Il 24 dicembre 1914 sul fronte occidentale decine di migliaia di soldati nemici deposero spontaneamente le armi e celebrarono insieme il Natale. Un evento che colse del tutto impreparati gli alti comandi degli eserciti contrapposti. Come fu possibile, il giorno dopo, tornare a uccidersi? La festa non è forse prerogativa di una comunità, dunque Impossibile tra nemici? Altri festeggiamenti inauditi, perfino nei lager e nei gulag, ci spingono a rileggere le stesse feste "normali", per scoprire come un certo modo ritmico di stare insieme sia ben più che l'espressione di una futile nostalgia folkloristica: ha radici evolutive, attestate nella vita sociale dei primati nostri precursori, e corrisponde in termini sociali a quelle intense relazioni a due, tra madre e figlio, tra amanti, tra amici, che sono cardine di ogni esperienza vitale.
Ritmi di festa. Corpo, danza, socialità
| Titolo | Ritmi di festa. Corpo, danza, socialità |
| Autore | Paolo Apolito |
| Argomento | Scienze Umane Antropologia |
| Collana | Intersezioni |
| Editore | Il mulino |
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| Pagine | 270 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788815252746 |
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