Bollati Boringhieri: Nuova Cultura
La cura del mondo. Paura e responsabilità nell'età globale
di Elena Pulcini
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 297
Se il mondo è un insieme plurale di esseri singolari - come scandisce una nota formula filosofica -, un'etica all'altezza del fenomeno che chiamiamo "globalizzazione" non potrà che far valere sino in fondo le buone ragioni di questa coappartenenza, intervenendo sugli sviluppi disturbati, tipici della modernità e dei suoi esiti ultimi, e caratterizzati dalla cattiva polarità tra ossessione dell'Io e ossessione del Noi: individualismo illimitato nella sua versione tarda, narcisistica, e comunitarismo immunitario, che trova difensivamente alimento nel bisogno di un legame sociale ormai eroso. Entrambi configurano una patologia del sentire, l'uno per assenza, l'altro per eccesso di pathos. Secondo Elena Pulcini è appunto dalle passioni, dalla loro funzione cognitiva e comunicativa, che occorre ripartire. Si rivelerà decisivo riuscire a governare la paura, fondamentale passione della vita associata da riattivare attraverso una metamorfosi virtuosa, che al tempo stesso ne costituisca il risveglio emotivo e la ponga come precondizione dell'agire morale. Essere consapevoli della propria vulnerabilità di soggetti non sovrani e prendere atto della realtà della contaminazione sono i presupposti che insegnano, al di là di un astratto doverismo e di un malinteso altruismo, ad avere paura per, invece che ad avere paura di. E paura per il mondo significa cura del mondo.
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Il diritto in Cina
Tra ritualismo e modernizzazione
di Moccia Luigi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 258
Il diritto costituisce un accesso privilegiato alla comprensione della Cina contemporanea, in cui le sopravvivenze dell'antich
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Pose in movimento. Fotografia e cinema
di Bruno Di Marino
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 203
Mettere a confronto fotografia e cinema può sembrare un esercizio quasi scontato, dal momento che si tratta di due arti strettamente legate tra loro. Un film rimane pur sempre un insieme di fotografie (24 al secondo) che, proiettate nel tempo, producono nell'occhio dello spettatore l'illusione del movimento. Ciò nonostante "Pose in movimento", partendo da alcune considerazioni teoriche di Roland Barthes e di altri studiosi, è forse la prima analisi sistematica sul complesso e articolato rapporto che si instaura tra la fotografia, il fotogramma e il film, nonché - più in generale sull'interferenza tra immagine fissa e immagine in movimento. Dalla cronofotografia di Marey e Muybridge fino al digitale, dagli esperimenti dell'avanguardia ai film composti unicamente di istantanee, dal fermo immagine alla foto di scena e di set, dalla fotografia narrativa alla rappresentazione dell'atto fotografico sul grande schermo, questo saggio tenta di mettere sinteticamente a fuoco i nodi teorici, estetici e tecnologici di un'affascinante e infinita relazione che ha inizio prima ancora della nascita del cinema. Ma "Pose in movimento" è anche un testo ricco di approfondimenti su fotografi-cineasti come Klein, Marker, Depardon, Kubrick, Cartier-Bresson, Wenders, Kiarostami, Clark, Kern, Frank, van der Keuken e molti altri.
