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Carocci: Classici

Fisica. Libro III. Testo greco a fronte

di Aristotele

editore: Carocci

pagine: 188

"Movimento è l'atto dì ciò che è in potenza, in quanto tale". "Illimitato è ciò di cui, per chi prenda secondo il "quanto", continua ad esserci qualcosa da prendere oltre ". Al lettore - sia egli un filosofo, un fisico o un matematico - che intenda avventurarsi nella non facile impresa di penetrare il senso di simili definizioni è dedicata questa edizione del libro III della "Physica", la quale affronta, accanto alle questioni testuali e filosofiche, anche gli aspetti più tecnici della trattazione aristotelica.
17,00

Bruto. Testo latino a fronte

di M. Tullio Cicerone

editore: Carocci

pagine: 395

Composto nei primi tumultuosi mesi del 46 a.C, mentre Cesare sconfigge i pompeiani in Africa e consolida il suo potere, il "Brutus" registra, in modo lucido e coraggioso, la morte della repubblica e con essa il declino precoce ma irreversibile dell'uso pubblico della parola, nel quale invece i contemporanei di Cicerone individuavano un tratto forte della propria identità. La prima storia dell'eloquenza romana sembra nascere dunque come una sorta di elogio funebre; tuttavia, per Cicerone, ricordare l'oratoria significa soprattutto conservare un modello di azione e di intervento nella realtà che, nutrendosi di reciprocità e di gratitudine, può essere ancora rianimato e consegnato ai più giovani come un'eredità preziosa dalla quale ripartire.
28,00

Fedra. Testo latino a fronte

di L. Anneo Seneca

editore: Carocci

pagine: 272

Mentre il re Teseo è assente per un empio viaggio agli Inferi, si consuma il dramma di Fedra, sua sposa infelice, innamorata del figliastro Ippolito. Alla passione irrefrenabile con cui la donna dichiarerà al giovane quale sia l'origine dei suoi sentimenti si contrapporrà una passione altrettanto radicale: è quella di Ippolito, ostinato nella chiusura al mondo e ai richiami di amore, prigioniero di una realtà naturale destinata a far strage di lui. Tragedia di un'infelicità femminile, in un perfetto gioco di simmetrie la "Fedra" di Seneca è anche un dramma arditamente al maschile, che va al cuore di un rapporto fallimentare tra padre e figlio: se Ippolito sfiderà la mostruosa creatura marina evocata da Teseo cercando di eguagliare le imprese paterne, tardiva sarà la risposta del re allorquando, davanti al cadavere del giovane, non gli resterà che ricomporre gli avanzi della propria esistenza nell'abbraccio dei poveri e scomposti resti del figlio.
23,00

Annali. Libro XI

di P. Cornelio Tacito

editore: Carocci

pagine: 175

I 38 capitoli superstiti del libro XI degli "Annales" trattano gli anni 47 (parte) e 48 del principato di Claudio. Dal processo intra cubiculum contro Valerio Asiatico alla tragica fine di Messalina, il Claudio tacitiano vive di profonde contraddizioni che ne rappresentano la peculiarità rispetto al resto della tradizione biografica e storiografica o alla parodia senecana nel "Apocolocynthosis". Tacito compone un quadro fortemente critico del principato claudiano, eppure è il solo storico che coglie il valore del discorso in senato del principe, favorevole alla richiesta di ius honorum dei Galli Comati. Il confronto tra l'orazione riportata nel bronzo della "Tabula Claudiana" e il testo letterario riscritto negli "Annales" consente di ricostruire il metodo selettivo di Tacito e l'uso che egli fa dei documenti.
17,00

Vangelo secondo Tommaso

editore: Carocci

pagine: 302

La letteratura cristiana delle origini costituisce un universo storico e antropologico ricco e variegato. Un universo però di cui nel nostro paese scarsa è la frequentazione diretta. Per non parlare delle sorti dei cosiddetti testi apocrifi, la cui conoscenza risulta perlopiù affidata a una letteratura dì consumo che ne restituisce un'immagine spesso distorta, o comunque banalizzala, e di cui il "Codice da Vinci" è l'esempio più noto. Questa serie di volumi, diretta da Enrico Morelli, vuole dunque restituire, attraverso un commento puntuale affidato ai massimi specialisti, un'immagine storicamente attendibile di questi testi e dell'ambiente culturale in cui sono sorti. Introduzione, traduzione e commento di Matteo Grosso.
25,00

