Altreconomia
Un commercio più equo. Un «piccolo potere da prendere sul serio»: la scommessa del fair trade italiano raccontata in prima persona plurale
di Monica Di Sisto
editore: Altreconomia
pagine: 144
Le banane eque - ormai è chiaro a tutti - non crescono sugli scaffali. I prodotti del commercio equo e solidale arrivano infatti da lontano, nel tempo e nello spazio. E tuttavia ci sono diventati familiari e - dal caffè all'artigianato - hanno tutti un volto e una storia. Sono l'avanguardia dell'economia solidale: hanno cambiato la lista della spesa di un italiano su cinque e la maniera di valutare il prezzo di un prodotto o leggere la sua etichetta. "Un commercio più equo" racconta questo straordinario percorso, attraverso le voci autorevoli di chi il fair trade lo ha sognato, immaginato, progettato e realizzato - in Italia e nel mondo - ha aperto le prime botteghe, ha fatto i conti con la crescita e le sue contraddizioni. In parte il commercio equo resta infatti un ossimoro: pratiche commerciali e spirito solidale, produttori nel sud e consumatori del nord, piccole dimensioni e grande distribuzione. Ma la tensione a superare questa contrapposizione sprigiona un'energia capace ribaltare il mondo.
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Riprendiamoci la scuola. Diario d'un maestro di campagna. Come sopravvivere alla scuola italiana e cambiarla
di Alex Corlazzoli
editore: Altreconomia
pagine: 136
«Ragazzi, ora che la scuola è finita posso dirvi che spero di essere riuscito a fare lezione facendovi divertire. Vi chiedo scusa se ho sbagliato con qualcuno di voi ma ogni persona è diversa dall'altra. Anche il maestro ha il suo carattere. Quando sarete grandi non ricorderete gli assiri e i babilonesi, ma non dimenticate mai quattro regole. Uno. Rompete sempre le scatole. Due. Non state zitti di fronte alle ingiustizie. Tre. Non siate mai indifferenti. Se passate di fronte ad un uomo che chiede la carità, chiedetevi perché è lì? Quattro. Viaggiate».
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Sarto subito! La rivoluzione corre sul filo: come imparare a far da sé abiti e accessori
editore: Altreconomia
pagine: 104
Beato chi sa far da sé. Un manuale per tutti, anche chi non sente la "vocazione": la cassetta del cucito, i punti base, le istruzioni per imparare a realizzare o trasformare semplici abiti e accessori. Le forbici dell'autarchia per riappropriarsi della manualità, scegliere la slow fashion e risparmiare. Una sfilata di modelli per neofiti assoluti, da creare o ricreare. I luoghi reali e virtuali dove imparare e ispirarsi, dalle scuole alle community on line e un'intervista a Gianni Marangoni che racconta l'"invenzione" della taglia. Perché sarti non si nasce, si diventa!
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Pulizie creative. Detersivi e cosmetici naturali fai-da-te, per la casa e la cura di sé. Manuale con ingredienti e ricette
di Elisa Nicoli
editore: Altreconomia
pagine: 96
Non vuoi più "sbagliare candeggio"? E soprattutto ci tieni alla pelle? Ecco le migliori ricette per dire addio alla chimica, in casa e sul proprio corpo. Un manuale di ecologia domestica per creare detersivi da bucato, per stoviglie e superfici: semplici da realizzare, efficaci e con ingredienti naturali, rispettosi di salute e ambiente. Una selezione rigorosa di saponi, lozioni e creme che attendono innumerevoli tentativi d'imitazione, per aver cura di sé, dai capelli alle mani, dal viso alla punta dei piedi. Per essere puliti fino in fondo. E perché voi valete, di più.
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Metamorfosi urbane. Indagini morfologiche sulle nuove forme di città
di Monica Musolino
editore: Altreconomia
pagine: 208
La città è solo un sistema di relazioni, attività e funzioni collettive o è anche una forma di vita sociale? La dimensione urbana rappresenta l'oggetto di indagine centrale del presente studio, che propone un approccio originale alla sua comprensione e conoscenza, attraverso la morfologia di derivazione goethiana. Questa consente di rappresentare e analizzare la città come un organismo vivente, risultato dinamico e sempre in trasformazione di una molteplicità di azioni e influenze sia interne che esterne alla città stessa. Tale metodo viene ricostruito anche attraverso l'elaborazione di alcuni autori, e arricchito da contributi afferenti a diverse discipline. Nell'organismo urbano in tal modo delineato sono leggibili le influenze universalizzanti delle dinamiche globali, così come l'azione di processi più strettamente attinenti alla sfera locale. È grazie a questa nuova lente di lettura che vengono analizzati alcuni fenomeni di cambiamento comune del modo di abitare i territori, messi ulteriormente al vaglio di un caso specifico rappresentato dalle due principali città dello Stretto, ovvero Messina e Reggio Calabria.
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Eventi estremi. Come salvare il pianeta e noi stessi dalle tempeste climatiche e finanziarie
di Tonino Perna
editore: Altreconomia
pagine: 128
Il crollo di Wall Street del settembre 2008 è stato definito una "tempesta perfetta". Ma le analogie tra la borsa e il meteo non si limitano al linguaggio. Che cosa c'entrano dunque il denaro e la finanza con il clima e la CO2? Gli "eventi estremi" climatici e finanziari, in crescita negli anni recenti, si caratterizzano per il medesimo meccanismo: "fluttuazioni giganti" provocate da una fortissima accelerazione dei processi. Ad esempio quelli indotti dall'immissione nell'atmosfera di grandissime quantità di CO2 e - sul mercato - di un'enorme massa di denaro. Disastri che colpiscono per primi i poveri del mondo, poi l'ambiente e noi stessi. Ma come si può salvare Gaia e i suoi abitanti? La risposta in queste pagine.
