Dopo la fine della guerra, tra il maggio e il giugno 1945, migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia vengono uccisi dall'esercito jugoslavo del maresciallo Tito, molti di loro sono gettati nelle "foibe", che si trasformano in grandi fosse comuni, molti altri deportati nei campi della Slovenia e della Croazia, dove muoiono di stenti e di malattie. Le stragi si inquadrano in una strategia politica mirata a colpire tutti coloro che si oppongono all'annessione delle terre contese alla nuova Jugoslavia: cadono collaborazionisti e militi della repubblica di Salò, ma anche membri dei comitati di liberazione nazionale, partigiani combattenti, comunisti contrari alle cessioni territoriali e cittadini comuni.
Foibe
| Titolo | Foibe |
| Sottotitolo | Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell'Istria |
| Autore | Oliva Gianni |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Oscar storia |
| Editore | Mondadori |
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| Pagine | 206 |
| Pubblicazione | 2003 |
| ISBN | 9788804515845 |
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