fbevnts Università/Filosofia/Temi metafisici e problemi del pensiero antico - tutti i libri della collana Università/Filosofia/Temi metafisici e problemi del pensiero antico, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Vita e pensiero: Università/Filosofia/Temi metafisici e problemi del pensiero antico

Terapia del desiderio

Teoria e pratica nell'etica ellenistica

di Martha C. Nussbaum

editore: Vita e pensiero

pagine: 664

Alle passioni dell’anima la filosofia occidentale ha dedicato nel corso della sua storia un interesse discontinuo, fino a cederle quasi interamente, nel corso dell’ultimo secolo, al dominio della psicologia clinica. In tempi recenti si è però assistito a una decisa inversione di tendenza. La pratica ormai diffusa del counseling filosofico dimostra che un impiego nuovo e mirato dell’argomentazione filosofica è in grado di intervenire sulla sfera emotiva e decisionale spesso in modo più efficace della stessa analisi psicanalitica. Terapia del desiderio – giunta alla sua terza edizione in lingua italiana – è una delle opere che più hanno contribuito a rendere persuasivo questo nuovo orientamento e a modellare una metodologia al tempo stesso raffinata e applicabile. Scavalcando i confini convenzionali fra filosofia, storia, letteratura e scienze sociali, Martha Nussbaum guida il lettore-paziente a un dialogo interattivo con i principali esponenti delle filosofie ellenistiche, convinta che mai come nell’Epicureismo, nello Scetticismo e nello Stoicismo si sia arrivati a porre le basi di una terapia cognitiva dei mali dell’anima mediante una filosofia capace di illuminare, attraverso l’esercizio della logica e della ragione, temi impellenti e quotidiani come la paura della morte, l’amore e la sessualità, la collera e l’aggressività. Ma una filosofia che vuole comprendere le vicissitudini dell’anima, e con questo migliorare la vita degli uomini, deve saper parlare con chiarezza, pur senza rinunciare al rigore e alla precisione che la contraddistinguono. è con tale intento di immediatezza che Martha Nussbaum sceglie come protagonista del suo libro Nikidion, una giovane donna della Grecia ellenistica nella quale ogni lettore può in qualche modo identificarsi. In cerca della pace dello spirito, Nikidion frequenta le diverse scuole filosofiche del suo tempo, riflettendo e imparando di volta in volta ciò che occorre capire nel cammino che conduce a ‘vivere bene’. Ne risulta un percorso accattivante che intreccia discussioni impegnative e puntuali con momenti di fine e delicata meditazione e ci restituisce una ‘filosofia viva’, dotata di parola per gli uomini del nostro tempo, e per quanti, in ogni tempo, sono alla ricerca dell’‘arte del vivere’.
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35,00

La cittadella interiore

Introduzione ai "Pensieri" di Marco AurelioPresentazione di Giovanni Reale

di Pierre Hadot

editore: Vita e pensiero

pagine: 352

Pierre Hadot, studioso ben noto ai cultori del pensiero antico, si dedica qui a un testo classico della filosofia stoica, I pensieri di Marco Aurelio. Sorgente di saggezza inesauribile, I pensieri, a quasi duemila anni dalla loro composizione, conservano intatte la loro forza e pregnanza sul lettore moderno, come testimoniano le molteplici traduzioni esistenti. Apparentemente essi non presentano particolari difficoltà e tuttavia, sostiene Hadot, la loro limpidezza è ingannevole e può risultare oscurata dai pregiudizi che spesso inficiano la nostra lettura dei testi antichi. Sgombrare il campo da tali preconcetti, per consentire al lettore moderno una più autentica comprensione di un testo tanto significativo, è quanto si propone di fare Pierre Hadot in questa «introduzione alla lettura dei Pensieri», così come egli stesso definisce il suo saggio. Così ci propone un percorso conoscitivo che indaga le ragioni e le intenzioni che hanno spinto Marco Aurelio a scrivere I pensieri, ne precisa il genere letterario e il rapporto con il sistema filosofico che li ispira, cerca di individuare quale sia l’immagine dell’autore che traspare dalla sua opera. Il tutto senza ricorrere a «oscure elucubrazioni» ma lasciando parlare anzitutto il testo – di cui Hadot mostra di possedere una conoscenza perfetta –, offerto in una traduzione originale, puntuale e non di rado innovativa nel proporre risvolti interpretativi inediti e illuminanti. Un’opera notevole per profondità e chiarezza, giudicata da Giovanni Reale come «la più coerente e consistente finora scritta su Marco Aurelio».
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25,00

