Evoluzione e libertà sono le due parole chiave del pensiero di Hans Jonas, espresso mirabilmente nel saggio, una sorta di concentrato della sua biologia filosofica e forse la migliore testimonianza della sostanziale continuità della sua riflessione sulla filosofia della vita, al di là del prevalere, nelle diverse fasi del suo pensiero, di interessi storico-filosofici o di interessi più propriamente etici. Tesi principale è che la libertà tradizionalmente considerata appannaggio degli ambiti prettamente umani dello spirito e della volontà - sia viceversa già presente a livello del metabolismo cellulare, il fenomeno più basilare che caratterizza l'organismo vivente. Essa non connota, cioè, esclusivamente l'agire conscio e intenzionale dell'essere umano, ma è piuttosto il denominatore comune di tutti gli appartenenti alla categoria dell'"organico" e segna la linea di confine con quanti non vi rientrano, dunque con l'inorganico, la macchina e l'artefatto. La libertà si squaderna per Jonas in una gradazione ascendente di complessità delle funzioni e dei movimenti, i cui vari livelli costituiscono configurazioni sempre più articolate, approfondite ed "evolute" della dialettica precaria che le è intrinseca.
Evoluzione e libertà. Immanenza e trascendenza della vita organica
| Titolo | Evoluzione e libertà. Immanenza e trascendenza della vita organica |
| Autore | Hans Jonas |
| Curatore | F. Michelini |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Sguardi |
| Editore | Edb |
| Formato |
|
| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788810555378 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