Rime

di Guido Cavalcanti

editore: Carocci

pagine: 322

Pochi poeti hanno rivoluzionato la storia della nostra tradizione lirica come Guido Cavalcanti. Tuttavia, la preferenza accordata già da parte dei suoi contemporanei al titolo di "filosofo" rispetto a quello di "poeta" e la stessa contiguità con l'imponente opera (e personalità) di Dante hanno per molto tempo ritardato il riconoscimento delle cruciali conquiste della sua poesia: il superamento della "storia" cortese attraverso l'interiorizzazione del discorso lirico; la definizione di un linguaggio poetico capace di resistere fino alle soglie della modernità; la profonda integrazione di modelli letterari, scritturali e filosofici. Questa edizione delle "Rime", che si giova, per la grande canzone dottrinale "Donna me prega", delle cure di Giorgio Inglese, è fondata su un'attenta revisione testuale e su un'annotazione chiara e puntuale, che si propone di rendere accessibile la poesia cavalcantiana in ogni sua parte, sottoponendola a un'originale e aggiornata rilettura.
23,00

Lirici greci. Età arcaica e classica

editore: Carocci

pagine: 495

La lirica greca arcaica pare oggi ridotta, con buona parte della storia e della cultura antica, a una funzione meramente decorativa. In realtà una complessa serie di fenomeni sociali si muove ai variegati ritmi di quei versi, quasi sempre accompagnati dalla musica e dalla danza. Utili per invocare un dio e per elogiare un uomo, per educare i giovani e per divertire gli adulti, per chiamare alle armi e per esortare alla pace, per celebrare o rovesciare un tiranno. Capaci di parlare a un singolo, a un gruppo sociale, a un'intera città. Dietro la letteratura insomma emergono strategie di comunicazione, rapporti tra cultura e potere, discussioni sui valori e filosofie esistenziali.
32,00

Rime e ritmi

di Giosuè Carducci

editore: Carocci

pagine: 198

Con "Rime e Ritmi" (1899) ci troviamo dinanzi all'ultimo Carducci, crepuscolare e pugnace, inattuale e strenuamente fedele a sé stesso. Mentre il paese cambiava e i giovani si allontanavano da lui, egli tornava a sognare le utopie della propria giovinezza, la stagione dei suoi "verd'anni". L'Italia del 1848 e del 1860 gli additava, fra le inquietudini di fine secolo, la via da seguire. Volti femminili, luoghi di un'Italia minore e provinciale, monumenti e memorie di una penisola arcaica e indivisa vengono qui evocati per definire l'immaginario e la sintassi di un popolo unito e coeso, pur nella varietà di mille storie locali.
16,00

Opere e giorni. Testo greco a fronte

di Esiodo

editore: Carocci

pagine: 466

Esiodo, il più antico scrittore di cui si abbiano notizie storiche, trascorse la vita nel podere lasciatogli dal padre in Beozia, trovando proprio nel lavoro la principale ispirazione per la sua vocazione di poeta. "Opere e giorni", infatti, è un poemetto didascalico che raccoglie norme per l'agricoltura e la navigazione e tratta i problemi della convivenza e della vera giustizia.
33,00

Poetica

di Aristotele

editore: Carocci

pagine: 398

Opera tra le più influenti di tutti i tempi in campo letterario, in realtà la Poetica è testo innanzitutto filosofico, pieno di rimandi non sempre esplorati alle altre opere del corpus di Aristotele. In questa edizione, che viene dopo molti anni dall'ultimo commentario italiano al testo, si affrontano con la massima chiarezza e semplicità i principali nodi concettuali dell'opera, reinserendola nel dibattito filosofico attraverso cui è giunta fino a noi.
25,00

Edipo re

di Sofocle

editore: Carocci

pagine: 324

Tragedia del potere, perché cronaca della destituzione d'un capo, tragedia della politica, perché analisi del conflitto tra poteri, l'Edipo re è un'opera teatrale che recide definitivamente i suoi legami con tutte le illusioni della tradizione (il mito, il rito) per farsi "opera di denuncia": sono i sussurri e le grida di una comunità che divora sé stessa, sotto un cielo senza dèi, su una terra maledetta.
19,50

Le baccanti

di Euripide

editore: Carocci

pagine: 304

Uno straniero arriva a Tebe
18,50

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