Spartaco
La melanconia di Clara
di Raeff Anne
editore: Spartaco
pagine: 345
Un singolare e polifonico arazzo di vissuti ed esperienze che, a partire dal tempo della narrazione, attraversano a ritroso il
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Amatevi e non moltiplicatevi. Educazione, femminismo, libertà sessuale, antimilitarismo
di M. Lacerda de Moura
editore: Spartaco
pagine: 247
La scrittrice femminista brasiliana Maria Lacerda de Moura (1887-1945), ancora poco nota nel nostro paese, sta incontrando un nuovo interesse a livello internazionale, come dimostra lo spazio a lei riservato al recente Forum mondiale dell'educazione, tenutosi in Brasile. Gli scritti sono stati raccolti e introdotti per questa edizione dalla maggiore studiosa di Maria Lacerda, la storica Miriam L. Moreira Leite, dell'università di San Paolo del Brasile. Discutendo temi quali il femminismo, la pedagogia libertaria, l'antimilitarismo e la libertà sessuale, l'autrice mostra il legame tra liberazione dell'individuo, in primo luogo della donna, ed emancipazione dell'umanità dalle fedi, dalle religioni e dagli eserciti.
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Il sindacato eretico. La Confederazione rossa nel Regno del Sud (1943-44)
di Alosco Antonio
editore: Spartaco
pagine: 208
Il libro - preceduto da una prefazione di Giorgio Benvenuto - ricostruisce la breve ma significativa esperienza della Confeder
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Carognate, cazzate e consigli
di Maria Turchetto
editore: Spartaco
pagine: 167
Politica, religione, cultura "alta" e "bassa": sono i temi che Maria Turchetto affronta con tono scanzonato e sarcastico negli articoli raccolti in questo libro. Le "carognate" sono le cattivissime recensioni scritte per il Vernacoliere. Nel mirino finiscono, tra gli altri, Magdi Allam, Enzo Biagi, Massimo Cacciari, Carlo Maria Martini, Gianni Vattimo e Karol Wojtyla... Nelle "cazzate" viene affrontato il tema della musica leggera, da Gianna Nannini ai Beatles, da Vasco Rossi (che fa "sballare") a Francesco Guccini (che fa "appallare"). Si chiude con i "consigli", legati alla cronaca politica (a cominciare dal leghismo), e con la Lettera di una vecchiaccia alle brave ragazze scritta alla vigilia del referendum sulla procreazione assistita.
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Saddam city
di Saeed Mahmoud
editore: Spartaco
pagine: 143
In un giorno come questo è nato il Profeta
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La principessa del deserto di mezzo
di Skif Hamid
editore: Spartaco
pagine: 116
Con il linguaggio poetico dei cantastorie l'autore delinea personaggi simbolici, come il "dittatore Bazooka", forgiato su gene
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Davanti alla sedia elettrica. Come Sacco e Vanzetti furono americanizzati
di Dos Passos John
editore: Spartaco
pagine: 215
Il libro presenta il pamphlet di John Dos Passos in favore di Sacco e Vanzetti, i due italiani condannati a morte negli Stati
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Viaggio in Terra Santa. Una tappa da «Gli innocenti all'estero», seguito da «A proposito degli ebrei»
di Twain Mark
editore: Spartaco
pagine: 249
Questi ingegnosi monaci qui hanno trovato la "Grotta" dell'Annunciazione e a due passi c'è pure la cucina della Vergine nonché
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Il diritto alla pigrizia. Confutazione del Diritto al lavoro
di Lafargue Paul
editore: Spartaco
pagine: 96
Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui regna la civilizzazione capitalista
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Sulle ali della democrazia. Il Pci in una provincia del Sud (1944-1947)
di Giuseppe Capobianco
editore: Spartaco
pagine: 190
Che cosa era il "Partito Nuovo"? Ecco come Togliatti aveva definito la questione, rispondendo a una domanda di Guido Dorso, in un articolo pubblicato nel primo numero di Rinascita: "Come in tutta Italia, così nel Mezzogiorno, anzi nel Mezzogiorno forse più che in tutto il resto di Italia, oggi le masse popolari attendono e cercano, con la fiducia che hanno del messianico la guida di nuovi partiti e di uomini nuovi". A questa storica sfida molti, tra i quali Peppino Capobianco, fecero fronte con la loro scelta di vita. (Paolo Broccoli)
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Requiem per un albero. Resoconto dal Nord Est
di Matteo Melchiorre
editore: Spartaco
pagine: 144
Lo schianto improvviso di un grande olmo è l'ultimo e il più accorato richiamo del luogo ai suoi abitanti. Con l'ultimo albero scompare un simbolo. Resta il racconto, come per l'albatro di Coleridge e l'orso di Faulkner. Un resoconto per non cadere nel pessimismo e nella rassegnazione e per costruire geografie alternative.
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