In diverse nazioni - in testa gli Stati Uniti - le rivelazioni di Wikileaks hanno tolto il sonno ai responsabili dell'intelligence e generato un acceso dibattito sul conflitto tra libera informazione e ragione di stato. L'Italia ha proseguito nella sua infelice eccezione: la ricezione dei cablogrammi sul nostro Paese ha scatenato la solita opposizione tra berlusconiani e antiberlusconiani, facendo sì che tutto, ancora una volta, ruotasse intorno al grande one man show. Eppure l'antologia di Wikileaks che viene qui presentata solleva un'unica tragica domanda: com'è stata possibile l'egemonia totale di un uomo così tanto potente in Italia, quanto grottesco, kitsch e impresentabile in qualsiasi altra parte del mondo? Si possono certo scomodare le lucide profezie di Guy Debord sulla "società dello spettacolo" o la surreale congiunzione di re e giullare dell'"Ubu Roi" di Alfred Jarry. Ma lo spaccato italiano che emerge da questi cablogrammi ci parla anche delle connivenze di numerosissimi cortigiani, figure di primo e di secondo piano che hanno agito per i loro interessi, protetti dal grande spettacolo del loro Capo. Introduzione di Marco Marsili.
Il clown
| Titolo | Il clown |
| Sottotitolo | Il meglio di Wikileaks sull'anomalia italiana |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Eterotopie |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
|
| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788857505909 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


