La bella Deborah Grantham è una giovane donna intelligente e di buon carattere che, per una serie di rovesci finanziari famigliari, aiuta la svampita zia a gestire una casa da gioco, tenendo in particolare il tavolo del faraone, gioco di carte all'epoca molto in voga. Il suo temperamento focoso e passionale la spinge a comportamenti impulsivi e, quando si rende conto della pessima reputazione che, per un equivoco, l'aristocratico Max Ravenscar - uomo facoltoso, arrogante e altrettanto intelligente - si è fatto di lei, decide di sfidarlo senza esclusione di colpi, adottando atteggiamenti sempre più sfrontati e lasciandolo crogiolare nel suo fraintendimento. Due protagonisti degni della migliore Heyer si affrontano in questo libro mettendo in gioco tutta la loro umanità fatta di grandi pregi e indubbi difetti, fino alla tanto attesa e sospirata capitolazione finale. Altrettanto ben descritti sono i personaggi che accompagnano i protagonisti, dal cinico libertino consumato dai troppi vizi ai giovani e ingenui rampolli, uomini e donne, che affrontano la società e le sue ferree regole con passo incerto, reso un po' più sicuro solo dalla spavalderia della giovane età.
Il tavolo del faraone
| Titolo | Il tavolo del faraone |
| Autore | Georgette Heyer |
| Traduttore | A. L. Zazo |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Editore | Astoria |
| Formato |
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| Pagine | 263 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788898713936 |
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