"Perché il Giappone? perché è il Paese della scrittura: fra tutti i Paesi conosciuti, è in Giappone che ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni". Dice Barthes a proposito di quest'opera, al tempo stesso notazione di viaggio (ma agli antipodi delle cronache del letterato) e perlustrazione entro un intero sistema di vita. "Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti ricorda ancora l'autore - di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto".
L'impero dei segni
| Titolo | L'impero dei segni |
| Autore | Roland Barthes |
| Traduttore | M. Vallora |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 2002 |
| ISBN | 9788806162603 |
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