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La Costituente: storia di Teresa Mattei. Le battaglie della partigiana Chicchi, la più giovane madre della Costituzione
di Patrizia Pacini
editore: Altreconomia
pagine: 224
La storia di Teresa Mattei, giovane partigiana a Firenze -nome di battaglia Chicchi-, eletta all'assemblea costituente a soli 25 anni, "madre" della Costituzione e della mimosa come simbolo dell'8 marzo. Un racconto teso ed emozionante, che si legge d'un fiato. Teresa - che oggi ha 90 anni - ha lottato per la libertà del nostro paese, rischiato la vita e provato sulla sua pelle la ferocia nazista. La versione definitiva dell'articolo 3 della Costituzione sul tema dell'uguaglianza reca la sua firma. Quando viene espulsa dal PCI, sceglie di difendere i diritti dei deboli, donne e bambini. Non rinnega mai le proprie passioni e idee, che la portano anche a manifestare a Genova nel 2001. Con interviste a Oscar Luigi Scalfaro e Valerio Onida e una testimonianza di Pietro Ingrao.
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Guida all'Italia eco-solidale. Turismo responsabile in 20 città
editore: Altreconomia
pagine: 208
20 città italiane - da Trieste a Palermo - da scoprire con lo sguardo del turista responsabile, 20 mappe e itinerari "alternativi" per coglierne l'anima sostenibile. Per ogni città un'ampia offerta di ostelli, bed&breakfast e accoglienze sociali, gestiti da cooperative sociali di inserimento al lavoro. Ristoranti e locali che servono prodotti bio, equosolidali, di filiera corta e a chilometro zero. Negozi e botteghe per uno shopping attento alla sostenibilità e alla legalità. Tutta la cultura indipendente: cinema, teatro, musica, libri, eventi. E le altre eccellenze "etiche", città per città.
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Zero rifiuti. Manuale di pratiche individuali e collettive per prevenire i rifiuti, cambiare la propria vita e l'economia
di Marinella Correggia
editore: Altreconomia
pagine: 104
Una casa senza pattumiera, una città senza discarica. Si può fare! Questo manuale spiega perché prevenire è meglio che smaltire: tutte le pratiche individuali e collettive per una vita senza monnezza. La sfida oggi non è solo riciclare, ma "prevenire" i rifiuti: ridurre o azzerare gli scarti e sostituire oggetti di vita breve con beni durevoli. E, come Gandhi, diventare "spazzini di noi stessi", in casa o in ufficio. Con un intervento di Paul Connett e Rossano Ercolini, storici esponenti della strategia Rifiuti zero.
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Le conseguenze del cemento. Perché l'onda grigia cancella l'Italia? Protagonisti, trama e colpi di scena di un copione insostenibile
di Luca Martinelli
editore: Altreconomia
pagine: 176
Da vent'anni in Italia si gira un film che sembra pura fantascienza, ma poi si trasforma in thriller. Il titolo è "cementificazione" e la trama è fatta di speculazioni, interessi, paesaggi deturpati da ruspe e colate. Gli attori sono molti: banchieri, archi-star, immobiliaristi, politici, cavatori e cementieri. Ma i costi di questa pellicola sono tutti sulle spalle dei cittadini. Come tutti i lungometraggi che si rispettino, non mancano i colpi di scena. Porti turistici, campi da golf, stadi, autodromi: è il "cemento che non ti aspetti". A un certo punto, però, arrivano i nostri: centinaia di comitati che in tutto il paese si battono contro la devastazione del territorio. E spesso vincono. Un'inchiesta straordinaria che traccia il quadro del saccheggio al panorama italiano. Nei "titoli di coda", un dialogo sulla tutela del paesaggio con Salvatore Settis.
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Imbrocchiamola! Dalle minerali al rubinetto, piccola guida al consumo critico dell'acqua
di Luca Martinelli
editore: Altreconomia
pagine: 88
Dai rubinetti del 96 per cento degli italiani esce acqua potabile. Eppure siamo tra i maggiori consumatori d'acqua minerale. Questa guida racconta una limpida verità: dagli acquedotti esce un'acqua buona e sicura ma le aziende imbottigliatrici, a colpi di spot, impongono ai consumatori la minerale in bottiglia, cara e poco sostenibile. Scheda per scheda tutte le aziende che si spartiscono un mercato da 3 miliardi di euro lasciando allo Stato le briciole. Ma non ditelo in giro. Acqua in brocca.
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L'acqua (non) è una merce. Perché è giusto e possibile arginare la privatizzazione
di Luca Martinelli
editore: Altreconomia
pagine: 152
L'acqua è ormai una merce. E con la benedizione di politici e media si appresta a diventare - da bene comune e diritto di tutti - un affare per pochi. Una torbida verità la cui fonte è la recente riforma dei servizi pubblici locali. Questo libro ricostruisce la storia della privatizzazione dell'acqua in Italia dal 1994 a oggi, dimostrando come e perché la gestione pubblica degli acquedotti può essere la più efficiente. Per tenere, come scrive Erri De Luca nel prezioso testo inedito che apre il libro, "il conto delle gocce". «L'acqua è un bene comune. Privatizzarne la gestione vuol dire mercificare un diritto. Ma un diritto non si vende, semmai si tutela. Se il mercato vuol farci pagare l'acqua, come fosse un prodotto qualsiasi, noi rispondiamo: l'acqua è già nostra, l'acqua è di tutti noi». Luca Martinelli è giornalista e redattore del mensile "Altreconomia". Ha svolto ricerche in ambito universitario sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali. È esperto delle tematiche legate all'acqua.
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