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Non avrai altro idolo all'infuori di me. 50 appunti per un «esodo» dalla biocrazia capitalista

Non avrai altro idolo all'infuori di me. 50 appunti per un «esodo» dalla biocrazia capitalista
titolo Non avrai altro idolo all'infuori di me. 50 appunti per un «esodo» dalla biocrazia capitalista
Autore
Argomento Letteratura e Arte Letteratura e Linguistica
Collana Mimesis
Editore Mimesis
Formato
libro Libro
Pagine 240
Pubblicazione 2023
ISBN 9791222301532
 

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Tutto cambia dopo il Covid, ma non l'idolo-capitalismo. O meglio: ce lo teniamo e continuiamo ad "adorarlo" o a subirlo in una sua nuova variante. Il titolo del libello - che prosegue l'indagine iniziata con "L'inconscio è il mondo là fuori" - riecheggia e parodizza un noto versetto biblico: Non avrai altro Dio all'infuori di me (Es 20, 3). Lì si vuole significare il primato dell'inquantificabile, dell'invisibile, dell'incapitalizzabile, qui il senso è capovolto e invertito: "Non adorerai se non me che sono un idolo", "Non avrai altro capitale all'infuori di me", "io che non sono dio mi faccio dio, il tuo dio, e tu mi adori e mi adorerai per sempre per sempre per sempre". Mentre il divino, il Mistero, la Vita (o quale sia il suo nome) è nel segno del dono, dell'abbondanza e dell'amore, l'idolo sta in quello della scarsità, del ricatto e della seduzione, travestiti da merito, da promozione e successo. Di fronte all'infuriare del "capitalocene", che è un regno della morte, un "thanatocene", l'intelligenza della vita dentro e fuori ci chiama a un risveglio, a una nuova radicale mutazione, a un passaggio profondamente trasformativo. A un nuovo "esodo", perché "dove c'è pericolo, cresce anche ciò che salva", ci sussurra il grande Holderlin.
 

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