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In analisi con Freud
I verbali delle sedute di Ernst Blum del 1922
di Pohlen Manfred
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 344
E il 1922 quando Ernst Blum arriva a Vienna da Zurigo
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Il simbolismo dell'occhio
di Deonna Waldemar
editore: Bollati Boringhieri
L'occhio è il più prezioso fra gli organi di senso e il suo dominio sugli altri ha permesso all'intelletto umano di dar vita a
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Aspettando la cometa
Notizie e ipotesi sul climaterio d'Italia
di Cordero Franco
editore: Bollati Boringhieri
A giudicare dalle macerie, si direbbe che la cometa sia già transitata
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Simile alle ombre e al sogno
La filosofia dell'immagine
di Spinicci Paolo
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 278
Umbratili come le presenze dell'Erebo evocate nel verso omerico che dà il titolo al libro, le raffigurazioni si lasciano cogli
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L'Europa dei barbari. Le culture tribali di fronte alla cultura romano-cristiana
di Karol Modzelewski
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 481
Una storia dell'Altra Europa: quella degli scandinavi e degli abitanti dei mari ghiacciati del Nord, dei germani e degli slavi delle foreste del Centro, delle genti che vivevano, a Oriente, nelle immense distese fino agli Urali. Quei popoli, chiamati genericamente e con disprezzo "barbari", lontani dalla Grecia, da Roma e dalla Chiesa cristiana. Una nuova interpretazione delle origini dell'Europa, attraverso la ricostruzione di quel mondo ancora poco conosciuto. Quel mondo fa parte a tutti gli effetti delle radici dell'Europa odierna. L'autore mette assieme fonti e testimonianze di popoli diversi e scritte in tempi diversi (qualora le accomuni una situazione antropologica simile). Ne risulta un quadro di società tradizionali, nelle quali il singolo era trattato come un elemento del gruppo, non venivano distinti il sacro e il profano, e le istituzioni del culto pagano erano strettamente legate alle istituzioni politiche della comunità tribale. Il cristianesimo fu l'inizio della fine del mondo dei barbari, ma quel mondo non scomparve senza tracce. La sua eredità, oggi in differenti gradi in diversi paesi, rimane un importante indicatore dell'eterogeneità delle culture europee.
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Trattato della lontananza
di Prete Antonio
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 191
Questo saggio, di uno dei maggiori esperti di Leopardi, descrive alcune figure della lontananza, così come la letteratura e le
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Il simbolo e la forma. Scritti di filosofia della scienza
di Pavel A. Florenskij
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 386
Gli scritti raccolti in questo volume appartengono a diverse fasi storiche dell'elaborazione teoretica e scientifica del grande genio russo. Riproposti nella loro successione cronologica, scandiscono alcune delle tappe fondamentali del suo percorso di ricerca: dalla conclusione degli studi matematici all'Università di Mosca (1904), intrisi ancora delle inebrianti scoperte e potenzialità delle teorie di Georg F. Cantor, all'ardito e maturo progetto di "antropodicea" incentrato sull'incarnazione della forma, fino agli appunti sulla fisica al servizio della matematica, trascritti poco prima dell'arresto. Questi saggi mostrano in maniera assai eloquente come l'attenzione di Florenskij per le problematiche scientifiche non si sia mai interrotta nel corso degli anni, ma al contrario sia rimasta una costante, congiungendosi in maniera sempre più intensa e originale con le diverse forme della conoscenza e del pensiero.
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Soglie
Medicina e fine della vita
di Defanti Carlo A.
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 270
Morte cerebrale, morte corticale, morte cardiaca: tre soglie controverse, che gli ultimi sviluppi della ricerca scientifica ha
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Storia dell'arte e anacronismo delle immagini
di Georges Didi-Huberman
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 263
L'anacronismo, ovvero l'intrusione di un'epoca in un'altra, la proiezione sul passato di categorie che non gli appartengono, è la bestia nera di ogni disciplina storiografica, compresa la storia dell'arte. Ma il tabù dell'operazione ritenuta falsificante sopra ogni altra è rovesciato da Didi-Huberman nella prospettiva che la recupera a paradigma vitale dell'interrogazione storica, sulla scorta delle tre "stelle solitarie" che hanno posto l'immagine nel cuore stesso della riflessione sul tempo: Aby Warburg, Walter Benjamin e Carl Einstein. Il tempo non si identifica senza residui con la storia, di cui le immagini non sono meri documenti, secondo l'abusata formula "l'artista e il suo tempo". Dunque quale tempo ci sta davanti nell'immagine? È innanzi tutto un tempo plurale, un montaggio di temporalità differenti e sfasate, di ritmi eterogenei, come accade in un affresco del Beato Angelico, dove un pensiero mistico del V secolo si incastona in una cornice già rinascimentale. La storia dell'arte si esercita su questi oggetti temporalmente spuri, e facendolo modifica lo schema epistemico della storia stessa, mette in atto una serie di temporalizzazioni che è anche una critica della storia in quanto sottomessa alla dinamica chiusa della cronologia.
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