600.000 italiani rifiutarono di aderire alla Repubblica sociale di Mussolini dopo l'8 settembre. Furono trasformati in lavoratori coatti da Hitler e oltre 50.000 persero la vita. Protagonisti del primo 'referendum antifascista', questi italiani hanno sempre fatto fatica a trovare un riconoscimento nella memoria della guerra e della Resistenza e in questi ultimi anni sono diventati un oggetto di contesa politica. Di recente hanno preso a essere più considerati - dalle istituzioni, dalla retorica celebrativa, da un certo associazionismo - ma solo come prigionieri maltrattati: il loro no al fascismo di Salò ne risulta quindi depotenziato di ogni valore morale e politico. Sono tornati a essere dei prigionieri e non dei 'resistenti senz'armi'. Il libro ricostruisce questo cambiamento: dal silenzio al riconoscimento, alla retorica celebrativa e al depotenziamento morale e valoriale. Documenta come l'Italia della seconda repubblica sia anche un tempo di contese memoriali, un tempo nel quale la Resistenza rischia di finire accantonata.
Prigionieri, internati, resistenti. Memorie dell'«altra Resistenza»
| Titolo | Prigionieri, internati, resistenti. Memorie dell'«altra Resistenza» |
| Autore | Nicola Labanca |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Biblioteca universale Laterza, 750 |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 312 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788858154298 |
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