"Il romanzo è il ritratto ironico, amare e disincantato di un uomo del nostro tempo. A trent'anni, egli si muove a caso tra mestieri discontinui e mediocri, fra convegni e incontri dove i rapporti umani sono effimeri e sfilacciati. L'incontro con una ragazza irrequieta e fragile, che a tratti gli si mette accanto e a tratti compare, e le deliranti divagazioni di un amico distrutto dall'alcool sembrano insediar i nella sua solitudine e accendere in lui una volontà di scelta e un soffio vitale. Ma egli a di essere nel numero di quelli che perdono, per una inettitudine a vivere e per una oscura repulsione verso ogni vittoria. La città che lo accoglie è una Roma inospitale, solenne, vasta e indifferente, e tuttavia prodiga nell'accordare a ogni esule e a ogni randagio qualche zona di protettiva penombra, non amica e non materna ma piuttosto beffardamente complice. La qualità essenziale del romanzo è nell'avere illuminato con disperata chiarezza il rapporto fra un uomo e una città, cioè tra la folla e la solitudine." (Natalia Ginzburg)
L'ultima estate in città
| Titolo | L'ultima estate in città |
| Autore | Gianfranco Calligarich |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Tascabili Bompiani |
| Editore | Bompiani |
| Formato |
|
| Pagine | 174 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788845282478 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


