fbevnts Nuova Cultura - Introduzioni - tutti i libri della collana Nuova Cultura - Introduzioni, Bollati Boringhieri - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Bollati Boringhieri: Nuova Cultura - Introduzioni

Einstein secondo me

 

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 200

Tutti conosciamo Einstein, o almeno pensiamo di conoscerlo: il genio incompreso nascosto nell'oscuro ufficio brevetti di Berna
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19,00

Come le lucciole. Una politica della sopravvivenza

di Didi-Huberman Georges

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 100

Ogni essere vivente emette flussi di fotoni
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16,50

Naufragi

Immagini romantiche della disperazione

di Guille`n Esperanza

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 104

Ci sono immagini che rimangono conficcate nella mente, che attraggono e terrorizzano allo stesso tempo, che ipnotizzano lo spe
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13,00

Leggere Lacan. Guida perversa al vivere contemporaneo

di Slavoj Zizek

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 136

La psicoanalisi è morta? Se spesso in questo inizio di XXI secolo la domanda è stata più che altro retorica e la risposta inequivocabilmente affermativa, Slavoj Zizek in questa sua breve e incisiva introduzione al pensiero di Lacan, si lancia arditamente controcorrente: non solo la psicoanalisi è in ottima salute, ma, anzi, solo ora, in questa nostra società che spinge al godimento a tutti i costi, le intuizioni freudiane si rivelano in tutta la loro lungimiranza e lucida esattezza. Zizek parte proprio dal lacaniano "ritorno a Freud", un ritorno sostanziale, per illustrare il pensiero dello psicoanalista francese. Così, se con Lacan la psicoanalisi è fondamentalmente un processo di lettura, Zizek in ciascun capitolo utilizza un passo dell'opera del maestro come strumento esegetico, chiave di lettura di altri testi filosofici o letterari, di fenomeni della contemporaneità, di manifestazioni della cultura pop: dalla politica estera americana all'ultimo Kubrick, da Shakespeare a Nietzsche, da "21 grammi" ad "Alien". Perché la psicoanalisi rimane, prima di qualsiasi applicazione clinica, uno strumento formidabile per mettere l'individuo a confronto con la dimensione più radicale dell'esistenza umana.
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16,00

Traffici criminali

Camorra, mafie e reti internazionali dell'illegalità

 

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 619

Il volume presenta i risultati di una ricerca sulla camorra nel confronto con fenomeni analoghi in Italia e all'estero
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20,00

Passaggio a Occidente

Filosofia e globalizzazione

di Marramao Giacomo

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 277

Secondo Giacomo Marramao, che affronta in questo libro lo straordinario "mutamento di scala" che accompagna i fenomeni politic
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22,00

Le aree metropolitane in Italia e nel Mondo

di Bartaletti Fabrizio

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 104

L'espansione urbanistica delle maggiori città sul territorio di altri comuni e province pone il problema della scala più adegu
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19,00

L'uomo, la macchina, l'automa. Lavoro e conoscenza tra futuro prossimo e passato remoto

di Carlo Sini

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 124

Il sogno dell'automa, della macchina pensante, è antico, ma mai come oggi suscita speranze e timori, desideri e riprovazioni
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17,00

Il racconto come dimora. «Heimat» e le memorie d'Europa

di Paolo Jedlowski

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 158

Paolo Jedlowski prende qui le mosse dal famoso film "Heimat", del regista tedesco Edgar Reitz, che racconta la storia di una famiglia tedesca nel corso del Novecento. Riguardo ad alcuni snodi cruciali, e ad alcuni degli eventi più traumatici del secolo trascorso, fra cui il nazifascismo e l'Olocausto, questa storia è però anche quella di un'incapacità di narrarsi: un'incapacità cui il film intende supplire. La dimora originaria (il luogo natale, la patria, ciò a cui la parola "Heimat" rimanda e con cui il rapporto è incrinato) viene riconfigurata e in parte riconquistata attraverso il racconto. O forse è il racconto stesso che si svela dimora. In questo volume, la storia di "Heimat" si intreccia con altri racconti del Novecento e con l'elaborazione originale di una sociologia della narrativa, che prende in considerazione sia pratiche di carattere orale, sia forme mediate come il cinema. Studioso dei rapporti tra narrazione ed esperienza, Jedlowski mostra qui come quest'ultima non sia semplicemente quello che viviamo, ma anche il processo che nella memoria connette i vissuti e li dota di senso: un processo che si giova del racconto e della presenza di destinatari per i quali narrare.
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Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche

di Umberto Curi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 292

A re Mida che gli chiede quale sia la cosa più desiderabile per l'uomo, Sileno risponde: "Non essere nato, non essere, essere
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La grande rete della scrittura. La letteratura dopo la rivoluzione digitale

di Arturo Mazzarella

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 128

La contrapposizione sempre più marcata tra vecchi e nuovi media è un luogo comune che, dopo la definitiva affermazione della rivoluzione digitale, appartiene ormai al patrimonio delle certezze collettive. L'espansione della virtualità prodotta dai nuovi media sembra relegare tra le reliquie del passato quelle pratiche comunicative, come la letteratura, attraverso le quali la civiltà occidentale ha scandito il suo progresso. Ma è un'impressione di superficie. Considerata fuori dalla retorica che ancora l'avvolge in numerose sedi istituzionali, sgombrata da ipoteche etico-pedagogiche o estetiche, proprio la scrittura letteraria rivela oggi una insospettabile contiguità con l'universo dei media elettronici, mostrando il suo originario, costitutivo, carattere virtuale. È quanto esibiscono senza falsi pudori alcune tra le esperienze letterarie più vitali e innovative dell'ultimo ventennio: da Calvino, Celati e Tondelli a Kundera, Ballard, DeLillo, Ellis, Marias, Amis e Houellebecq. Grazie a loro gli incroci che si vengono a stabilire tra la letteratura e la videoarte, o il cinema digitale, i videogame e i videoclip diventano tutt'altro che uno scenario avveniristico.
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Le opere teatrali di Mozart

di Schmid Manfred H.

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 131

Già nell'Ottocento Kierkegaard e Nietzsche si sono interrogati sulla misteriosa forza che trabocca dal teatro musicale di Moza
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17,00

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