L' assoluto nella dottrina di Plotino

di Luigi Pelloux

editore: Vita e pensiero

pagine: 256

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16,53

La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria

editore: Vita e pensiero

pagine: 176

Il presente volume intende contribuire all’analisi, nel pensiero filosofico e nella prassi giudiziaria, di alcuni aspetti della notevole sensibilità che i Greci ebbero per i problemi della giustizia e della legge e che emerge chiaramente dalle testimonianze letterarie ed epigrafiche. I contributi che raccoglie sono stati presentati nel corso della giornata di studi “La giustizia dei Greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria”, tenutasi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il 5 giugno 2012.
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18,00

L'anima e la matematica

Prefazione di Vincenzo Cicero

di Francesco Di Benedetto

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Da più d'un secolo svariate filosofie della matematica ne indagano il carattere privilegiato di scienza esatta, riconducendola
Esaurito
18,00

Giuliano Imperatore filosofo neoplatonico

Prefazione di Franco Ferrari

di Maria Carmen De Vita

editore: Vita e pensiero

pagine: 422

Da sempre considerato una delle figure più affascinanti del paganesimo tardoantico, per il suo sogno impossibile di riportare
Esaurito
35,00

Dal logos dei Greci e dei Romani al logos di Dio

Ricordando Marta Sordi. A cura di Roberto Radice e Alfredo Valvo. Introduzione di Camillo Ruini

editore: Vita e pensiero

pagine: 480

Il volume raccoglie le relazioni presentate in occasione del Convegno internazionale Dal logos dei Greci e dei Romani al logos
Esaurito
30,00

L' Eutidemo di Platone

Una commedia straordinariamente seria

di Lucia Palpacelli

editore: Vita e pensiero

pagine: 356

L'Eutidemo è uno dei dialoghi più sconcertanti di Platone: l'eristica, forma estrema della sofistica, vi viene presentata in m
Esaurito
28,00

Attualità di Platone

Studi sui rapporti fra Platone e Rorty, Heidegger, Gadamer, Derrida, Cassirer, Strauss, Nussbaum e Paci

di Franco Trabattoni

editore: Vita e pensiero

pagine: 240

La filosofia di Platone costituisce un punto di riferimento primario per tutta la storia del pensiero occidentale, e il secolo
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18,00

L' icona e la città

Il lessico della misura nei dialoghi di Platone

di Milena Bontempi

editore: Vita e pensiero

pagine: 440

L'opera attraversa i dialoghi platonici lungo la traccia segnata dal lessico della misura, nelle nozioni di metro, commensurab
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32,00

Interiorità e anima

La psychè in Platone

editore: Vita e pensiero

pagine: 448

Il concetto di anima, una delle più grandi "invenzioni" del mondo greco, figura teorica che ha attraversato e segnato la stori
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35,00

Platone e le 'ragioni' dell'immagine

Percorsi filosofici e deviazioni tra metafore e miti

di Linda M. Napolitano Valditara

editore: Vita e pensiero

pagine: 336

La caverna, la skiagraphìa o ‘pittura d’ombra’, il mito degli androgini, il sofista che crea un mondo ruotando attorno uno specchio che lo rifletta, Socrate tafano e torpedine marina: le immagini celeberrime del corpus platonico sono qui rimeditate alla ricerca delle ‘ragioni’ che consentono di leggerle non quali semplici tratti decorativi, ma come veicoli di verità. L’immagine (eikòn, èidolon) è infatti definita da Platone (Soph. 240 A) «una cosa che, fatta a somiglianza di una cosa vera, è distinta da questa e tale e quale la vera». Se, secondo la potente e celebre teoria della mìmesis, l’immagine è ontologicamente e gnoseologicamente decettiva (poiché copia dei sensibili, a loro volta copia delle idee), non è però del tutto priva di verità, ipotesi avallata dall’uso platonico di èidola legòmena, o ‘immagini di parole’ e dalla tesi (Tim. 71 A ss.) secondo cui l’anima appetitiva apprende il vero solo per via di ‘immagini e fantasmi’. ‘Falsa’ è allora per Platone quella immagine che, come le ombre della caverna, vela e nasconde il proprio strutturale rapporto con il modello. Essa è prodotta da qualcuno che vuole, per suo tramite, ingannare altri disposti – poiché inesperti del fondamento e oggetto vero di bellezza e felicità – a farsi ingannare. L’obbligo socio-culturale di creare ed esibire invece immagini ‘vere’ risulta anche dal fatto che la prima forma della consapevolezza di sé matura, secondo Platone, nella contemplazione del proprio sé in imagine: l’immagine speculare rinviata dagli occhi dell’interlocutore che ci sta dinnanzi e che ci confuta, come fa Socrate paralizzante torpedine, oppure quella riflessa nel volto dell’amante con cui condividiamo la nostalgia della Bellezza persa con la caduta-incarnazione nel corpo. Nell’un caso e nell’altro occorre dunque saper ‘immaginare’ bene, cioè, per quanto possibile, con verità.
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