fbevnts Varia - tutti i libri della collana Varia, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Vita e pensiero: Varia

Per Ezio Franceschini nel centenario della nascita

Ricordi, lettere, profilo

editore: Vita e pensiero

pagine: 280

Ezio Franceschini (1906-1983) nacque nelle montagne della Valsugana. Si laureò a Padova nel 1928 con la guida di Concetto Marchesi, di cui divenne grande amico: insieme svolsero attività rilevante nella Resistenza (1943-1945), organizzando un gruppo partigiano. Scelse la ricerca scientifica nel campo del Medioevo, producendo studi di risonanza internazionale: indagò la sopravvivenza della sapienza antica nel mondo cristiano, attraverso la fortuna di Aristotele e di Seneca; con la più rigorosa filologia illustrò la letteratura latina medioevale, nei suoi aspetti eruditi e originali e nella sua spiritualità: san Francesco fu al centro delle sue riflessioni. Nel 1936 cominciò a insegnare all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove rimase per tutta la vita, dedicandosi con grande attenzione personale agli studenti; vi svolse molte funzioni di responsabilità, fino a divenirne Rettore (1965-1968). Fu anche scrittore limpido di novelle e di racconti per bambini. Alla fine della vita volle definirsi «Terziario francescano, Capitano degli alpini, Professore nella Università Cattolica del Sacro Cuore».
Disponibilità immediata
24,00

Il Signore

Riflessioni sulla persona e sulla vita di Gesù Cristo

di Romano Guardini

editore: Vita e pensiero

pagine: 768

Classico del pensiero cristiano del Novecento, "Il Signore" di Romano Guardini nasce dall'esperienza della predicazione
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27,00

Scelte di confine in medicina

Sugli orientamenti dei medici rianimatori

di Adriano Pessina

editore: Vita e pensiero

pagine: 308

Senza cedere a facili intenti consolatori o moralistici, questo volume propone un rigoroso percorso di comprensione di quelle ‘zone di confine’ tra la vita e la morte, dove ogni scelta è tanto difficile quanto indispensabile. Sono i luoghi in cui quotidianamente si trovano a intervenire e a decidere i medici anestesisti rianimatori. Proprio dalla loro professionalità ed esperienza procede la ricerca empirica che sta al centro del libro, la prima in Italia di questo genere, un questionario puntuale e controllato condotto nei reparti di terapia intensiva di Milano. I brevi saggi che accompagnano l’esposizione dei dati suggeriscono tre diverse prospettive di lettura – etica, clinica, sociologica – e si pongono più come un aiuto alla consapevolezza che come una valutazione morale. Chiudono il volume alcuni documenti che possono offrire un quadro più ampio del problema, ulteriori informazioni ed elementi di riflessione. Il risultato, rivolto non solo ai medici ma a tutti i soggetti in varia misura coinvolti e interessati – gli infermieri, i pazienti, i familiari, la società civile –, è uno strumento che, in un contesto ricco di teorie, intende riannodare i fili della necessaria analisi etica con il complesso e delicato vissuto quotidiano.
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20,00

Sul limite della vita

Lettere teologiche a un amico

di Romano Guardini

editore: Vita e pensiero

pagine: 100

Quest'opera postuma di Romano Guardini raccoglie dieci lettere scritte negli ultimi anni della sua vita a un amico parroco
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8,50

La valle più bella del mondo

Disegni di Franca Trabacchi

di Ezio Franceschini

editore: Vita e pensiero

pagine: 188

Disponibilità immediata
16,00

Giuseppe Toniolo. L'uomo come fine. Con saggi sulla storia dell'Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori

editore: Vita e pensiero

pagine: 577

Per originalità di pensiero, forza di convinzioni e coerente testimonianza di vita, Giuseppe Toniolo (Treviso, 1845 - Pisa, 1918) è stato autorevole e intenso interprete delle profonde trasformazioni che, tra la crisi di fine Ottocento e i rinnovati slanci del nuovo secolo, stavano ridisegnando gli assetti economici, sociali e politici delle società capitaliste. Radicato per molti aspetti nel suo secolo, l'economista e sociologo cattolico - docente di Economia politica all'Università di Pisa - nelle analisi storiche di lungo periodo, illuminate dai principi etico-cristiani, trovò materia per uscire dagli schemi interpretativi a lui coevi e accostare il problematico profilo della contemporaneità che si affacciava al Novecento. Ai drammatici effetti dell'individualismo utilitarista Toniolo contrappose la forza delle intelligenti e libere iniziative degli uomini mossi da un fine spirituale, capaci di tenere stretti i legami tra ragione e fede. Il suo fu un potente richiamo all'impegno di pensiero e d'azione dei cattolici nell'affermare la centralità dell'uomo nell'economia di mercato e nel promuovere le espressioni concrete di una socialità naturale consona agli assetti propri della democrazia. Accostato con il rispetto del passato cui appartiene, Giuseppe Toniolo si offre al dialogo aperto con l'uomo d'oggi e con le nuove manifestazioni della complessità sociale, per rileggere con noi la storia del presente.
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50,00

Nell'età della tarda democrazia

Scritti sullo stato, le istituzioni e la politica

di Lorenzo Ornaghi

editore: Vita e pensiero

pagine: 392

Di fronte alla decadenza della politica moderna nei paesi dell'Occidente, è necessario investire sul potenziale di sviluppo democratico che ancora esiste.
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28,00

