Pubblicato postumo in Germania nel 2001, Caino" è l'ultima opera di Gregor Von Rezzori e rappresenta una ipotetica "continuazione" del romanzo "La morte di mio fratello Abele", in cui il protagonista Aristides, nel 1968, vorrebbe scrivere il libro della sua generazione, ma ne è continuamente distolto dalla frammentazione della vita e dei ricordi, e nel descrivere la propria incapacità scrive di fatto il romanzo che noi lettori andiamo leggendo. "Caino" è il risultato di un incessante lavorio su una massa imponente di appunti, abbozzi, ripensamenti, assemblati in un'opera che, muovendo dagli stessi luoghi e personaggi del romanzo precedente, di fatto ne inficia alcune certezze, osservandole da una o più prospettive diverse. Le illusioni e gli inganni della Germania del secondo dopoguerra, dove un capitalismo aggressivo privo di scrupoli si esprime anche attraverso il cinema, l'americanizzazione dell'Europa e del mondo, la progressiva perdita di autenticità e bellezza sono alcuni dei temi sui quali il romanzo si sofferma." (Andrea Landolfi)
Caino. L'ultimo manoscritto
| Titolo | Caino. L'ultimo manoscritto |
| Autore | Rezzori Gregor von |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | I grandi tascabili |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 214 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788845280252 |
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