Sellerio Editore Palermo: La nuova diagonale
Biografia del centrosinistra (1945-1995)
di Domenico Rosati
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 172
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L'arte del pianoforte
di Heinrich Neuhaus
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 379
Questo libro è un classico nel suo genere, usato in accademie e conservatori, che esplora per il lettore ciascuno degli anelli
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Storia di Maria Antonietta
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 430
«Una donna, una donna del diciottesimo secolo che ama la vita, i divertimenti, le distrazioni, come li ama e li ha sempre amat
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Cosmo più servizi. Divagazioni su artisti, diorami, cimiteri e vecchie zie rimaste signorine
di Riccardi Antonio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 167
Esplorazioni in antropologie di una volta, invasioni della memoria: questo libro si potrebbe definire una spedizione nelle sof
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Inchiesta a Palermo
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 378
Inchiesta a Palermo fu pubblicato nel 1956 da Einaudi
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Storie e cronache della città sotterranea
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 259
Salvo Licata fu cronista di originale talento, fatto per "andare in giro per il mondo" (come disse Vittorio Nisticò, il dirett
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Memoria dei poeti e sistema letterario
Catullo, Virgilio, Ovidio, Lucano
di Conte G. Biagio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 183
Cos'è un testo poetico, cosa lo distingue da un tipo qualunque di comunicazione e perché ce ne aspettiamo qualcosa di nuovo? L
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Cause e cure delle infermità
di Ildegarda di Bingen (santa)
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 342
Ildegarda fu colta da visioni fin dai primi anni dell'infanzia, ma visse a lungo senza renderle pubbliche e, tanto meno, fissa
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Persone speciali
di D'Amico Masolino
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 233
I ritratti dei grandi protagonisti della società dello spettacolo italiano nel dopoguerra
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Il Caravaggio rubato. Mito e cronaca di un furto
di Luca Scarlini
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 91
Nella notte tra il 17 e 18 di ottobre del 1969 svaniva per sempre, rubata con inaudita semplicità, la "Natività" di Caravaggio
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Preludi. Le note editoriali alla «Biblioteca delle Silerchie»
di Giacomo Debenedetti
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 370
Giacomo Debenedetti tra il 1958 e il 1967 fu l'artefice, per il Saggiatore, della collana "Biblioteca delle Silerchie". La collezione era composta di testi di genere diverso, da lui scelti ricalcando personali preferenze di lettura. I volumi presentavano una particolarità. Ciascuno di essi non recava i soliti risvolti di copertina (dove ritualmente si riassumono contenuti e biografie degli autori). Questi erano sostituiti da un paio di pagine redazionali all'interno, anonime ma da lui vergate; più di un risvolto, meno di una introduzione: "dunque un po' (osserva Edoardo Sanguineti) come costringere a un rapido epigramma un poeta avvezzo a un suo riposato e disteso respiro compositivo". E sono queste sessantotto note editoriali alla "Biblioteca delle Silerchie" che il presente volume raccoglie. Capolavori seducenti di inviti alla lettura, riproducevano in miniatura quello stesso stile che fa parlare dei suoi scritti maggiori come di "racconti critici". Nella stesura di questo tipo di prime notizie al lettore si sono a volte cimentati i grandi scrittori (basti ricordare il caso di Calvino o Sciascia o Vittorini), tanto da costituire, nelle sue punte alte, si può dire un genere letterario. La cui curiosità è quella di un Backstage, di un retroscena autentico, in quanto apre una finestra sull'officina del libro. Con un'introduzione di Raffaele Manica e uno scritto di Edoardo Sanguineti.
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Roma 1849. Gli stranieri nei giorni della Repubblica
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 219
"Che vi sia stato un tempo in cui Mazzini governò Roma e Garibaldi ne difese le mura, suona come il sogno di un poeta", scrisse G. M. Trevelyan a proposito della Repubblica romana del 1849, e ne raccontò l'assedio come "il più commovente di tutti gli episodi della storia moderna". È senz'altro uno degli episodi di cui gli italiani possono andare più fieri. E non solo gli italiani, perché all'appello di quella ribellione rispose anche il vasto, eroico e pittoresco esercito internazionale di combattenti volontari per la libertà che aveva scosso l'Europa nel Quarantotto. Una generazione romantica, cosmopolita, che aveva esteso all'intera Europa la propria idea di patria. Sulle barricate di quei giorni, a difendere Roma c'erano giovani belgi, ungheresi, olandesi, bulgari, americani, inglesi, svizzeri, un finlandese - e molti francesi, a battersi contro l'esercito francese venuto in soccorso del potere pontificio, e riscattarne l'onore. Si trattò di una minoranza, certo, ma c'erano, e si batterono e si innamorarono, scrissero versi e dipinsero, e in tanti sono morti. C'era la legione polacca, gli esiliati di Mickiewicz, cittadini di una nazione cancellata, pellegrini che struggendosi di nostalgia accorrevano ovunque si combattesse per la patria e la libertà. E con loro ci furono donne che parteciparono agli scontri dando manforte ai soldati, signore e popoiane "prostitute", come poi le chiameranno ovviamente i vincitori - che si prodigarono per organizzare e prestare soccorso ai feriti nelle ambulanze...
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