Racconta Plutarco che il tiranno Pittaco, dovendo inviare al re d'Egitto le carni migliori e le peggiori per il sacrificio, scelse di mandargli la lingua, "l'organo fonte dei beni, ma anche dei mali maggiori". Attraverso aneddoti esemplari, nei due brevi opuscoli tratti dai "Moralia" e qui raccolti, Plutarco smaschera la natura ambigua e pericolosa della parola, criticando la vuota retorica che furoreggiava nelle piazze del suo tempo e l'incapacità di porgere l'orecchio alle parole altrui e di ponderare le proprie. Quanto attuali siano i temi trattati sarà del resto subito chiaro al lettore, che si riconoscerà - suo malgrado - in queste pagine.
L'arte di ascoltare (e di tacere)
| Titolo | L'arte di ascoltare (e di tacere) |
| Autore | Plutarco |
| Traduttore | A. De Blasi |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | I piccoli grandi libri |
| Editore | Garzanti |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2018 |
| Numero edizione | 10 |
| ISBN | 9788811602682 |
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