"Esilio e anarchia" raccoglie alcuni testi di Gustav Landauer, che hanno il merito di portare alla luce il nesso controverso e spesso dimenticato tra anarchia, socialismo ed ebraismo. Nel pensiero radicale di Landauer l'ebraismo è affine al socialismo e la diaspora è un'occasione messianica di redenzione dell'umanità dal vincolo artificiale dello stato. Il suo rapporto con la tradizione ebraica è mediato dall'incontro e dallo scambio con Martin Buber, che anche dopo la tragica morte dell'amico si fa carico della sua eredità intellettuale pubblicando i suoi scritti. Le testimonianze preziose dei suoi amici più cari a ridosso del suo assassinio, presenti nell'ultima parte del volume, possono essere interpretate come il primo tentativo postumo di una trasformazione di Landauer in un martire della comunità ebraica a venire.
Esilio e anarchia. Scritti ebraici
| Titolo | Esilio e anarchia. Scritti ebraici |
| Autore | Gustav Landauer |
| Curatore | L. Pisano |
| Traduttore | F. Ferrari |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Eliche |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 121 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788832826128 |
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