Einaudi: L'Arcipelago Einaudi
Mentre le donne dormono
editore: Einaudi
pagine: 193
Un fantasma degli anni Trenta più spaventato dei malcapitati a cui compare, un capitano dell'esercito di Napoleone durante la
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Snuff o l'arte di morire
di Mannuzzu Salvatore
editore: Einaudi
pagine: 207
To snuff in italiano significa "spegnere" e, in termini più crudi, "tirare le cuoia", "morire"
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L'artista della sparizione
di Desai Anita
editore: Einaudi
pagine: 149
Tre novelle, un trittico, o meglio un retablo a tre ante sulle quali Anita Desai dipinge tre personaggi silenziosi, tre figure
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Un peccatore innocente
di Mancinelli Laura
editore: Einaudi
pagine: 130
Certe scelte possono macchiare il destino di innocenti
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Mabel dice sì
di Ricci Luca
editore: Einaudi
pagine: 137
Chiunque abbia lavorato in un hotel giurerà di avere a disposizione un'aneddotica pressoché sterminata sulla clientela, dice i
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Il libro dei brevi amori eterni
di Andrei Makine
editore: Einaudi
pagine: 167
L'amore e la Storia. L'amore, magari breve, che tuttavia lascia un'impronta indelebile nell'esistenza di chi lo vive; e la Storia, che procede senza concedere tregue e lasciare scampo, seminando torti e ingiustizie. Otto capitoli e otto momenti della vita di un uomo, dall'infanzia passata in un orfanotrofio russo negli anni Sessanta, all'età adulta, quando il sistema in cui inizialmente aveva creduto si dissolve. E in ciascuna di queste narrazioni è l'amore di o per una donna a risvegliare un frammento di coscienza: la giovane senza nome che sulle tribune per il corteo dell'anniversario della Rivoluzione d'ottobre piange sommessamente il compagno morto in un sottomarino, incrina la fiducia del giovane in quelle meticolose e vacue messinscena; Maja, la nipote della "donna che ha visto Lenin", gli svela la brutalità del leader bolscevico; Vika, che vive con la madre accanto alla fabbrica in cui il padre è costretto ai lavori forzati, gli apre gli occhi sul carattere repressivo del regime; Leonora, con la quale il narratore ormai adulto vede un film occidentale in cui la chiave di una camera d'albergo strappa gli applausi; Jorka, il compagno di giochi mutilato dall'esplosione di una granata, che coglie dei fragili bucaneve da regalare "a qualcuno" e pochi giorni dopo si avvia verso il bosco ancora disseminato di mine; Kira, che in un enorme e improduttivo frutteto si sforza di spiegare gli alti ideali dell'arte e della lotta al regime. E infine quella donna grassa e volgare...
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Per fare la frittata
di Powell Jim
editore: Einaudi
pagine: 250
Marx è morto, l'Unione Sovietica è crollata e anche il misantropo Feliks Zukowski non si sente tanto bene
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Fuorimondo
di Ornela Vorpsi
editore: Einaudi
pagine: 156
Davanti a casa di Maria c'è la fila: tutte le ragazze del paese aspettano pazientemente di vedere i suoi figli, soprattutto Rudolf, il bel Dolfi. Per lui arrivano le più sfrontate, come Ingrid, o le più timide, come Manuela. Intanto, dalla casa accanto, Tamar guarda. Un giorno compare il corpo senza vita di Manuela. E la sua morte sarà una condanna, per Dolfi e per tutta la comunità. Proprio come lo è stata per Tamar quella del fratellino Rafi. Ma Manuela si è davvero suicidata? In un intreccio che vira al giallo, Tamar è lo sguardo fuorimondo che ci costringe a ridefinire i confini tra normalità e follia. Attraverso una galleria di ritratti poetici e spietati, Ornela Vorpsi costruisce il suo romanzo: il suo sguardo obliquo si stacca da terra cercando un altrove sempre più narrativo e insieme metafisico. Tamar lo troverà, grazie alla morte di Manuela. E su tutti incomberà il fascino dell 'altrove per definizione: l'assenza, per divenire eterni nella memoria e nel rimorso di chi resta.
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Cento giorni
di Lukas Barfuss
editore: Einaudi
pagine: 216
David Hohl, uno svizzero tranquillo. Nel 1990 parte per il Ruanda, per aggregarsi a un importante progetto di cooperazione. Nel panorama africano, il paese è una positiva anomalia con allevamenti di bestiame, con programmi di riforestazione, con una situazione politica tutto sommato stabile. La collaborazione funziona, i risultati non mancano. Ingenuo e idealista, Hohl stenta a comprendere una realtà radicalmente altra, un universo enigmatico, talvolta minaccioso e in ogni caso non valutabile in base ai parametri occidentali. Nel rapporto con l'affascinante Agathe, una donna dalla sensualità dirompente, intuisce forse di trovarsi di fronte a questo baratro di incomprensione. Ma non è sufficiente: nonostante tutte le avvisaglie, nei quattro anni che trascorre nel paese non si rende conto della tragedia che si sta preparando. E così scivola, quasi impercettibilmente, in un incubo: quando, nella primavera del 1994, ha inizio il massacro, cerca di tenere i contatti con la donna - che con gli anni ha maturato una sua coscienza politica e muore di colera in un campo profughi -, non parte con gli altri occidentali, per cento giorni rimane recluso nella sua abitazione e diventa così testimone e in qualche modo complice del genocidio che costò la vita a quasi un milione di persone.
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«Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno» ovvero, guardando Kafka
di Philip Roth
editore: Einaudi
pagine: 49
È l'estate del 1923 quando in due stanze in un sobborgo di Berlino una nuova coppia dà inizio al suo futuro comune. Lei si chiama Dora Dymant, lui Franz Kafka, e quello è l'ultimo anno della sua vita. Prima di allora ci sono state altre due brave ragazze ebree nella vita di Kafka, Felice e Julie, poi la passionale, anticonformista Milena. Ma lui è già "sposato con l'angoscia a Praga" e un altro matrimonio non ci sta. È solo con la giovane Dora che Kafka, avvicinandosi alla fine, riesce a svincolarsi dalla città nativa e a pensarsi, seppur per poco, libero di amare. E se fosse sopravvissuto alla tubercolosi che lo condusse a morte precoce? Se addirittura fosse scampato all'olocausto che si prese tutte le sue sorelle, rifugiandosi all'estero, magari in America, magari in un'accogliente comunità ebraica? Cosa sarebbe accaduto se il cantore di ogni forma di assoggettamento, vincolo, coercizione fosse riuscito a sfuggire? Quali inediti appagamenti il Nuovo Mondo delle mille possibilità avrebbe potuto riservargli? Philip Roth immagina per noi lo scenario e, incrociando quell'orizzonte letterario e umano al proprio, dà vita a una piccola gemma di lucidità critica e insieme di spassoso estro narrativo.
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Artisti e animali del circo socialista
di Topol Jáchym
editore: Einaudi
pagine: 334
Un'antica dimora aristocratica a Sirem, nei pressi di Praga, nel secondo dopoguerra è diventata un istituto in cui le suore si
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