Dopo la morte della madre, con cui ha vissuto a Parigi negli ultimi sei anni, Anastasia King torna a Dublino. Ha ventidue anni, è orfana di entrambi i genitori e spera che la casa della nonna paterna, dove è cresciuta, possa offrirle un nuovo inizio. Ma ad attenderla non c'è conforto: la signora King è una donna rigida, risentita, incapace di perdonare la nipote per aver lasciato il padre negli ultimi anni di vita. Nelle crepe della casa, tra oggetti di famiglia, corridoi spenti e salotti inospitali, si muove un dolore immobile, fatto di silenzi e distanze. Il tempo pare fermo all'istante in cui la separazione è diventata abbandono. Anastasia vorrebbe restare, ma la nonna le ricorda che è solo una visitatrice. Dublino, piovosa e ostile, fa da sfondo a un conflitto generazionale segnato dall'incapacità di comprendersi: da un lato Anastasia, in cerca di un punto fermo; dall'altro la signora King, chiusa nella difesa ostinata del ricordo del figlio. Ritrovato postumo tra le carte dell'autrice, "La visitatrice" è l'unico romanzo di Maeve Brennan, tra le voci più raffinate della narrativa irlandese e americana del Novecento. Con uno stile essenziale e preciso, Brennan compone un racconto serrato sull'ambiguità dei legami familiari, sulla vulnerabilità del ritorno e sulla difficoltà di trovare posto, anche nella propria casa.
La visitatrice
| Titolo | La visitatrice |
| Autore | Maeve Brennan |
| Traduttore | A. Arduini |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Bur |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788817192989 |
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