fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 191
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Vita e pensiero

Interpretazione di Socrate

di John Burnet

editore: Vita e pensiero

pagine: 212

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15,00 €

Comune di Milano nell'età napoleonica

di Emanuele Pagano

editore: Vita e pensiero

pagine: 348

L’età napoleonica fu decisiva per il destino storico di Milano, città divenuta capitale del vasto Stato fondato per la prima volta su basi nazionali con la Repubblica Cisalpina, ingrandito e consolidato sotto la Repubblica Italiana e il Regno d’Italia. Sulla scorta di una documentazione ampia e inedita, in questo volume si ricostruisce il processo storico che trasformò il Comune di Milano, dal sistema di potere municipale dei corpi e delle magistrature dell’epoca prerivoluzionaria agli organi e agli uffici del moderno ente locale. Il Comune viene collocato nel quadro della riforma napoleonica delle istituzioni statali e degli ordinamenti locali: se ne analizzano la composizione sociale degli organi – Amministrazione municipale, Consiglio comunale e Podestà – e il concreto funzionamento della macchina burocratica. Tra tiepida adesione e sottile resistenza al regime napoleonico, il notabilato posto alla guida dell’ente locale riesce a sviluppare un’azione amministrativa sulla società milanese avvalendosi di due strumenti principali: la leva fiscale e il bilancio di previsione. E proprio nella radicalità della riforma fiscale e finanziaria compiuta dal governo napoleonico si individua la maggiore novità anche per la vita degli enti locali: una brusca rottura con il tradizionale sistema di privilegio della «Città di Milano» sul territorio e l’affermazione dell’uguaglianza giuridica e fiscale dei comuni italici.
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27,00 €

La comunicazione interna nell'economia dell'azienda

Evoluzione, teoria, tecnica

di Roberto Paolo Nelli

editore: Vita e pensiero

pagine: 316

La comunicazione interna d'azienda ha ormai assunto un ruolo fondamentale nell'ambito delle strategie di gestione. I profondi cambiamenti strutturali intervenuti nel mondo economico italiano, determinati dalle crisi di mercato, dall'emergere di nuove esigenze e tendenze (sociali, economiche, demografiche, ecologiche), dalla sempre più incisiva competizione internazionale, dalla globalizzazione dei mercati, dalla tendenza esasperata all'apparire piuttosto che all'essere - solo per richiamarne alcune cause -, hanno infatti indotto le aziende a riconsiderare i propri sistemi di comunicazione interna e a ritenerli un elemento essenziale per affrontare e superare questa fase di turbolenza. Le modalità di definizione e di attuazione della politica di comunicazione interna diventano oggi, di conseguenza, oggetto di nuove E riflessioni e di più approfonditi studi, ispirati, tra l'altro, dalla riscoperta del ruolo assunto dall'uomo nell'azienda e dalla riproposta di quei valori - umani, sociali ed economici - su cui tradizionalmente si basa la nostra dottrina economico-aziendale. Il lavoro intende proporre una rilettura dell'azienda in chiave comunicazionale, sistemica e interdisciplinare, identificando ed esplicitando nell'ambito della struttura dell'azienda stessa le componenti comunicative che incidono sull'immagine interna e che, di conseguenza, si riflettono sui risultati economici. L'esame di alcuni profili di eccellenza relativi ad aziende italiane, appartenenti ai diversi settori economici, completa l'analisi della attuazione delle politiche di comunicazione interna nell'ambito del nostro Paese.
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17,00 €

