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Ets: Scienze dell'educazione

Manuale di psicologia dell'educazione

editore: Ets

pagine: 302

Nella naturale evoluzione dell'uomo, i processi di nascita, crescita e maturazione intrecciano le trame del precostituito, dell'appreso e dello sperimentato, sottendendo un unico e supremo obiettivo: la valorizzazione e la strutturazione del concetto di Sé, espressione di una irripetibile unicità. Gli educatori, che s'incontrano lungo il percorso della vita, rappresentano i reattori che innescano e permettono lo sviluppo integrale di questo progetto. Assurgere a così importante ruolo, richiede l'impegno e l'obbligo del sapersi mettere in discussione, attraverso un'attenta ed accurata riflessione rivolta alla trilogia del saper fare, saper dire e saper essere, in un meccanismo in espansione che, partendo dalle basi psicologiche dell'educazione, permetta via via la contemplazione di approfondimenti sempre più incisivi e costanti. Il manuale intende inserirsi tra gli strumenti più idonei per favorire questo delicato processo di riflessione, indispensabile per la crescita e la maturazione dell'individuo.
25,00

La disabilità che è negli oggetti. Teoria e pratica di integrazione scolastica con le nuove tecnologie

di Giovanni Simoneschi

editore: Ets

pagine: 172

Una "dittatura della maggioranza" ha imposto che gli oggetti abbiano determinate conformazioni, adeguate al funzionamento umano standard. Dall'uso di questi oggetti, che sono praticamente la totalità degli oggetti, le persone senza un funzionamento umano standard sono escluse ed è in questa impossibilità di relazionarsi agli oggetti che prende forma e diventa esperienza esistenziale concreta e quotidiana la disabilità della persona. Perché è solo tramite gli oggetti che l'uomo vive e si realizza. Ma tale questione riguarda anche l'istruzione, i cui oggetti didattici, i libri, con le loro conformazioni fisiche e le loro argomentazioni, o gli oggetti per scrivere, per fare i calcoli, etc., possono rappresentare ostacoli insuperabili per persone senza un funzionamento umano standard. Le nuove tecnologie possono trasformare la conformazione di tali oggetti e renderli pertanto fruibili a tutti. Attraverso una serie di riflessioni pedagogiche e un'analisi critica e concreta delle tecnologie educative per l'integrazione, il volume offre un panorama esaustivo degli hardware e dei software per l'integrazione scolastica, nell'ambito delle diverse tipologie di disabilità, rappresentando una specie di guida per il lavoro con le tecnologie del docente di sostegno, ma anche del docente curricolare, in particolare per quanto concerne i Disturbi Specifici di Apprendimento.
18,00

Formazione e poìesis dell'umano. Dewey, Frye, Bruner

di Letterio Todaro

editore: Ets

pagine: 184

Il volume intende offrire un'analisi di alcuni momenti della pedagogia contemporanea ritenuti significativi per comprendere i termini di un rapporto possibile fra teoria della formazione e 'costruzione dell'umano'. In particolare, inseguendo una traiettoria d'indagine di carattere storico-teorico, l'analisi proposta nel volume si sofferma su tre figure della recente teoresi pedagogica nordamericana considerate specialmente rilevanti per aver saputo consapevolmente interpretare e coerentemente rielaborare un'istanza fondamentale, in ordine alla quale la riflessività di natura pedagogico-formativa s'impegna a legittimarsi come luogo della restituzione di un'autorevole e ben fondata 'sintesi umanistica'. Il 'naturalismo culturale' e lo sperimentalismo di John Dewey, la teoria della 'coltivazione dell'immaginazione' in Northrop Frye, la valorizzazione del pensiero narrativo e la definizione di un modello culturalista del 'fare significato' in Jerome Bruner evidenziano tre possibili opzioni per ancorare al nodo critico della formazione il problema della 'costruzione dell'umano' e per riconoscere nell'educazione una scommessa fondamentale per la realizzazione di una via emancipativa, destinata a cogliere il segno peculiare del 'pedagogico' intorno ad una promessa di liberazione.
19,00

