Jonas Mekas (Semeniskiai, 1922 - New York, 2019) non si considerava un filmmaker - «I do not make films. I just film» - anzi amava definirsi un «filmer», un "filmante". Emigrato a Brooklyn dalla Lituania nel 1949 insieme al fratello Adolfas, Mekas ha creato, con i suoi diary films, un linguaggio radicato nella concretezza condivisa dalla vita e dal cinema, rivoluzionando l'esperienza del ricordare attraverso le immagini. I titoli dei suoi film ne sono la prova: Walden (1969), Lost, Lost, Lost (1976), He Stands in a Desert Counting the Seconds of His Life (1985), As I Was Moving Ahead Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty (2000) e tutti gli altri. Fondatore della rivista «Film Culture», primo direttore della Film-Makers' Cooperative, animatore degli Anthology Film Archives, Mekas è stato il pioniere lirico del cinema underground e il protettore ostinato dell'avanguardia statunitense.
Scrapbook degli anni '60. Scritti 1954-2010
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| Titolo | Scrapbook degli anni '60. Scritti 1954-2010 |
| Autore | Jonas Mekas |
| Traduttori | G. Lucchesini, T. Loporto |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Collana | Unlimited, 2 |
| Editore | Quodlibet |
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| Pagine | 576 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788822920348 |
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