Il tuo browser non supporta JavaScript!

Einaudi: Biblioteca Einaudi

Gli eserciti delle Crociate

di Steven Tibble

editore: Einaudi

pagine: 515

Pensiamo di conoscere le Crociate: il primo esempio di scontro tra civiltà, una serie di drammatici conflitti tra cristianesim
34,00

Imperi islamici. Quindici città che riflettono una civiltà

di Justin Marozzi

editore: Einaudi

pagine: 608

La civiltà islamica è stata per molto tempo invidiata dal resto del mondo
36,00

Morte della democrazia. L'ascesa di Hitler e il crollo della Repubblica di Weimar

di Benjamin Carter Hett

editore: Einaudi

pagine: 362

Come poté un governo democratico permettere ad Adolf Hitler di conquistare la Germania? Affermare che Hitler fu regolarmente e
30,00

Lotta per la sopravvivenza. La guerra della Cina contro il Giappone 1937-1945

di Rana Mitter

editore: Einaudi

pagine: 350

Paesi diversi indicano diversamente la data d'inizio della seconda guerra mondiale, ma forse la più convincente è il 1937, all
34,00

Uno spettro si aggira per l'Europa. Il mito del bolscevismo giudaico

di Paul Hanebrink

editore: Einaudi

pagine: 328

Per gran parte del XX secolo, l'Europa è stata perseguitata da una minaccia scaturita dalla propria immaginazione: il bolscevi
30,00

Pantheon. Una nuova storia della religione romana

di Jörg Rüpke

editore: Einaudi

pagine: 508

Pur focalizzandosi principalmente su Roma, "Pantheon" integra le molte tradizioni religiose riscontrabili in tutta l'area medi
34,00

L'illuminismo perduto. L'età d'oro dell'Asia centrale dalla conquista araba a Tamerlano

di S. Frederick Starr

editore: Einaudi

pagine: 701

In questo ampio saggio riccamente illustrato, S
36,00

Gli antichi Greci

di Edith Hall

editore: Einaudi

pagine: 344

Gli antichi Greci occuparono un vasto spazio geografico, la loro civiltà durò più di venti secoli e con essa non abbiamo mai smesso di dialogare. Edith Hall ci fa scoprire questa civiltà in modo inconsueto e rivelatore: individuando dieci brillanti caratteristiche, uniche e peculiari, che ne permisero la diffusione nel mondo mediterraneo. L'autrice associa ciascuna qualità dello spirito greco a dieci periodi della storia greca, ambientandole in dieci diverse aree geografiche, poiché il centro di gravità della cultura greca spesso si spostò attorno all'antico Mediterraneo, fino a toccare l'Asia e le regioni del Mar Nero. I Greci furono un popolo curioso, intellettualmente brillante e di mentalità aperta, ma anche ribelle, individualista, competitivo ed edonista; ammiravano l'eccellenza nelle persone di talento ed erano per di più dotati di un grande senso dell'umorismo. Centrale per la loro identità fu poi il rapporto che sempre ebbero con il mare, e che resta alla base di ogni aspetto della loro società. Questo saggio svela in modo chiaro e vivace una civiltà di incomparabile ricchezza e un popolo di incredibile complessità.
30,00

Galileo. Scienziato e umanista

editore: Einaudi

Di Galileo si parla quasi ininterrottamente ormai da quattro secoli: dalla pubblicazione, cioè, del Sidereus Nuncius, l'asciut
32,00

Il seminario. Libro X. L'angoscia 1962-1963

di Jacques Lacan

editore: Einaudi

pagine: 374

Il problema dell'angoscia viene affrontato da Lacan da un'angolatura particolare, e cioè dal suo aspetto positivo. In questo ha dei precursori in alcuni filosofi, come Kierkegaard, Heidegger e Sartre stesso, che hanno visto nell'angoscia quel concetto capace di aprire alla riflessione soggettiva, ma soprattutto Freud, che assegna all'angoscia la funzione di causare la rimozione, dando cosi avvio alla formazione del sintomo. Lacan accentua la positività dell'angoscia, poiché per lui essa è la via privilegiata per accedere al reale. Il che vuol dire che l'angoscia è la via che porta al di là del significante, è la via privilegiata per cogliere quel "resto" che egli chiama oggetto "a". Oggetto essenziale, poiché non è l'oggetto desiderato, ma è l'oggetto che, invece, causa il desiderio. Si passa così, tramite l'angoscia, dal campo dell'oggetto docile al significante, come sono tutti gli oggetti che sembrano corrispondere al desiderio, a quest'oggetto "altro", che è all'origine del desiderio. Oggetto le cui manifestazioni erano già state delineate da Freud nell'oggetto orale e in quello anale, e che Lacan a sua volta completa con lo sguardo e la voce, e infine precisando la natura del fallo, oggetto di cui l'uomo viene a mancare e di cui la donna non sa che fare, lei che è invece sempre presa dal desiderio dell'Altro.
28,00

Tirannia dello sguardo. Corpo, gesto, espressione dell'arte greca

di Claudio Franzoni

editore: Einaudi

pagine: 290

La domanda che, con angolazioni diverse, ci si pone nel libro è questa: in che modo la sfera dei modelli e delle regole comportamentali, la pratica della gestualità quotidiana, la concezione dei sentimenti e delle emozioni si incontrano e si intersecano nell'arte greca? Gli artisti greci elaborano una "grammatica" capace di far sì che le immagini non siano solo oggetti da ammirare, ma strumenti per aprire una relazione con lo spettatore: l'immagine artistica diviene, così, mezzo per orientare l'osservatore verso norme e valori etici, per consentirgli la pienezza dell'esperienza religiosa e una partecipazione anche emotiva al racconto mitico.
25,00

Il seminario. Libro II. L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicanalisi (1954-1955)

di Jacques Lacan

editore: Einaudi

pagine: 382

"L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi" è un seminario che Lacan tenne un anno dopo aver iniziato, a Roma, nel 1953, quello che chiamerà "il mio insegnamento". Come in tutta la prima serie dei suoi Seminari, e cioè praticamente fino al 1964, Lacan si dedica alla rilettura del testo freudiano. È il suo ritorno a Freud. In realtà non si tratta solo di una ripresa dei punti cardine della psicoanalisi in uno studio accurato, ma di una critica altrettanto accurata che potremmo chiamare metodologica: perché il testo freudiano sia leggibile e operativamente efficace nella cura psicoanalitica, occorre che i concetti freudiani prendano posto correttamente e, per farlo, è necessario uno strumento. Lo strumento che Lacan utilizza è la triade composta da immaginario, simbolico e reale. Per esempio, in questo Seminario, Lacan indica chiaramente che non è la stessa cosa, e nella pratica clinica non si hanno gli stessi effetti, quando l'io è considerato sul suo versante immaginario e quando lo è sul suo versante simbolico o ancora sul suo versante reale, sebbene quest'ultimo concetto sarà veramente esplicitato solo pia tardi. L'io di cui parla Freud è costituito a partire da identificazioni e da rapporti duali, ma è anche l'io che parla, l'io che sogna. Lacan distingue quindi l'io in quanto costruzione immaginaria, che ha valore di oggetto, dall'io in quanto soggetto che è una funzione simbolica.
22,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.