fbevnts Nuova Cultura - tutti i libri della collana Nuova Cultura, Bollati Boringhieri - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 5
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Bollati Boringhieri: Nuova Cultura

Il simbolo e la forma. Scritti di filosofia della scienza

di Pavel A. Florenskij

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 386

Gli scritti raccolti in questo volume appartengono a diverse fasi storiche dell'elaborazione teoretica e scientifica del grande genio russo. Riproposti nella loro successione cronologica, scandiscono alcune delle tappe fondamentali del suo percorso di ricerca: dalla conclusione degli studi matematici all'Università di Mosca (1904), intrisi ancora delle inebrianti scoperte e potenzialità delle teorie di Georg F. Cantor, all'ardito e maturo progetto di "antropodicea" incentrato sull'incarnazione della forma, fino agli appunti sulla fisica al servizio della matematica, trascritti poco prima dell'arresto. Questi saggi mostrano in maniera assai eloquente come l'attenzione di Florenskij per le problematiche scientifiche non si sia mai interrotta nel corso degli anni, ma al contrario sia rimasta una costante, congiungendosi in maniera sempre più intensa e originale con le diverse forme della conoscenza e del pensiero.
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40,00

Soglie

Medicina e fine della vita

di Defanti Carlo A.

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 270

Morte cerebrale, morte corticale, morte cardiaca: tre soglie controverse, che gli ultimi sviluppi della ricerca scientifica ha
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Storia dell'arte e anacronismo delle immagini

di Georges Didi-Huberman

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 263

L'anacronismo, ovvero l'intrusione di un'epoca in un'altra, la proiezione sul passato di categorie che non gli appartengono, è la bestia nera di ogni disciplina storiografica, compresa la storia dell'arte. Ma il tabù dell'operazione ritenuta falsificante sopra ogni altra è rovesciato da Didi-Huberman nella prospettiva che la recupera a paradigma vitale dell'interrogazione storica, sulla scorta delle tre "stelle solitarie" che hanno posto l'immagine nel cuore stesso della riflessione sul tempo: Aby Warburg, Walter Benjamin e Carl Einstein. Il tempo non si identifica senza residui con la storia, di cui le immagini non sono meri documenti, secondo l'abusata formula "l'artista e il suo tempo". Dunque quale tempo ci sta davanti nell'immagine? È innanzi tutto un tempo plurale, un montaggio di temporalità differenti e sfasate, di ritmi eterogenei, come accade in un affresco del Beato Angelico, dove un pensiero mistico del V secolo si incastona in una cornice già rinascimentale. La storia dell'arte si esercita su questi oggetti temporalmente spuri, e facendolo modifica lo schema epistemico della storia stessa, mette in atto una serie di temporalizzazioni che è anche una critica della storia in quanto sottomessa alla dinamica chiusa della cronologia.
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La vera immagine di Cristo

di Belting Hans

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 249

Cosa è un'immagine? Perché osservando una fotografia l'uomo pretende che gli venga restituita la verità? Certo, le immagini so
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Pensare dritto, pensare storto

Introduzione alle illusioni sociali

di Jervis Giovanni

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 206

Il dibattito pubblico è oggi chiamato a occuparsi dei rapporti fra l'etica laica e le religioni
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Musica in nero

Il campo discorsivo del jazz

di Sparti Davide

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 223

Il jazz non è solo musica, è pure un insieme di concezioni, teorie, racconti, film, documentari, fotografie
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Filosofia dell'eros. L'uomo, l'animale erotico

di Romano Gasparotti

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 170

Tra le classiche definizioni filosofiche dell'essere umano - l'uomo è animale razionale, l'uomo è animale politico - ve n'è una, la quale viene di solito sottaciuta. Quella di animale erotico. Eppure è proprio essa che indica l'originaria condizione di possibilità dell'incontro, ossia di ciò a partire da cui può aver luogo ogni pratica e ogni forma di relazione umana, compresi l'esercizio del pensiero e la politica. L'uomo come mortale, infatti, nasce solo dopo che ha fatto irruzione nel mondo il demone di Eros. Prima, quando gli esseri erano immortali, Eros non esisteva affatto e del sesso non c'era alcun bisogno. Il libro affronta le principali questioni relative all'erotismo e alla sessualità: il desiderio, la caccia, il matrimonio, le cosiddette perversioni, la violenza, la pornografia di massa, sino ai legami tra Eros e politica. E lo fa reinterpretando alcuni miti antichi e medievali (come quelli di Orfeo ed Euridice e di Tristano e Isotta), ripercorrendo i luoghi fondamentali della tradizione filosofico-erotica occidentale (da Platone e Aristotele al misticismo cristiano-medievale, da Giordano Bruno a Schopenhauer, a Kierkegaard e Nietzsche, da Freud a Deleuze e Derrida), senza trascurare alcuni eminenti luoghi artistico-letterari come "Le Lettere" di Abelardo ed Eloisa, il "Don Giovanni", la "Filosofia del boudoir" di Sade, i romanzi di von Sacher-Masoch e quelli di Kafka, l'arte di Michel Duchamp, la fotografia di Pierre Molinier, sino alle esperienze estreme del transgender.
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La vendetta è il racconto

Testimonianze e riflessioni sulla Shoah

di Mengaldo P. Vincenzo

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 175

Il tempo trascorso dalla Shoah e l'immane letteratura cresciuta intorno a essa non sembrano averla consegnata agli archivi del
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Mistica e architettura

Il simbolismo del cerchio e della cupola

di Hautecoeur Louis

editore: Bollati Boringhieri

Storia di una forma e di molte idee, Mistica e architettura cataloga nelle epoche le varie specie della cupola - oggetto sacro
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Visibili armonie

Arte, cinema, teatro e matematica

di Emmer Michele

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 430

Letteratura, cinema, numeri, arte, forme, architettura, immaginazione, spazio
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La freccia e il dolore

Vaginismo e condizione femminile

di Tumiati Luciana

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 236

La ginecologa e psicoterapeuta Luciana Tumiati per illustrare un tema delicato come il vaginismo ricorre suggestivamente a fig
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Scritti 1921-1958

di Melanie Klein

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 587

Gli scritti più significativi di Melanie Klein, ossia quelli compresi fra l'arrivo a Berlino nel 1921 - chiamata da Abraham - e il 1958, due anni prima della morte, offrono l'opportunità di seguire l'evoluzione del suo pensiero e di apprezzarne l'eccezionale contributo non solo nell'ambito dell'analisi infantile, ma anche in quello, ben più chiuso e sospettoso rispetto a una prospettiva psicoanalitica, dell'alienazione psichica vera e propria.
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