Sistema economico e famiglia

editore: Vita e pensiero

pagine: 112

L’ordine con cui i vari contributi sono disposti all’interno del volume rispetta quello di presentazione nella giornata di studio, il quale a sua volta rispecchia la tradizionale bipartizione degli studi economici nelle Facoltà di Economia italiane. Al mattino, quindi, vennero presentati i contributi di Lucifora e Campiglio, riferibili all’ambito economico, al quale con una certa licenza può essere “affiliato” il demografo Rosina, anch’egli intervenuto nel corso della mattinata. Ciascuno dei tre contributi approfondisce, sotto uno specifico aspetto, quanto la persistenza della famiglia – come nucleo fondante della società – ponga domande, che esigono scelte di politica economica, per le quali tutti e tre i contributi offrono importanti suggerimenti, di carattere esplicito e/o implicito. L’auspicio è che questa iniziativa, frutto della collaborazione tra la nostra Facoltà di Economia e il Centro di Ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa (che tra le sue finalità precipue ha proprio quella di promuovere in Università il confronto e la sinergia tra le scienze sociali e il Magistero ecclesiale), possa dar luogo in futuro ad ulteriori e non meno feconde occasioni di comune lavoro.
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10,00

Nostra madre

A cura di Maria Clemente Moro (2 voll. indivisibili)

di Giovanna Maria Scalabrini

editore: Vita e pensiero

pagine: 1408

Agli appunti, alla memoria della sua segretaria, Giovanna Maria Scalabrini, ai documenti conservati nell’archivio della comunità, si deve la narrazione della vita della madre Margherita Marchi qui presentata, sulla quale si innesta quella della comunità monastica di Viboldone. Racconto esteso, che prende origine a partire dalla stessa infanzia di colei che qui viene chiamata «Nostra Madre», ripercorre le tappe della vita, dall’incontro con Cristo alla decisione di porsi alla sua sequela, nella tensione di una sempre più piena conformazione a Colui che diede senso compiuto alla sua vita e che le fece intraprendere vie nuove per seguire le orme del Signore e Maestro. «Non so dove il Signore mi voglia condurre, ma so che è il Signore che mi conduce e deve bastarmi», scriveva il 10 ottobre 1932, dopo essere stata eletta superiora della Casa di Gesù crocifisso delle Sorelle dei Poveri di s. Caterina da Siena. E continuava il 26 ottobre: «Quello che dovevo fare lo avrei letto giorno per giorno nel Suo cuore: devo sentire come Lui, vedere come Lui, sforzarmi di amare come Lui… Un andare povero, oscuro, faticoso, con Lui». Con questo abbandono fiducioso procede la ricerca appassionata della madre Marchi, sulla quale si innesta quella delle giovani donne che con lei condividevano la vita religiosa e formerà il nucleo iniziale della Comunità delle Benedettine di Viboldone. Un cammino a ritroso nel tempo per chi oggi pubblica queste pagine, nella memoria dei 70 anni dall’approdo di quel primo gruppo in terra lombarda.
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40,00

Uno sguardo cattolico

100 editoriali dell'Osservatore Romano (2007-2011). Introduzione di Giovanni Maria Vian

di Giovanni Maria Vian

editore: Vita e pensiero

pagine: 288

Dall'autunno del 2007 "L'Osservatore Romano" ha intrapreso un rinnovamento radicale, divenendo una presenza più netta e intere
Esaurito
16,00

Alle origini dell'anticapitalismo cattolico

Due saggi e un bilancio storiografico su Giuseppe Toniolo

di Paolo Pecorari

editore: Vita e pensiero

pagine: 120

Di fronte all'attuale crisi economica mondiale, ci si può ancora eticamente definire capitalisti? Se per capitalismo si intend
Esaurito
10,00

Perché sciupare la spiritualità dei giovani?

di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 128

La spiritualità è la più alta espressione dei talenti della natura umana. Riavvertiamo il richiamo di questa voce interiore che è anche segno dell’intenzione di fedeltà dell’uomo alla sua presenza nel mondo. Sono tanti i giovani che, scoprendo il valore della loro spiritualità e la difficile impresa di difenderla dalle vulnerabilità e dai condizionamenti, scelgono di ripensarsi e di interpretare la verità interiore con gli occhi aperti ad azzardi sulla realtà esterna. Gli adulti disquisiscono e sono educatori fragili, spesso superficiali. Bambini e adolescenti attendono testimoni e presentano il conto sulla ‘commedia umana’ di una responsabilità educativa che non sa calarsi nella spiritualità individuale e in quella delle interazioni. Parlare della spiritualità dei giovani non può prescindere da un ripensamento degli adulti sui fondamenti e sui fini dell’educazione e su quel presupposto di ogni agire educativo che è il talento proprio di ciascuna persona: l’educabilità. Precondizione per tenere ben fermo che l’educazione è sempre un risorgere. Non può essere intesa come un inutile e frivolo riempire vuoti. È, invece, scelta di senso, opzione per l’uomo e per ciò che lo costituisce nella sua interiorità e responsabilità. C’è di che stupirsi: il tempo delle emergenze porta in luce nostalgia verso la quiete interiore e l’ascolto del demone che ci sollecita a una ‘rivoluzione educativa’. Credere nella spiritualità dei giovani appare la scelta migliore per educare a trascendersi, a risorgere in noi stessi e con gli altri proprio nell’agire della pedagogia delle piccole cose quotidiane.
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