Einaudi: Collezione di poesia
Ottanta canzoni. Testo persiano a fronte
di Hafez
editore: Einaudi
pagine: 227
Hafez è, insieme a Omar Khayyâm, il poeta persiano più celebre, più amato e recitato: in Iran è ancor oggi molto popolare, tutti ne sanno recitare lunghi passi a memoria, e si dice che in ogni casa non devono mancare il suo "Canzoniere" e il "Corano". Poeta di un'epoca nella quale il persiano era la lingua franca dell'Asia: Iran, Afghanistan, India musulmana, Mongolia e Cina. Hafez è stato celebrato in Occidente per primo da Goethe, che si ispirò alla sua opera per la composizione del "Divan occidentale-orientale" (1819). Le traduzioni in Occidente da allora si sono moltiplicate. La raccolta completa della sua opera comprende cinquecento poemi (o "ghazal"), dei quali viene qui offerta una scelta. Nel cuore dei suoi versi convive l'amore carnale con quello ideale e mistico, l'amato e Dio si scambiano continuamente le parti. Scrisse: "Non morirà mai chi nel cuore non ha che amore".
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Vuoti
di Harrison Tony
editore: Einaudi
pagine: 189
Una prima sezione dominata dalle poesie, crude e arrabbiate, contro la guerra in Iraq
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Il tempo ormai breve
di Franco Marcoaldi
editore: Einaudi
pagine: 850
Al centro della nuova raccolta di Franco Marcoaldi non ci sono piú gli animali e il loro modo istintivo di capire l'universo. C'è il tempo, in tutte le sue sfaccettature: quello da vivere, sempre piú corto man mano che gli anni passano; quello delle discussioni dei filosofi, a partire da Agostino; quello frenetico dei commerci quotidiani, che non consente né pause di riflessione né quei vuoti, quelle assenze che permettono di cogliere il respiro pieno di ciò che sta intorno a noi e di cui facciamo parte.
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Notizie dal diluvio-Sinfonietta-Lo splendido violino verde
di Angelo M. Ripellino
editore: Einaudi
pagine: 379
Con la pubblicazione di queste tre raccolte torna disponibile in libreria tutta la produzione poetica di Ripellino. Le tre grandi raccolte centrali uscirono tra il 1969 e il 1976 e fornivano nei modi compositivi del verso la versione più alta e condensata del coevo lavoro di saggista. Le poesie di Ripellino sono un marchingegno scoppiettante d'invenzioni; zeppe di fantasmagoria linguistica, accese da fantasie metaforiche, enumerazioni, invenzioni di alter ego, situazioni teatrali chiamate a dar segno della grande "buffoneria del dolore". Nella rosa dei temi, grande spazio (per dolenti ragioni biografiche) assume la malattia. Ma non minore rilievo ha il suo "risvolto sociale": quella malattia del mondo costituita da storture, ingiustizie e violenze che conculcano l'umanità e hanno sintesi e paradigma nella repressione sovietica a Praga.
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Marmo
di Bre` Silvia
editore: Einaudi
pagine: 100
Sotto il marmo del titolo, che evoca la tranquilla staticità del definitivo, la nuova raccolta di Silvia Bre è tutta dominata
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Vòusi e altre poesie in dialetto romagnolo (Al)
di Nino Pedretti
editore: Einaudi
pagine: 278
Santarcangelo di Romagna è un luogo magico per la poesia
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Cento poesie d'amore a Ladyhawk
di Michele Mari
editore: Einaudi
pagine: 111
Colto e citazionistico, ma immediato alla lettura, autobiografico e "vero" nei contenuti. Romantico e sentimentale nella tonalità di fondo, ma attraversato da un'ironia che si incastona negli snodi strutturali del libro, oltre che nelle sue pieghe più visibili. Testimonianza di un'ossessione privata, ma anche lucida analisi dei mostri che possono dominare la mente dell'uomo.
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La vita sopravissuta
di Crovi Raffaele
editore: Einaudi
pagine: 174
La vita sopravvissuta è una raccolta che ricostruisce un itinerario psicologico ed etico personale, ma anche un itinerario emb
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Poesie. Testo tedesco a fronte
di Nelly Sachs
editore: Einaudi
pagine: 190
Da ebrea berlinese l'autrice sperimentò gli anni della persecuzione hitleriana e sfuggì agli orrori dello sterminio grazie all'aiuto dell'amica scrittrice Selma Lagerlöf, che ottenne per lei un permesso di soggiorno in Svezia. Iniziarono anni di fervida creazione poetica, imparò a conoscere i motivi della mistica ebraica che costituiscono il riferimento costante di tutta la sua poesia che unisce con singolare naturalezzza due termini apparentemente contrastanti: una chiara leggibilità e una evidente inclinazione mistica.
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Pigre divinità e pigra sorte
di Patrizia Cavalli
editore: Einaudi
pagine: 161
Fare scienza di tutto ciò che la scienza trascura o ignora: sembra questa la vocazione più forte e costante che si manifesta (o si nasconde) nella poesia più recente di Patrizia Cavalli. Che pur somigliando sempre a se stessa, sviluppa ora un'attitudine riflessiva di genere filosofico intorno ai misteri di ciò che solo in apparenza è chiaro: le ragioni e le condizioni del piacere e del dolore, i mutamenti impercettibili e decisivi che confondono o che intensificano quello che sentiamo e siamo.
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Senza polvere senza peso
di Mariangela Gualtieri
editore: Einaudi
pagine: 121
Questo nuovo libro nasce lontano dalla scena: è infatti meno declamato, più calmo, interiore. Sono confermate le qualità del suo canto, che attraverso una scrittura di viva tensione, come pronunciata in trance e che sembra affiorare da livelli preconsci, compone versi di suggestione lirico-visionaria, in cui le inquietudini dolenti della prima raccolta aspirano a distendersi in immagini di gioia.
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Aria de la memoria. Poesie scelte 1973-2002
di Franco Loi
editore: Einaudi
pagine: 274
Franco Loi sceglie e presenta il meglio della sua produzione, realizzata in oltre trent'anni di attività. Definito da Pier Vincenzo Mengaldo "la personalità poetica più potente degli ultimi anni", Loi è tra i più noti poeti dialettali italiani. Un poeta che non si limita a usare dialetti diversi, latinismi, toscanismi e persino lingue straniere: la sua è una lingua poetica spuria, molto personale, contaminata (per esempio il milanese diventa un idioma di contatto tra locali e immigrati). Questo perché il dialetto è per lui la lingua di un mondo della concretezza, al tempo stesso voce epica portatrice di una coralità spesso emarginata e voce sola dei versi d'amore o meditativi.
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