Heinz Riedt era un tedesco molto diverso da quelli che Primo Levi conobbe ad Auschwitz: fu soldato nella Wehrmacht e poi partigiano nella Resistenza veneta; lavorò con Brecht e tradusse Goldoni, Calvino e Pinocchio; visse a Berlino Est e poi fuggì in Germania Ovest con la famiglia. E fu lui a tradurre in tedesco "Se questo è un uomo" e "Storie naturali". Ai quesiti lessicali che Riedt gli pone, Levi risponde rievocando il gergo e le espressioni del Lager. La ricerca della parola più adatta costringe Levi a rituffarsi nella sua drammatica esperienza per riportarla nella lingua in cui l'ha vissuta: il tedesco. Ma le loro lettere non riguardano solo il lavoro tecnico della traduzione: a poco a poco diventano un dialogo fra amici che si scambiano opinioni sulla letteratura, sulla politica, sul mondo editoriale, e sulle rispettive vite. Questo con Heinz Riedt è il primo carteggio di Levi pubblicato in volume.
Il carteggio con Heinz Riedt
| Titolo | Il carteggio con Heinz Riedt |
| Autore | Primo Levi |
| Curatore | M. Mengoni |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Letture Einaudi |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
|
| Pagine | 472 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788806262129 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


