Sellerio Editore Palermo
Il cappello dell'ammiraglio
di Iudica Giovanni
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 216
La vita stessa, quasi una fantasia è, nelle parole dell'autore, l'argomento di questa scrittura
Ordinabile
Il mio compagno di banco Ramón Mercader
di Victor Zaslavsky
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 171
Resta scolpito, di queste cronachette "sovietiche", quanto il più comico assurdo possa convivere lúgubremente con la vita quot
Ordinabile
Orizzonti europei dell'immaginario
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 248
Immaginario, identità, alterità sono categorie che rimandano a princìpi, funzioni e contenuti attraverso i quali si elaborano i processi di percezione della realtà e si sviluppano i modelli di relazione del Sé in rapporto all'Altro e, più in generale, al sistema sociale e culturale nel quale esso si colloca e dal quale sviluppa la propria dialettica con l'universo che lo circonda. In questo studio si vuole entrare nelle dinamiche di produzione di senso e della sua rappresentazione testuale attraverso il ricorso alla mediazione delle immagini: dalla persistenza di immagini arcaiche, riconducibili ad un patrimonio immaginario condiviso, collettivo, alla definizione di nuove immagini, potenziali media verbali simbolo ed espressione della volontà e della difficoltà incontrate dall'uomo nel corso dei secoli a conoscere e comprendere la pluralità delle culture nel quadro di una complessa dialettica fra identità e alterità, necessariamente giocata sulle soglie di intersezioni di temporalità e spazialità diverse. Con una prospettiva storica di lunga durata, che dall'antichità classica si spinge alla seconda metà del XX secolo, l'indagine si sviluppa sullo spazio culturale che oggi è rappresentato dall'Europa, ma si proietta anche oltre il Vecchio Continente: dalla Polinesia alla realtà ispanoamericana all'Africa, fra influenze, ricezioni e nuove immaginazioni.
Ordinabile
Il gioco degli specchi
di Andrea Camilleri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 255
"Il commissario Montalbano si tiene costantemente d'occhio. È frastornato dai trasognamenti. Qualcuno gioca ingegnosamente con lui. Misura i passi del commissario. Li indirizza. Li spinge là dove è inutile che vadano: lungo piste che, se sono giuste, si rendono irriconoscibili, si cancellano, o si labirintizzano. Montalbano ha una sua cultura cinematografica. E gli viene in mente il vecchio film 'La signora di Shanghai' di Orson Welles: il torbido noir, con tutti i suoi scombussolamenti, e tutti i suoi illusionismi barocchi. Montalbano entra nel film. E vede se stesso disorientato, dentro la scena finale, nella sala degli specchi di un padiglione del Luna Park. Il prodigio degli specchi altera lo spazio visibile. Si spara. Ma non si capisce se i bersagli sono reali o esito di un gioco di specchi. Un villino, un giro di macchine, una storia d'amore un po' scespiriana, due esplosioni apparentemente insensate, un proiettile senza tracciabile direzione, una coppia di cadaveri, bruciato uno, bestialmente violentato l'altro, entrano nella trama del romanzo. La narrazione si concede focali corte, inquadrature insolite, avanzamenti lentissimi alternati a piani-sequenza vertiginosi. Scorre come un film. Turba e sconvolge, ma non si nega qualche respiro ludico, utile anch'esso alla soluzione del giallo. Persino Catarella ha il suo momento di gloria, alla fine." Salvatore Silvano Nigro
Ordinabile
Il signore delle cento ossa
di Ben Pastor
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 396
Martin Bora è un ufficiale della Wehrmacht, qui cronologicamente agli albori della sua carriera investigativa
Ordinabile
Per i linguisti del nuovo millennio
editore: Sellerio Editore Palermo
Ordinabile
Un filo d'olio
di Simonetta Agnello Hornby
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 266
"Da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna Maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. Avevo in mente un lavoro a quattro mani con mia sorella Chiara; nonostante da quarant'anni viviamo in isole diverse, ogni estate ci ritroviamo a Mose - la nostra campagna - e cuciniamo ancora come ci hanno insegnato mamma e zia Teresa. [...] L'idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d'epoca e alcune pagine "narrative" per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma". Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle. E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall'uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti fantasmi benevoli che affollavano i giorni assolati di due bambine, in una grande casa padronale di metà Novecento. Tra i sapori e profumi delle ricette di casa Agnello ci sono quelli, mai nostalgici ma sempre intensi e fragranti, del tempo trascorso a cui il talento della scrittrice dona il gusto dell'eterno presente della vita.
Disponibilità immediata
Racconti con figure
di Antonio Tabucchi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 356
"Spesso la pittura ha mosso la mia penna. Se in un lontano pomeriggio del 1970 non fossi entrato al Prado e non fossi rimasto "prigioniero" davanti a Las Meninas di Velazquez, incapace di uscire dalla sala fino alla chiusura del museo, non avrei mai scritto 'II gioco del rovescio'. Lo stesso vale per l'enorme suggestione provata da bambino davanti agli affreschi del convento di San Marco, rivisitati spesso da adulto, che un bel giorno ritornò con prepotenza sbucando nelle pagine de 'I volatili del Beato Angelico'". Dalla suggestione di un'immagine, soprattutto dalla pittura, nascono questi racconti di Tabucchi. Ma a sua volta il racconto sembra catturare in un'altra dimensione le figure che lo provocarono: è quella contea fantastica dove, come scrisse Leopardi, "l'anima immagina quello che non vede". Così le figure sembrano risvegliarsi dalla loro immobilità, acquistano vita, da immagini diventano personaggi e interpreti delle loro storie. Suddiviso come un ideale spartito musicale (l'Adagio dove prevale la chiave della malinconia, l'Andante con brio per un'atmosfera più giocosa, le Ariette laddove il motivo è solo accennato e non eseguito) questo libro polifonico è anche il puro piacere del testo, un fuoco d'artificio narrativo, lo stupefacente cromatismo di un maestro riconosciuto del racconto.
