fbevnts Transizioni - tutti i libri della collana Transizioni, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Vita e pensiero: Transizioni

Contro la perfezione

L'etica nell'età dell'ingegneria genetica

di Michael J. Sandel

editore: Vita e pensiero

pagine: 126

Le recenti straordinarie scoperte nel campo della genetica portano con sé grandi promesse per il futuro (anche immediato) insi
Disponibilità immediata
12,00

Perché la politica è importante

Come far funzionare la democrazia

di Gerry Stoker

editore: Vita e pensiero

pagine: 344

Due terzi dei Paesi del mondo sono retti da governi democratici
Ordinabile
20,00

La caricatura e il sacro

Islam, ebraismo e cristianesimo a confronto

di François Bœspflug

editore: Vita e pensiero

pagine: 150

Nel febbraio 2006 scoppia in Europa l'affaire delle caricature di Maometto pubblicate su un giornale danese
Ordinabile
13,50

Anatomia della speranza

Come reagire davanti alla malattia

di Jerome Groopman

editore: Vita e pensiero

pagine: 216

Perché certe persone, benché gravamente malate, hanno speranza e altre no? E la speranza può cambiare il corso di una malattia
Ordinabile
14,00

In principio la differenza

Omosessualità, matrimonio, adozione

di Xavier Lacroix

editore: Vita e pensiero

pagine: 124

Su un argomento tanto delicato come quello delle relazioni familiari viene oggi avanzata una nutrita serie di rivendicazioni
Ordinabile
10,00

Stati di pace

Una sociologia dell'amoreIntroduzione di Mauro Magatti

di Luc Boltanski

editore: Vita e pensiero

pagine: 168

Le relazioni sociali possono essere occasioni di conflittualità, ma è altrettanto vero che in molti casi l'agire degli individ
Ordinabile
16,00

La bella stagione

Dieci lezioni sull'infanzia e sull'adolescenza

di Fulvio Scaparro

editore: Vita e pensiero

pagine: 160

Educare non è mestiere per gente pigra
Ordinabile
14,00

Una nuova condizione umana

di Zygmunt Bauman

editore: Vita e pensiero

pagine: 160

Zygmunt Bauman è uno dei massimi interpreti del nostro tempo
Disponibilità immediata
14,00

La democrazia provvidenziale

Saggio sull'eguaglianza nella società contemporanea

di Dominique Schnapper

editore: Vita e pensiero

pagine: 288

La democrazia ha affermato l'universalità del principio di uguaglianza: la comunità dei cittadini è retta dal principio dell'u
Ordinabile
18,00

Una questione di fiducia

di Onora O'Neill

editore: Vita e pensiero

pagine: 116

Queste pagine di Onora O’Neill, figura di spicco nell’odierna cultura inglese, costituiscono un’occasione preziosa per riflettere su una problematica che riguarda, in maniera peculiare, anche il nostro Paese. La scarsa fiducia negli altri, la diffidenza nei confronti delle istituzioni, la logica dell’interesse particolare sono caratteristiche spiccate della mentalità italiana, pagate a caro prezzo, soprattutto in termini di coesione civile. Ma la crisi di fiducia affligge in genere le società avanzate, a causa della loro estrema, indominabile complessità. Sosteniamo di non poterci più fidare delle istituzioni pubbliche e di coloro che le guidano, dei medici, degli scienziati, dei manager, dei finanzieri, per non parlare dei politici e dei giornalisti. Le loro affermazioni sono spesso considerate con sospetto, quasi fossero lo schermo di secondi, inconfessabili fini. Come è possibile, del resto, per il cittadino comune, verificarne la credibilità, soprattutto là dove, ed è la norma, non dispone di informazioni e competenze approfondite? E tuttavia fidarsi è d’obbligo quasi in ogni frangente della vita quotidiana, anche quando si è riluttanti. Sia essa realtà o semplice sensazione, la crisi della fiducia ha effetti deleteri e corrosivi sulla società e sulla democrazia. Ma è possibile ripristinare la fiducia richiamando, attraverso vincoli sempre più stringenti, i singoli e le istituzioni alle loro responsabilità? O i sistemi e le procedure di verifica e controllo, a cui oggi sempre più spesso si ricorre, non solo rischiano di appesantirci con inutili adempimenti, ma producono l’esito paradossale di minare la fiducia stessa? Onora O’Neill non affronta questi interrogativi elaborando una teoria generale. Pragmaticamente si rivolge ad alcune questioni assai concrete (trasparenza dell’informazione, cultura dei doveri, burocratizzazione dei controlli, libertà di stampa) e, mettendo in discussione i luoghi comuni più correnti, sollecita una riflessione utile a (ri)generare quel capitale sociale che è costituito dalle relazioni fiduciarie: una risorsa immateriale a disposizione di tutti, ‘bene pubblico’ indispensabile alla vita economica, sociale e politica.
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Passaggi singolari

Saggio sulla trasmissione dei saperi

di Pascal Mathiot

editore: Vita e pensiero

pagine: 116

Nella società dell'informazione le agenzie culturali si moltiplicano e ci investono con messaggi di ogni genere; i mass media
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11,00

Globalizzazione: nuove ricchezze e nuove povertà

di Lorenzo Ornaghi

editore: Vita e pensiero

pagine: 178

La globalizzazione viene comunemente rappresentata come complesso di fenomeni dotato di un dinamismo inarrestabile, alla stregua di una forza della natura. La rapida strutturazione su scala mondiale dei flussi di merci, capitali e nuove tecnologie è all’origine di trasformazioni economiche, politico-sociali e culturali dagli esiti non facilmente immaginabili. Per molti questa realtà che contrassegna la nostra epoca va salutata con estremo favore. Essa costituisce la forma compiuta del grande ideale liberale: una sempre più ampia integrazione dell’economia planetaria andrebbe generando uno straordinario accrescimento della prosperità, i cui vantaggi ricadrebbero anche sui paesi poveri. E tuttavia, questa rappresentazione mostra la sua parzialità proprio a fronte dell’inconfutabile evidenza di un crescente divario non solo tra paesi ricchi e paesi poveri, ma anche all’interno delle stesse società e democrazie dell’Occidente. Sorgono allora domande ineludibili per chi ha a cuore un profilo di civiltà che non si contragga attorno al mero interesse economico, ma abbia consistenza etica: la globalizzazione è un processo a cui lasciare uno svolgimento del tutto indipendente, o non va piuttosto orientata? Come immaginare un ruolo nuovo della politica perché la competizione non trionfi sulle istanze della giustizia? In quali maniere e attraverso quali soggetti la comunità internazionale, nelle sue diverse articolazioni, deve operare per porre un argine agli elevati costi di questa nuova frontiera del capitalismo? Queste preoccupazioni accomunano le autorevoli riflessioni qui pubblicate. Nella loro diversità, esse si compongono attorno all’esigenza decisiva di un nuovo umanesimo, che richiede il rigore del pensiero, l’intransigenza dell’etica e il cuore della solidarietà. Le inedite questioni poste dalla globalizzazione domandano non meno di questo, se non si rinuncia all’idea di una società che dia forma al proprio destino anziché abbandonarsi inerme al corso degli eventi.
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