Il saggio "Forma e contenuto2 riprende una serie di lezioni tenute da Schlick a Londra nel 1932, e può essere considerato la più organica esposizione della teoria della conoscenza elaborata dal filosofo in quegli anni. È un testo assai elegante e chiaro che pone l'accento fin dal titolo su una distinzione tipica della filosofìa neopositivistica: Schlick sostiene la tesi della radicale inconoscibilità e inesprimibìlità del contenuto intuitivamente esperibile e dell'impossibilità di cogliere la natura qualitativa delle cose. L'unica conoscenza effettivamente possibile è quella relativa ai rapporti strutturali tra i fenomeni offertaci dal sapere scientifico. Il libro è completato da due brevi scritti, di respiro più schiettamente speculativo, che danno conto di due aspetti molto importanti dell'empirismo logico: il primo, della polemica con l'interpretazione neokantiana e cassireriana della teoria della relatività; il secondo, della critica alla concezione husserliana e fenomenologica dell'apriori materiale e al bergsonismo.
Forma e contenuto
| Titolo | Forma e contenuto |
| Autore | Schlick Moritz |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Universale Bollati Boringhieri |
| Editore | Bollati Boringhieri |
| Formato |
|
| Pagine | 182 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788833919010 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


