Einaudi: Einaudi. Passaggi
Profondo rosso
La sinistra perduta
di Iacoboni Jacopo
editore: Einaudi
Dans la gauche il y a toujours quelque chose de sinistre, ironizzano talora i francesi
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Il diritto globale
Giustizia e democrazia oltre lo Stato
di Cassese Sabino
editore: Einaudi
pagine: 244
Se l'economia ha scavalcato i confini degli Stati, lo stesso può dirsi degli Stati stessi, le cui funzioni essenziali si svolg
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Intorno alla legge
Il diritto come dimensione del vivere comune
di Zagrebelsky Gustavo
editore: Einaudi
pagine: 409
Un'idea-guida muove l'articolata riflessione di Gustavo Zagrebelsky intorno alla legge: il diritto è una dimensione del vivere
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Con i soldi degli altri
Il capitalismo per procura contro l'economia
di Gallino Luciano
editore: Einaudi
pagine: 195
Una massa di risparmio equivalente al Pil del mondo viene gestita, a loro esclusiva discrezione, da enti finanziari quali fond
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L'isola civile
Le aziende siciliane contro la mafia
editore: Einaudi
Il 1° settembre 2007 un gruppo di imprenditori siciliani si riunisce a Caltanissetta su invito di Ivan Lo Bello, presidente di
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La guerra dei trent'anni
Politica e televisione in Italia (1975-2008)
editore: Einaudi
Quattro quesiti referendari, diciotto sentenze della Corte costituzionale, un paio di crisi di governo: per trent'anni, la que
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La città di domani. Come le reti stanno cambiando il futuro urbano
editore: Einaudi
pagine: 116
Fin dalla loro comparsa, circa diecimila anni fa, le città sono state un grande motore d'Innovazione
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L'euro. Come una moneta comune minaccia il futuro dell'Europa
di Joseph E. Stiglitz
editore: Einaudi
pagine: 480
Nel 2010 la crisi finanziaria globale del 2008 si è trasformata in una «eurocrisi» che pare lontana dal placarsi, soprattutto
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Il paesaggio fragile. L'Italia vista dai margini
di Antonella Tarpino
editore: Einaudi
pagine: 197
Questo itinerario inconsueto tra i paesaggi ai margini del nostro Paese intende volutamente "far girare la testa". Forza il quadro ormai desueto della cartografia politica per ri-raccontare i luoghi. Fa affiorare territori nascosti. Riporta in vita voci, visioni e suoni di chi quei paesaggi ha disegnato nel tempo. Ma come dare un futuro al paesaggio fragile, la montagna povera e gli interni (in Italia più della metà del territorio)? In via preliminare con una rivoluzione dello sguardo che - forte delle parole degli scrittori e delle immagini dei pittori - ripari la memoria tradita di quei luoghi: lungo le valli frontaliere delle Alpi Marittime, le antiche vie del sale appenniniche e il paesaggio delle case in terra cruda dall'Adriatico al Tirreno. È un racconto alla rovescia quello che emerge dalle testimonianze dei mulattieri, dei mercanti di capelli, dei suonatori ambulanti. Dove il loro perdersi e poi ritrovarsi nella memoria - che è contaminazione tra passato e progetti di futuro - ci svela direzioni di senso.
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L'italiano che resta. Le parole e le storie
di Gian Luigi Beccaria
editore: Einaudi
pagine: 221
Con garbo nella scrittura e rigore nell'indagine, Gian Luigi Beccaria ci accompagna tra le pieghe delle parole, sottolineando
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Contro il razzismo. Quattro ragionamenti
editore: Einaudi
pagine: 157
In Europa avanzano movimenti xenofobi e in Italia si denunciano sempre piú spesso episodi di razzismo. Quattro studiosi con competenze diverse provano qui a vagliare i concetti di identità e differenza, a comprendere i diritti dello straniero in Italia, a misurare quanto profonde siano le nostre convinzioni sulle differenze biologiche e culturali e come se ne debba parlare. Guido Barbujani sceglie la prospettiva della genetica per decostruire le presunte basi scientifiche del razzismo; Marco Aime usa un approccio antropologico per comprendere alcune nuove declinazioni, di carattere culturale, assunte da certi razzismi. Federico Faloppa compie un'analisi linguistica, utile a capire gli elementi discriminatori che mettiamo in atto, spesso inconsciamente, usando le parole in un certo modo; infine Clelia Bartoli usa lo sguardo socio-giuridico per comprendere come le insidie del razzismo si celino anche nelle istituzioni "democratiche".
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Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro
di Riccardo Staglianò
editore: Einaudi
pagine: 262
Qual è l'ultima volta che avete comprato un biglietto del treno allo sportello invece di farlo online? O un cd in un negozio di dischi? O che avete messo piede in banca? Non siete i soli. Il risultato individuale è una maggiore convenienza immediata, quello collettivo è la fine di quei lavori. È una schizofrenia che ci riguarda tutti. Le macchine hanno sempre rimpiazzato gli uomini. Prima però lo facevano nei compiti pesanti, colpendo i colletti blu. Ora sostituiscono il lavoro dei colletti bianchi. In passato l'aumento della produttività dato dalla tecnologia si trasformava in piú ricchezza per la società: se uno perdeva il lavoro in manifattura ne trovava un altro nei servizi. Ormai le macchine corrono troppo forte e distruggono piú posti di quanti non riescano a creare. Web e robot, dunque, dopo globalizzazione e finanza, stanno uccidendo la classe media. Perché piú le macchine diventano a buon mercato, piú gli esseri umani sembrano cari in confronto. Questo libro è un viaggio in un futuro che è già arrivato, a cui stiamo pagando un prezzo cruento, ma dall'esito non inevitabile. A patto che ce ne rendiamo conto, prendendo delle radicali contromisure.
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