È un libro che, come i più grandi libri, si può leggere e rileggere, e ogni volta è una sorpresa, una scoperta e una sempre appassionante vicenda d'amore contorto. È il romanzo di Angiolina, una ragazza del popolo, povera ma bella e in naturale salute, nelle mani di un nevrastenico, sospettoso, geloso, insicuro, che non la può sposare per la differenza di ceto sociale, e che si tormenta tra l'amore divenuto una malattia, la sorella infelice aggrappata a lui, e l'amico scultore, esempio contrario di vita tenuta salda in mano; in una Trieste di malelingue di fine Ottocento, che dall'alto si apre sul panorama del mare bellissimo e sui fanali notturni del porto. Non è lo Svevo più conosciuto e scolasticizzato, ma è quello che, nonostante il successo nullo al momento della pubblicazione (1898), è stato il più apprezzato da Joyce, e da Montale che parla di «romanzo perfetto».
Senilità
| Titolo | Senilità |
| Autore | Italo Svevo |
| Curatore | N. Palmieri |
| Argomenti |
Narrativa Classici Adozioni Lettere e Filosofia |
| Collana | Compagnia Extra, 120 |
| Editore | Quodlibet |
| Formato |
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| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788822922076 |
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