Ordinabile
Gran circo Taddei e altre storie di Vigàta
di Andrea Camilleri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 325
Otto storie, tanto perfette e compiute da costituire ciascuna un breve romanzo. Ci sono i personaggi della Vigàta di ogni tempo, l'inventario di una Sicilia dalle inesauribili sfaccettature: avvocati brillanti, chiromanti improvvisate, contadini e studentesse, preti e federali, comunisti sfegatati, donne risolute, un repertorio che suscita il sorriso o la pietà, e sempre un forte coinvolgimento. Ma in queste storie c'è anche un elemento fiabesco, mitico, un improvviso scarto dalla narrazione che ritorna insistente. È una traccia sotterranea che si mescola con il momento storico che è sempre ben definito, al punto che sin dalle prime righe di ogni storia la narrazione viene incastonata in una data precisa, la fine dell'Ottocento, l'alba del 1900, ma più spesso gli anni del fascismo, dello sbarco, del dopoguerra. Quasi sempre è l'ironia, la burla a dominare, o il gallismo brancatiano, oppure l'umanità solidale che non manca mai nelle storie di Camilleri che in quella "piazza della memoria" che è Vigàta, attinge a storie vere o verosimili depositate fra i suoi ricordi, per reinventarle e raccontarle con la sua capacità affabulatoria, tutte spruzzate da una polvere di simpatia.
Ordinabile
Racconti per una sera a teatro
di Luigi Pirandello
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 410
Neil'Introduzione a questa antologia - unica della specie: con le novelle di Pirandello da cui il drammaturgo trasse opere teatrali - scrive il curatore, Guido Davico Bonino: "La presente raccolta, nella quale sono stati adunati, in ordine di data delle prime teatrali dei drammi che da essi derivarono, una ventina di racconti, è nata al fine d'invogliare il lettore, che s'appresta di volta in volta a tramutarsi in spettatore, a meglio recepire e gustare lo spettacolo. Come sanno i teatromani giramondo, a Mosca o a San Pietroburgo, in occasione di particolari allestimenti cechoviani, il pubblico viene omaggiato di plaquettes che raccolgono i racconti dello scrittore, da cui egli stesso trasse alcuni drammi. Abbiamo citato questo caso anche perché riteniamo che Cechov, e prima di lui Maupassant, e dopo di lui Pirandello, costituiscono davvero la terna dei maestri del "narrar breve" dell'Otto-Novecento. Questo per dire che se questa antologia ha una sua motivazione, come s'è detto, funzionale, ha anche lo scopo di produrre una campionatura di racconti suggestivi in sé e per sé, pur nella disparità delle occasioni di stesura, di pubblicazione e financo di accoglienza. Abbiamo la presunzione di credere che i racconti trascelti e qui inclusi siano comunque fascinosi, non foss'altro perché spogli, nella loro immediatezza evocativa, di quel troppo di asseverativo e dimostrativo, che talvolta inficia il dettato teatrale pirandelliano".
Ordinabile
Odore di chiuso
di Marco Malvaldi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 198
In un castello della Maremma toscana vicino alla Bolgheri di Giosuè Carducci, arriva un venerdì di giugno del 1895 l'ingombrante e baffuto Pellegrino Artusi. Lo precede la fama del suo celebre "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", il brioso e colto manuale di cucina, primo del genere, con cui ha inventato la tradizione gastronomica italiana. Ma quella di gran cuoco è una notorietà che non gli giova del tutto al castello, dove dimora la famiglia del barone Romualdo Bonaiuti, gruppo tenacemente dedito al nulla. La formano i due figli maschi, Gaddo, dilettante poeta che spera sempre di incontrare Carducci, e Lapo, cacciatore di servette e contadine; la figlia Cecilia, di talento ma piegata a occupazioni donnesche; la vecchia baronessa Speranza che vigila su tutto dalla sua sedia a rotelle; la dama di compagnia che vorrebbe solo essere invisibile, e le due cugine zitelle. In più, la numerosa servitù, su cui spiccano la geniale cuoca, il maggiordomo Teodoro, e l'altera e procace cameriera Agatina. Contemporaneamente al cuoco letterato è giunto al castello il signor Ciceri, un fotografo: cosa sia venuto a fare al castello non è ben chiaro, come in verità anche l'Artusi. In questo umano e un po' sospetto entourage, piomba gelido il delitto. Teodoro è trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone Romualdo. I sospetti seguono la strada più semplice, verso la povera Agatina. Sarà Pellegrino Artusi a dare al delegato di polizia le dritte per ritrovare la pista giusta.
Ordinabile
La campana e il deltaplano
di Elsa Guggino
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 212
"Sutera, domenica 25 febbraio 2007
Ordinabile


