Capi politici carismatici hanno incarnato speranze e guidato rivoluzioni, ma anche trascinato interi popoli verso la catastrofe. Nata per arginare il potere personale, nemmeno la democrazia ha mai reciso davvero il legame con il leader: lo ha piuttosto trasformato, rendendolo insieme necessario e problematico. Dietro l'ideale del governo del popolo si celano infatti inevitabili meccanismi di delega e rappresentanza, decisioni individuali e forme patologiche di personalizzazione. Il filosofo Jean-Claude Monod indaga questa contraddizione attraverso la categoria di carisma politico, dalle prime ipotesi sull'orda primitiva alle riflessioni di Rousseau e Weber, fino alle tragedie totalitarie del Novecento e alle metamorfosi populiste del nostro presente. In una ricca trama di esempi storici e interpretazioni filosofiche, il capo politico emerge come figura intrinsecamente ambivalente: può essere voce di un popolo in cerca di trasformazione o ridursi a pura caricatura demagogica, incarnare un cambiamento collettivo o degenerare in culto della personalità. Monod illumina la natura problematica - e tuttavia ineludibile - del capo in democrazia, smascherando la mistica del leader e il mito del "grande uomo" a cui affidarsi nei momenti di crisi, e ripensa le coordinate di un carisma autenticamente democratico: un carisma di resistenza e di liberazione, di giustizia, di uguaglianza.
Il capo in democrazia. Politica e carisma
| Titolo | Il capo in democrazia. Politica e carisma |
| Autore | Jean-Claude Monod |
| Curatore | C. De Carolis |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Eliche |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791256147786 |
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