Il Mulino
Introduzione alla logica. Dalla teoria dell'argomentazione alla logica formale
di Pasquale Frascolla
editore: Il Mulino
pagine: 261
Partendo dalla teoria dell'argomentazione, il libro offre un quadro chiaro e accessibile dei concetti e dei metodi della logica elementare, intesa come la disciplina in cui si studiano le condizioni di validità degli argomenti e si costruiscono i linguaggi artificiali indispensabili per rappresentarne adeguatamente le caratteristiche formali da cui tale validità dipende. Nel contempo, si mette a disposizione del lettore un repertorio di tecniche di calcolo per stabilire se un argomento sia valido oppure no, se soddisfi, cioè, quel requisito che, assieme alla verità delle premesse, rende un argomento deduttivo un buon argomento.
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Le lingue del mondo
di Giulio Soravia
editore: Il Mulino
pagine: 237
Nell'offrire un panorama sintetico e ragionato della situazione linguistica del mondo, il libro fa ordine nell'intrico delle circa 7.000 lingue parlate nel pianeta e ne chiarisce le numerose funzioni. Si illustra la loro strutturazione e si forniscono elementi utili alla loro catalogazione, su base sia genealogica sia tipologica. Una costante attenzione è dedicata al ruolo imprescindibile che lo strumento linguistico svolge nella comunicazione e nella comprensione interpersonale.
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Psicobiologia del comportamento normale e patologico
editore: Il Mulino
pagine: 349
L'attenzione alla dimensione biologica del comportamento umano, diventata centrale in psicologia, ha portato a riconsiderare l
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Il lettore eccedente. Edizioni periodiche del «Samizdat» sovietico (1956-1990)
di Valentina Parisi
editore: Il Mulino
pagine: 438
Frutto di estensive ricerche d'archivio, il volume offre una nuova interpretazione del fenomeno sovietico del samizdat o autoedizione, contestualizzandolo all'interno della tradizione di studi nota come "storia del libro" e ricostruendo alcune delle pratiche di lettura originatesi in parallelo all'apparizione di tale prassi negli anni Cinquanta. L'analisi degli elementi para testuali, che caratterizzano il corpus dei periodici artistico-letterari autoprodotti in un arco temporale che va dal 1956 al 1990, si accompagna a una più ampia rievocazione del retroterra socio-culturale, focalizzata sugli ambienti della cosiddetta cultura non ufficiale. Ne emerge la fisionomia collettiva di un lettore "eccedente" rispetto alle funzioni solitamente assegnate al destinatario del testo letterario e, insieme, assai pervicace nella sua volontà di contendere allo Stato l'appannaggio esclusivo dell'attività editoriale.
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I gerghi italiani
di Carla Marcato
editore: Il Mulino
pagine: 187
Un gergo fa riferimento a termini, espressioni, modi di parlare convenzionali utilizzati da specifici gruppi di persone (generazionali, sociali o professionali, ecc.) con scopi diversi, talvolta anche per proteggere la propria identità. Il libro tratta dei numerosi gerghi italiani, di cui vengono illustrati le caratteristiche, gli usi e le funzioni, le modalità di formazione e il rapporto che essi intrattengono con II dialetto e la lingua che ne sono alla base.
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Il paradigma sussidiario. Interpretazioni, estensioni e garanzie
di Daniele Donati
editore: Il Mulino
pagine: 406
Nei dodici anni trascorsi dalla sua costituzionalizzazione, non c'è stato probabilmente nessun altro principio allo stesso tempo più citato e meno definito della sussidiarietà orizzontale. Richiamato con insistenza nel discorso corrente quando si discute delle relazioni tra amministrazione e autonomia privata, il principio appare invece rarissimamente nella legislazione statale, mentre in quella regionale viene di volta in volta messo in connessione con finalità e interpretazioni anche molto differenti fra loro, ed è sempre tenuto ben distinto dalla declinazione in verticale della sussidiarietà, rivelatasi fin qui molto più fertile. Questo studio tende a costruire una lettura obiettiva e giuridicamente solida del principio di sussidiarietà che consenta di passare dalla sua mera (e spesso inappropriata) enunciazione ad una (finora pochissimo tentata) piena implementazione. Partendo dal dibattito filosofico e dalle suggestioni presenti nei Trattati europei, si giunge a scomporre il testo dell'art. 118, 4° comma Cost. e a ricomporlo, anche grazie all'analisi delle dinamiche degli interessi giuridicamente rilevanti, in un quadro che mira ad essere sia di riflessione teorica, sia di concreta utilità nelle relazioni tra cittadini, imprese e istituzioni pubbliche. Un archetipo dunque, un paradigma, capace di accogliere una molteplicità di fenomeni, tutti possibili, sulla base di precisi presupposti, e di escluderne altri.