La dottrina delle categorie in Aristotele

di Adolf Trendelenburg

editore: Vita e pensiero

pagine: 412

Esaurito
23,00 €

I fondamenti dell'aritmetica e della geometria in Platone

di Vittorio Hösle

editore: Vita e pensiero

pagine: 172

Vittorio Hösle è professore ordinario di filosofia all’Università di Essen. In questo suo libro, per molti aspetti assai originale, cerca di dimostrare alcuni nessi strutturali fra le dottrine non scritte di Platone e la matematica. In particolare egli fa vedere come Platone (che era il direttore del centro di ricerche di matematica migliore del mondo di allora e di uno dei più importanti centri della storia della matematica) abbia cercato di fondare filosoficamente i principi della matematica stessa. Egli ha cercato di fare questo probabilmente per il fatto che per primo nella storia della cultura occidentale ha compreso che la matematica non può autofondarsi, in quanto la sua conoscenza è sempre ipotetica. Se valgono certi assiomi, allora valgono certi teoremi; ma la risposta alla domanda perché gli assiomi siano validi, non può essere fornita dalla matematica stessa. Infatti la coerenza logica( che ancora Leibniz riteneva un criterio non solo necessario, ma anche sufficiente per le verità matematiche) non basta. Si comprende pertanto, a differenza di altri suoi altri contemporanei, abbia compreso che la geometria euclidea, in particolare il quinto postulato, non si giustifichi con la sola coerenza logica o con l’intuizione, ma solo su basi metafisiche. La geometria euclidea si impone come quella valida, perché in essa svolge un ruolo determinante l'angolo retto. Come è noto dalle dottrine non scritte, Platone ha visto nell’angolo retto una forma geometrica fondata sull’uno, mentre gli angoli acuti e ottusi si fondano sulla diade indefinita. Pertanto, Platone sembra aver concluso: la geometria euclidea dà precisa preminenza strutturale al principio ontologico positivo, e perciò è vera. Analoga è la posizione assunta da Platone nei confronti dell’aritmetica. Egli ha cercato di fondare l’esistenza dei numeri sulla base dei nessi dinamici di unità e pluralità. Con la condizione di dover elaborare analiticamente i principi dell’aritmetica ( che non trova corrispondenza in Euclide, il quale ha assiomatizzato solo la geometria), come anche con la convinzione che l’aritmetica deve essere sviluppata senza concetti geometrici, Platone supera la matematica del suo tempo e anticipa sviluppi molto superiori.
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13,00 €

Istruzione professionale e società nella Lombardia austriaca

di Mario Scazzoso

editore: Vita e pensiero

pagine: 132

L'intervento dello Stato sull'istruzione nella Lombardia austriaca del Settecento smaschera la realtà del pensiero illuminista in campo scientifico e pedagogico: la costruzione del nuovo Stato tra finzione e realtà, tra ricerca del progresso scientifico ed esigenze pratiche della Corte di Vienna, tra sentimenti egalitaristici ed interventi per l`emancipazione sociale come pretesto per perseguire il vero obiettivo dell'amministrazione pubblica: l'utilità del Principe.
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11,00 €

Essere e parola

Idee per una antropologia metafisica

di Virgilio Melchiorre

editore: Vita e pensiero

pagine: 304

L'ispirazione classica di questo volume viene coniugata con una metodologia chiaramente riferita al metodo della fenomenologia trascendentale. La tematica dell'essere viene in tal modo ripresa al di là delle polemiche antimetafisiche da cui il pensiero contemporaneo è stato, per più lati, investito: si tratta di un «resto» che ogni scienza positiva lascia emergere come inesplorato e che, in quanto tale, esige di essere affrontato per una adeguata fondazione della stessa ricerca scientifica. Attraverso l'analisi delle strutture intenzionali della coscienza, I'autore individua lo spazio più adeguato per la scoperta e la dizione dell'essere. Emergono, così, da un lato le linee specifiche di una filosofia del linguaggio simbolico e, dall'altro, i tratti costitutivi della persona umana, intesa quale «parola dell'essere». Su queste basi, nella seconda parte del volume, vengono elaborati anche i temi fondamentali dell'esistenza storica: tempo, libertà, dialettica, ideologia, utopia. Ancora una volta I'analisi antropologica viene, in tal senso, ad intrecciarsi con quella rivolta al problema del fondamento.
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Il platonismo e l'antropologia filosofica di Gregorio di Nissa

di Enrico Peroli

editore: Vita e pensiero

pagine: 364

Il saggio di Enrico Peroli (Il Platonismo e l'antropologia filosofica di Gregorio di Nissa) si presenta come un importante contributo allo studio di uno dei problemi più complessi che richiede la comprensione del grande Padre Cappadoce. Tale problema non ha goduto, considerando la critica del Nisseno nel suo complesso, di una viva attenzione; si possono riscontrare sporadici accenni ad esso nelle opere dei più grandi studiosi di Gregorio di Nissa (Daniélou, Volker, Cherniss), ma si è sempre trattato di contributi marginali e contingenti, che non sono mai andati oltre a qualche assaggio. I1 problema, cioè, era stato visto a grandi linee, ma non chiarito e delineato con nettezza. Tale lacuna è colmata dal Peroli con questo suo saggio, nel quale viene affrontata con grande attenzione e competenza tutta una serie di tematiche relative alla antropologia, in un confronto serrato con la tradizione filosofica greca. Il saggio di Enrico Peroli getta in questo modo una luce chiara su problemi oscuri e complessi. Vi si apprezzano non soltanto una vasta cultura, prodotta da ampie letture di testi cristiani e di testi neoplatonici, ma anche una lucidità esemplare nell'impostazione di difficili problemi e una limpidezza non comune nell'esporli al lettore.
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19,00 €

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