Manifestolibri
La melanconia del vampiro. Mito storia immaginario
di Vito Teti
editore: Manifestolibri
pagine: 279
La figura del vampiro, dal folklore dell'Europa centro-settentrionale alle dispute settecentesche, dalla letteratura romantica
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Potere precario
editore: Manifestolibri
pagine: 199
Il volume presenta fra gli altri interventi di Agostino Petrillo, Alain Bertho, Toni Negri, Andrea Fumagalli, Antonio Conti, Adam Ardvisson, Vittorio Sergi, Gigi Roggero e Nocola Grigion.
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Mosè a Timbuctù
di Eric Salerno
editore: Manifestolibri
pagine: 158
Nel cuore del Sahara più profondo, terra di "uomini blu"- i tuareg ancora in lotta con i popoli vicini e soprattutto con i governi degli stati a cui "appartengono", per preservare la loro complessa identità - l'incontro casuale tra un migrante africano e un viaggiatore europeo, raccontato dai due protagonisti, porta alla scoperta di un misterioso mondo ebraico, radicato nella storia del conti nente nero, e dei suoi legami con l'antico Medio Oriente e l'Europa.
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La finestra sul porcile
di Flavio Pagano
editore: Manifestolibri
pagine: 159
Questo libro è il racconto ironico, grottesco e pieno di suspense di una giornata televisiva dove, oltre ai personaggi immaginari che animano la vicenda, è di scena l'intera tv italiana, con i suoi più noti protagonisti. Un sorprendente blob in forma narrativa. Mentre la sua misteriosa vicenda si dipana come un giallo, il protagonista vede ininterrottamente la tv per 24 ore. E allora, ben più che in uno sfondo, le star televisive, così come i protagonisti spesso improbabili e bizzarri delle emittenti locali, diventano il filo conduttore di una storia parallela. Da Costanzo alla De Filippi, con le loro effimere figliolanze televisive, da Magalli a Bruno Vespa con la sua corte, dai politici all'ultima velina, da "Uomini e Donne" al "Grande Fratello", nulla sfugge all'occhio impietoso del telespettatore-protagonista, che con ironia e senza la minima censura "spara" sui programmi dell'intero palinsesto e sui loro protagonisti, passando dai format del mattino, ai notiziari, ai tg, ai grandi show, alle televendite e persino agli spot delle pornolinee telefoniche. Come un don Chisciotte in poltrona, muove la sua guerra a conduttori, ospiti, attori, giornalisti, vallette; e scaglia un'invettiva irridente contro il tele-cinismo e la tele-stupidità.
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Ma che mondo è questo? Interviste sulle emergenze di inizio millenio
editore: Manifestolibri
pagine: 183
Celebrando i suoi primi quindici anni di attività, il circolo culturale "primomaggio" di Bastia Umbra ha raccolto attorno a un
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1977
di Marco Grispigni
editore: Manifestolibri
pagine: 128
Il Settantasette fu un anno particolarmente caldo nella storia repubblicana. L'anno della guerriglia di strada e della P38, ma anche degli indiani metropolitani e di una diffusa creatività giovanile. Un anno difficile, che si presta a letture controverse. Questo libro ne ricostruisce il reticolo di eventi: le occupazioni universitarie, la cacciata di Lama dall'università di Roma, i blindati che occupano le strade di Bologna, le grandi e violente manifestazioni, con la loro tragica scia di sangue. Ma non fu solo politica: nel 1977 l'opposizione sociale e giovanile esprime una incredibile effervescenza culturale, con le sue innovazioni nel campo del linguaggio, il fenomeno delle radio libere, i fumetti di Pazienza, la musica punk e il rock demenziale.
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L'arte di godere. Testi di filosofi libertini del XVIII secolo
editore: Manifestolibri
pagine: 221
La definizione di "libertino" è invenzione dell'apologetica religiosa che, dall'età della Riforma in poi, ha scorto nell'atteg
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Semantica delle rovine
editore: Manifestolibri
pagine: 405
Nelle rovine, diceva Georg Simmel, si avverte quasi sempre la vendetta della natura per la violenza subita dallo spirito, che
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L'azienda guerra
editore: Manifestolibri
pagine: 220
Un gruppo di studiosi descrive e analizza l'impiego delle aziende militari in diverse aree del mondo e le trasformazioni che questo impiego comporta nella guerra contemporanea divenuta una forma permanente dell'ordine globale. La guerra come impresa realizza in forma paradigmatica gli obiettivi del neoliberismo: trasferire al privato anche la più propria delle prerogative statali e aprire un campo senza confini alla realizzazione del profitto.
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GlobAL. Biopotere e lotte in America Latina
editore: Manifestolibri
pagine: 222
Questo libro è il tentativo di leggere le trasformazioni nel momento in cui le vecchie politiche statunitensi ed europee in America Latina, di dipendenza economica e repressione militare, hanno fatto bancarotta, mentre i contatti fra le forze politiche, civili e statali, dell'emisfero sudamericano cominciano a stabilirsi su un terreno non solo democratico, ma anche costituente: apertura ai movimenti, gestione collettiva dei beni comuni, nuove figure di democrazia partecipativa, o senz'altro di democrazia radicale. Ciò che accade nei grandi laboratori di Brasile, Messico e Argentina si presenta ormai come un modello di valore globale.
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Altri femminismi. Corpi, culture, lavoro
editore: Manifestolibri
pagine: 159
Al centro di questo volume vi sono i sistemi di pensiero e le pratiche politiche che ha assunto via via il femminismo con l'irruzione di nuovi soggetti, nell'incontro con altri movimenti e categorie di analisi e di fronte alle emergenze del mondo contemporaneo, dalle biotecnologie all'immigrazione e al fondamentalismo islamico.
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Non parlo a tutti. Franco Fortini intellettuale politico
di Daniele Balicco
editore: Manifestolibri
pagine: 205
Il libro ricostruisce l'itinerario saggistico di Franco Fortini con un'attenzione particolare al nodo che intreccia, nella sua riflessione, lavoro intellettuale, potere politico e industria culturale. Dal Politecnico di Vittorini al laboratorio socialista di "Ragionamenti", dal confronto, nei "Quaderni Rossi", con Tronti e Panzieri, all'esperimento "Quaderni Piacentini" di cui è principale ispiratore, la storia di Fortini è la vicenda di uno dei pochi intellettuali italiani all'incrocio delle più importanti esperienze teoriche e politiche della sinistra radicale europea. È difficile pensare a Fortini, infatti, senza comprenderlo in un confronto permanente tanto con la comunità politica della sinistra antiriformista italiana, quanto con i suoi diretti interlocutori europei: Sartre, Adorno, Lukács, Marcuse, Brecht.
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