Il tentativo di esporre la filosofia utilizzando una narrazione storica, come avviene nel nostro paese - una narrazione che includa il maggior numero possibile di filosofi della tradizione occidentale -, è fallimentare e non rende giustizia alla filosofia come disciplina autonoma. Per animare un'esposizione noiosa, una litania di frasi fatte e affermazioni astruse, i manuali più recenti abbondano di riferimenti al cinema, alla letteratura e all'attualità, che spesso risultano posticci e che, insieme a una miriade di schemi riassuntivi e diagrammi, confondono il lettore. Per sostenere il suo j'accuse, Mugnai esamina alcuni manuali in uso, oltre che in Italia, nel Regno Unito, in Germania e in Francia, e mostra come il nostro paese sia il solo a non adottare un approccio sistematico alla disciplina. L'idea forte del libro è che, oggi, sia più formativo affrontare lo studio di questioni di etica, di teoria della conoscenza o di filosofia della scienza, anziché concentrare l'attenzione su una successione di posizioni filosofiche che richiedono un notevole sforzo di contestualizzazione per essere comprese o che hanno poca aderenza con la situazione attuale.
Come non insegnare la filosofia
| Titolo | Come non insegnare la filosofia |
| Autore | Massimo Mugnai |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Letture |
| Editore | Raffaello Cortina Editore |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788832855272 |
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