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Storia del Concilio Vaticano II
editore: Il Mulino
pagine: 590
Il 29 settembre 1963, con l'inizio del secondo periodo di congregazioni generali, si apre il concilio di Paolo VI, figlio e padre del concilio nel medesimo tempo. Dopo la morte di Giovanni XXIII, il Vaticano Il si trova a "ricominciare". Per l'impulso del collegio dei moderatori, voluti al vertice del concilio dal nuovo papa, l'assise conciliare affronta temi cruciali quali la teologia della chiesa, la liturgia, l'ufficio pastorale dei vescovi, l'ecumenismo. La conclusione del secondo periodo (4 dicembre 1963) vede arrivare i primi frutti dei lunghi dibattiti con l'approvazione definitiva dei testi sul rinnovamento liturgico e sui mass media, ma anche il pellegrinaggio di Paolo VI a Gerusalemme. La seconda intersessione 1963-1964 è caratterizzata dall'incertezza sull'ulteriore durata del concilio e dallo sviluppo dei grandi nodi teologici. L'avvio della riforma liturgica marca una peculiarità del Vaticano II: un vero anticipo di post-concilio. Sulla base di un'ampia e importante base documentaria, questo terzo volume offre una ricostruzione analitica e scientificamente articolata dell'evento conciliare in tutta la sua ricchezza.
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Storia del Concilio Vaticano II
editore: Il Mulino
pagine: 706
"Ci sono voci che vogliono andare indietro rispetto al concilio. Questo si chiama essere testardi" (Papa Francesco). L'unico modo per capire il Vaticano II è conoscerlo. Il concilio Vaticano II, l'evento che ha plasmato la fisionomia del cattolicesimo di questo secolo e segnato l'intero ambito cristiano del pianeta, prima di questa opera non era affrontabile sulla base di una ricostruzione storica organica. La "Storia del concilio Vaticano II", promossa dalla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII di Bologna e coordinata da Giuseppe Alberigo, costituisce la sintesi di un progetto internazionale che si avvale di una ricca base documentaria inedita e dell'apporto di autori di diversi ambienti, lingue e ambiti culturali. L'opera - pubblicata in sette lingue - si articola in cinque volumi e intende ricostruire la dialettica che ha animato l'assemblea nelle varie fasi. Se ne ripropone ora la riedizione italiana, arricchita da una nuova introduzione di Alberto Melloni, già curatore della precedente edizione (1995-2001), e da un apparato iconografico a cura di Federico Ruozzi. Vengono approfonditi in questo quarto volume gli avvenimenti e i nodi critici dell'autunno 1964 e della successiva intersessione, l'ultima prima della conclusione effettiva del concilio. È una fase per diversi aspetti convulsa, in cui diviene più o meno netto il ruolo guida di Paolo VI, mentre le correnti conciliari si attestano su posizioni distanti e non facilmente componibili.
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Miti e ideologia nella politica estera Dc. Nazione, Europa e Comunità atlantica (1943-1954)
di Paolo Acanfora
editore: Il Mulino
pagine: 253
All'uscita dalla guerra e con il ritorno dell'Italia nel consesso delle nazioni democratiche entro i nuovi equilibri della guerra fredda, la Democrazia cristiana elaborò una propria visione dell'identità del paese e del suo ruolo internazionale. Questa originale ricerca approfondisce l'intenso lavoro di costruzione di miti politici e ideologie svolto dal gruppo dirigente Dc con l'obiettivo di contribuire a un ordine nazionale e internazionale cristianamente fondato. Partendo dalla tradizionale immagine dell'Italia nazione cattolica e mediterranea erede della civiltà latina, la Dc si spostò in quegli anni sul nascente ideale di una nuova patria europea e sull'appartenenza dell'Italia a una comunità atlantica, dove nell'antagonismo con l'Europa orientale comunista l'accento era posto sulla comune radice "occidentale".
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Il sistema distributivo italiano. Dalla regolazione al mercato
editore: Il Mulino
pagine: 210
Il volume illustra in modo chiaro ed esaustivo il sistema distributivo italiano, di cui delinea caratteristiche, problematiche rilevanti, prospettive future. In particolare sono approfonditi gli aspetti di regolamentazione, la struttura della rete e le sue differenze regionali, le diverse tipologie d'impresa, l'on line shopping.
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Sociologia del diritto. Concetti e problemi
di Alberto Febbrajo
editore: Il Mulino
pagine: 208
Negli ultimi decenni la sociologia del diritto ha conosciuto significativi sviluppi, come espressione non solo di una profonda esigenza di rinnovamento avvertita dal mondo del diritto ma anche delle diffuse richieste di un diritto migliore provenienti dalla società. Svariati percorsi di ricerca si sono così aperti e consolidati. Prendendo in considerazione approcci teorici e metodologici diversi, il volume offre un panorama ampio e aggiornato della disciplina, di cui illustra gli strumenti concettuali fondamentali e i più importanti ambiti problematici.
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Immigrazione irregolare e welfare invisibile. Il lavoro di cura attraverso le frontiere
di Maurizio Ambrosini
editore: Il Mulino
pagine: 296
Benché avversata da una diffusa riprovazione e da politiche di contrasto sempre più decise, l'immigrazione irregolare ha continuato a riprodursi e ha richiesto ripetute misure di regolarizzazione. Ad alimentarla sono le famiglie, specialmente quelle impegnate nell'assistenza ai congiunti anziani. Non è possibile, infatti, tenere insieme la chiusura all'immigrazione e l'attribuzione alla famiglia dei principali compiti di cura delle persone. Così, nell'ambito familiare, i temuti immigrati irregolari diventano meritevoli assistenti a domicilio degli anziani. Ma come si può vivere per anni nell'irregolarità? Il volume esplora risorse e pratiche di questa difficilissima e interminabile esistenza precaria. Sottratti al doppio travisamento che li condanna alternativamente al ruolo di malfattori o di vittime, gli irregolari possono assumere la loro fisionomia di persone tenacemente impegnate a costruire una vita migliore per sé e per le proprie famiglie.
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