Le ragioni della fortuna della "Commedia" stanno tanto nella forma (nella straordinaria forma del testo, nella lingua che è ancora la nostra lingua, nella complessità del racconto e dei personaggi, nel mondo possibile che Dante ha creato), quanto nel contenuto, nel messaggio che Dante ci trasmette. Che non è solo il messaggio di un cristiano con delle certezze in un mondo senza più certezze di un uomo di fede in un'epoca senza fede; è un messaggio che riusciamo ad ascoltare anche senza fede, anche senza certezze, perché la credenza nell'esistenza di Dio, dell'anima e del libero arbitrio sembri corrispondere a delle funzioni basilari emerse a un certo punto dell'evoluzione umana e non ancora scomparse, funzioni sulle quali anche la "Commedia" si fonda e sulle quali si regge il nostro mondo morale.
Dante, nostro contemporaneo. Perché leggere ancora la «Commedia»
| Titolo | Dante, nostro contemporaneo. Perché leggere ancora la «Commedia» |
| Autore | Marco Grimaldi |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Irruzioni |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 44 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788869449253 |
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