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Carocci: Classici

Ricordi

di Francesco Guicciardini

editore: Carocci

pagine: 356

Francesco Guicciardini inventa con i "Ricordi" un genere nuovo: il libro di aforismi. Espressione di un'intelligenza acuta, di una smaliziata esperienza degli uomini e delle cose, i 221 "ricordi" guicciardiniani affrontano, sintetizzandoli in poche righe, gli argomenti più vari: questioni di storia e di politica si alternano con riflessioni talora amare, talora vivacemente ironiche, sui comportamenti umani, sottoposti al sarcasmo tagliente di chi ne vede i limiti, fatti di vanità, illusioni e autoinganni. Non mancano riflessioni di respiro filosofico-esistenziale, in cui i destini degli individui e delle società sono guardati con occhio disincantato e dolente. L'architettura del "ricordo" si regge su perfette simmetrie e su uno stile concentrato frutto di un lungo lavoro di elaborazione che rivela le qualità di uno scrittore tra i più limpidi del Rinascimento.
23,50

Arcadia

di Sannazzaro Jacopo

editore: Carocci

pagine: 390

L'"Arcadia", il più aperto spazio d'utopia che sia stato concepito in letteratura, è fortemente legata al contesto storico e c
26,00

Teatro

di Niccolò Machiavelli

editore: Carocci

pagine: 256

Ciò che distingue la "Mandragola" dalla "Clizia" è l'esito opposto cui conducono presupposti affini: due intrecci amorosi, uno dominato da ritmo incalzante e avvincenti rapporti di forza emblematici dell'intensa attività diplomatica; l'altro, svolto con cadenza molto più pacata, rappresentazione di una tetra esistenza borghese e della propria sconfitta politica, teatralizzata post res perditas nella disfatta erotica di un settantenne. Questa edizione evidenzia come, pur assoggettati alle regole classiche del comico e alla propria essenza fondamentalmente teatrale, i personaggi di entrambe le commedie si approprino di esempi e postulati ricorrenti nell'opera omnia e di espressioni rintracciabili nei verbali di consulte, nella fraseologia dei testi di legazioni, nella prosa epistolare o ancora nei modelli letterari cari a Machiavelli.
19,00

Apocalisse di Giovanni

editore: Carocci

pagine: 272

Da sempre, per il grande pubblico, l'Apocalisse attribuita a Giovanni è sinonimo di profezia sulla fine del mondo e quindi di
19,00

Crepuscolo degli idoli

di Friedrich Nietzsche

editore: Carocci

pagine: 274

"Uno scritto di neppure 150 pagine, dal tono sereno e fatale, un demone che ride". Così Nietzsche, in Ecce homo, parla del Crepuscolo degli idoli. Nata dal progetto della Trasvalutazione di tutti i valori, l'opera raccoglie i temi centrali dell'ultimo periodo nietzscheano: la questione della verità e la critica al pensiero metafisico; il confronto con la civiltà occidentale e con la décadence che le è intrinseca; il compito della trasvalutazione dei valori e di una filosofia capace di restituire dignità al gioco di creazione e distruzione che caratterizza la vita stessa. Per quanto alta sia la tensione critica e polemica, il linguaggio e lo stile restano lucidi e misurati. Secondo quanto scrive Nietzsche, infatti, il Crepuscolo è molte cose assieme: ristoro e ozio di uno psicologo, dichiarazione di guerra, esercizio di serenità e radicalità, compendio di eterodossie filosofiche, attacco agli "idoli eterni" in cui la civiltà occidentale affonda le proprie radici.
19,00

Acarnesi

Testo greco a fronte

di Aristofane

editore: Carocci

pagine: 248

Gli Acarnesi sono la prima commedia conservataci del giovane Aristofane, quando Atene è impegnata nel quinto anno di guerra co
18,00

Antigone. Testo greco a fronte

di Sofocle

editore: Carocci

pagine: 419

Un cadavere fetido e putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino e ai diritti di questo corpo. Antigone contro Creonte. Un nodo tragico infinitamente riattraversato, dall'antichità ai traumi del "secolo breve". Antigone è stata identificata con le ragioni della pietà e dell'amore, con il profilo aurorale dell'autonomia etica, con la speranza di una rigenerazione, con la figura della dissidenza o del terrorismo. E tuttavia, se si ritorna al testo tragico, ci si avvede di ben altra e più inquietante configurazione. Antigone e Creonte sono i due volti inseparabili di una medesima élite che si autodistrugge dall'interno, disseminando la "peste" intorno a sé. Nel conflitto tragico si riannodano le contraddizioni di una città ove la politica è maledizione reciproca, gioco avvelenato, manipolazione della memoria e delle identità. Una città che è tomba e prigione senza scampo e senza futuro.
25,50

Vangelo di Giuda

editore: Carocci

pagine: 392

Il Vangelo di Giuda costituisce il più importante ritrovamento del secolo scorso, dopo la straordinaria scoperta di un'intera
26,00

Fisica. Libro IV. Testo greco a fronte

di Aristotele

editore: Carocci

pagine: 262

"Tutti, infatti, pensano che le cose che sono siano da qualche parte [...] e il tipo di movimento più comune e che più merita questo nome, che chiamiamo "locomozione", è secondo il luogo." "Il vuoto è oggetto di dubbi e credenze simili a quelle di cui è oggetto il luogo in virtù del modo in cui è concepito." "Degne d'investigazione sono anche le questioni di come il tempo stia in relazione all'anima e del perché il tempo sembri essere in ogni cosa, sulla terra e nel mare e nel cielo." Luogo, vuoto, tempo: al centro del libro IV della Fisica, questi concetti continuano a sollecitare la nostra riflessione. L'analisi proposta li indaga nel quadro più ampio della filosofia della natura e dell'ontologia aristoteliche; la traduzione, pensata per restituire anche le sfumature e le ambiguità del testo greco, è seguita da un ampio commento che rende conto della struttura argomentativa del testo e dei principali problemi esegetici e concettuali.
20,00

Le ultime lettere di Jacopo Ortis

di Ugo Foscolo

editore: Carocci

pagine: 356

Romanzo epistolare fra i più significativi in area italiana, "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" ebbero straordinaria fortuna di pubblico a inizio Ottocento, e notevole influenza su scrittori come Manzoni e Leopardi, nonché sulla narrativa epistolare successiva. Libro di forte cifra autobiografica e di scottante attualità politica, il romanzo ebbe una storia editoriale complessa - segnata anche dalla censura - tra il 1798 e il 1817. Si propone qui la stampa zurighese del 1816, pubblicata da Foscolo durante l'esilio svizzero, che costituisce l'edizione più completa, arricchita da un originale apparato iconografico e dalla splendida "Notizia bibliografica".
22,00

Ierone o della tirannide. Testo greco a fronte

di Senofonte

editore: Carocci

pagine: 134

Ambiguo e sorprendente, questo dialogo di Senofonte mette in scena una discussione tra il poeta Simonide e il tiranno Ierone s
13,00

Fisica. Libro III. Testo greco a fronte

di Aristotele

editore: Carocci

pagine: 188

"Movimento è l'atto dì ciò che è in potenza, in quanto tale". "Illimitato è ciò di cui, per chi prenda secondo il "quanto", continua ad esserci qualcosa da prendere oltre ". Al lettore - sia egli un filosofo, un fisico o un matematico - che intenda avventurarsi nella non facile impresa di penetrare il senso di simili definizioni è dedicata questa edizione del libro III della "Physica", la quale affronta, accanto alle questioni testuali e filosofiche, anche gli aspetti più tecnici della trattazione aristotelica.
17,00

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