La natura di Lucrezio svolge, con vivido afflato, il pensiero in visione: spaziando tra l'infinito e l'infinitamente piccolo, canta la filosofia di Epicuro come verità liberatrice. La liberazione, da desideri, immaginazioni, timori (soprattutto degli dèi e della morte), culmina nella felicità. Per raggiungere questo fine, mezzo primario è la conoscenza della natura. Essa è il tutto infinito e consta solo di atomi e di vuoto; gli atomi si muovono incessantemente per due soli generi di movimento: costruttivo e distruttivo. Nel poema di Lucrezio la natura, non ha una finalità antropocentrica e la condizione umana è sentita come drammatica, non tragica, perché aperta a esiti diversi.
La natura. Testo latino a fronte
| Titolo | La natura. Testo latino a fronte |
| Autore | Tito Lucrezio Caro |
| Curatore | F. Giancotti |
| Traduttore | F. Giancotti |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | I grandi libri |
| Editore | Garzanti Libri |
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| Pagine | 649 |
| Pubblicazione | 2002 |
| ISBN | 9788811365228 |
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