I Ricordi istriani, ultimo libro di Giani Stuparich, sono l'elegia di un mondo perduto. Usciti per la prima volta nel 1961, rievocano l'infanzia e l'adolescenza marina dello scrittore triestino: anni sereni di inizio Novecento, ancora esenti dai lutti, personali e collettivi, che il secolo avrebbe portato con sé. Capitolo per capitolo riviviamo anche noi le lontane estati in cui Giani e il fratello Carlo scoprivano le coste e i villaggi dell'Istria, imparando la pesca, i remi, la vela sotto la guida allegra del padre, originario dell'isola di Lussino. «Foglia gentile che galleggia sul mare», la terra narrata da Stuparich è innanzitutto un luogo di famiglia, dove i sapori della cucina della nonna si mescolano alla voce del padre, alle sue mille invenzioni per istruire e divertire i figli; ma è, insieme, un paese vitale, che ci passa davanti agli occhi con la libera luce del suo cielo. Il libro offre così uno spaccato della vita marinara e contadina dell'Istria, unendo alla felicità della memoria il racconto, di taglio quasi etnologico, di un mondo che gli avvenimenti della Storia hanno irrimediabilmente lacerato.
Ricordi istriani
| Titolo | Ricordi istriani |
| Autore | Giani Stuparich |
| Curatore | G. Sandrini |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Quodlibet Storie, 17 |
| Editore | Quodlibet |
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| Pagine | 139 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788822908773 |
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