Lo sguardo dell'antropologo Marco Aime, che in questa sua ricognizione ha avuto come collaboratore Ismael Haidara Dadié, torna a posarsi su Timbuctu, "mitica" città carica di storia ai margini del deserto, che nei secoli ha dato vita a una società complessa, articolata in rigide gerarchie. I cittadini, molti dei quali esponenti di una borghesia commerciale ricca e colta, sono infatti legati non solo alla famiglia, ma anche all'etnia di appartenenza, alla casta, alla corporazione e alle kondey, che sono le "compagnie d'età". Si tratta di forme di associazionismo spontaneo che rappresentano la vera spina dorsale della società tombouctienne: basate esclusivamente sull'età e caratterizzate da un'assoluta uguaglianza interna e dall'impiego di un linguaggio scherzoso, le kondey realizzano una solidarietà tra coetanei che dura tutta la vita e unisce i membri del gruppo nel bene e nel male. Quando di una compagnia rimangono in vita poche persone, queste assumono un aspetto triste perché hanno visto i loro amici andarsene a poco a poco: a Timbuctu li chiamano "gli uccelli della solitudine".
Gli uccelli della solitudine. Solidarietà, gerarchie e gruppi d'età a Timbuctu
| Titolo | Gli uccelli della solitudine. Solidarietà, gerarchie e gruppi d'età a Timbuctu |
| Autore | Marco Aime |
| Argomento | Scienze Umane Antropologia |
| Collana | Temi |
| Editore | Bollati Boringhieri |
| Formato |
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| Pagine | 170 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788833921617 |
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