Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi
La dama di picche e altri racconti
di Aleksandr Puskin
editore: Adelphi
pagine: 104
Nella traduzione di Landolfi i tre più celebri racconti di Puskin: Il fabbricante di bare, Il mastro di posta, La dama di picche. Landolfi riversa nella traduzione italiana la febbrile ricerca di novità e perfezione verbale del testo russo, insieme a quel dinamismo narrativo che pone il lettore in un nuovo sorprendente rapporto con l'idea di libertà.
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L'arte di farsi rispettare esposta in 14 massime
di Arthur Schopenhauer
editore: Adelphi
pagine: 90
In questo piccolo trattato, celato tra le sue carte, Schopenhauer spiega con la consueta verve che cos'è l'onore nelle sue diverse specie - onore privato, professionale, commerciale, pubblico, nazionale, sessuale, ecc. - e ci fornisce, in quattordici massime, i suggerimenti per conservarlo il più a lungo possibile malgrado le traversie di cui è costellata la nostra esistenza. E non rinuncia ad alcune impertinenti osservazioni sulle differenze che, a suo dire, sussistono in questa materia fra l'uomo e la donna.
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Il concetto di tempo
di Martin Heidegger
editore: Adelphi
pagine: 80
In questo breve testo Heidegger analizza il fenomeno del tempo riconducendolo alla radice dalla quale scaturisce: l'esistenza
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Il nome di Dio e la teoria cabbalistica del linguaggio
di Scholem Gershom
editore: Adelphi
pagine: 102
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La preziosa ghirlanda degli insegnamenti degli uccelli (Bya chos rin-chen 'phreng-ba)
editore: Adelphi
pagine: 108
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Una civiltà ferita: l'India
di Vidiadhar S. Naipaul
editore: Adelphi
pagine: 260
Il rapporto di Naipaul con la terra, l'India, da cui i suoi antenati partirono un secolo fa per Trinidad è sempre stato molto teso, aspro, oscuro: "Per me l'India è un paese difficile. Le sono al tempo stesso troppo vicino e troppo lontano". Ma proprio questo sentimento di consanguineità e insieme di opposizione sembra avere acuito lo sguardo dello scrittore, conferendogli il dono di una percezione snebbiata di cui molto raramente gli occidentali sono capaci in India. E l'occhio, in questo libro, segue quasi ossessivamente le tracce e i sintomi di una sola realtà: l'antica, non rimarginata ferite che, anche dopo l'indipendenza, sembra condannare l'India a uno stato di cronica inadeguatezza.
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