I 150 anni dell'Italia unita: per un bilancio pedagogico

editore: Ets

La ricorrenza dei 150 anni dell'unificazione nazionale ha fornito l'occasione per una riflessione à part entière sul percorso compiuto dalla società italiana lungo la strada della modernizzazione, dell'avanzamento democratico e della costruzione del senso identitario. Un percorso accidentato caratterizzato da non pochi stop and go, continuità e rotture, resistenze e cambiamenti, speranze e delusioni. A tale riflessione ha dato un contributo non secondario la ricerca storico-educativa e scolastica con una serie di iniziative, convegnistiche ed editoriali, che hanno evidenziano la vivacità di un settore scientifico che solo negli ultimi decenni si è affrancato da ipoteche legate al passato, conquistando una propria configurazione autonoma sotto il profilo dei fondamenti, delle metodologie d'indagine e del vaglio critico delle fonti. Lo dimostrano gli scritti ospitati nel volume, che documentano la ricchezza dei temi indagati, diretta espressione della varietà dei campi d'indagine in cui si articola la ricerca storica in educazione oggi.
30,00
21,00

Competenze trasversali a scuola. Trasferibilità della sperimentazione di scuola-città Pestalozzi

editore: Ets

pagine: 264

Scuola-Città Pestalozzi nasce nel gennaio 1945 a Firenze ad opera di Ernesto e Annamaria Codignola. Negli anni Scuola- Città è stata diretta da importanti figure della pedagogia italiana, come Raffaele Laporta e ha acquistato sempre di più rilevanza nazionale come "laboratorio di sperimentazione" permeabile agli stimoli provenienti dalla ricerca in campo educativo e dalle innovazioni introdotte per via legislativa o amministrativa nel sistema scolastico. Dal 2006 Scuola-Città Pestalozzi è una delle tre "Scuole Laboratorio" riconosciute dal MIUR allo scopo di valorizzare il patrimonio di esperienza, ricerca e professionalità acquisite nel tempo per mettere a disposizione del sistema scolastico l'expertise maturata. Il presente volume intende rappresentare un doveroso contributo di Scuola-Città al ruolo che le viene istituzionalmente riconosciuto e, nel contempo, offrire elementi di riflessione per alimentare il dibattito nella scuola sul tema delle competenze trasversali con particolare attenzione al problem solving e alla comunicazione. Le esperienze presentate sono l'esito di un lavoro di ricerca pluriennale realizzato da Scuola Città in collaborazione con l'Università. Obiettivo non è descrivere la storia di un successo, unica ed irripetibile, ma presentare esperienze di lavoro didattico condivisibili e in grado di attivare una contaminazione virtuosa, in una logica generativa di processi innovativi anche al di fuori del contesto scolastico che li ha prodotti.
23,00
23,00

Pedagogia e educazione sociale. Fondamenti, processi, strumenti

di Vincenzo Sarracino

editore: Ets

pagine: 126

La pedagogia sociale, scrive R. Laporta, "in molte sue formulazioni include da tempo la società facendo delle sue dinamiche politiche, economiche, culturali una delle polarità della crescita culturale della persona e della sua esistenza. Non si può ormai pensare un processo educativo al di fuori di un contesto sociale, rispetto al quale essa è chiamata ad attrezzare ogni individuo, superando difficoltà oggettive, calcolando condizioni ostili e le diverse età della vita e i cambiamenti sempre più incalzanti nelle condizioni di esistenza di ogni comunità umana". Ebbene, le pagine che seguono riprendono tali linee di tendenza che sono andate sviluppandosi nel tempo tra resistenze e cambiamenti.
13,00

Piccolo dizionario per la storia sociale dell'educazione

di Antonio Santoni Rugiu

editore: Ets

pagine: 100

Questo breve dizionario, raccogliendo alcune voci indicanti oggetti o fatti in genere poco o nulla considerati dagli storiografi, non ha certo la pretesa di esaurire il complesso tema, né di insegnare come si fa storia sociale. Più semplicemente, di offrire qualche esempio che stimoli i cultori di storia sociale dell'educazione ad imitare gli archeologi che valutando oggetti apparentemente poco significanti, come un pettine, una posata o simili, relazionandoli con altro, ne hanno ricavato ben più ampia e persuasiva ricostruzione di modelli culturali, perciò anche formativi, di società ormai remote. Insieme, queste pagine nutrono il proposito di indurre ad approfondire una riflessione che conduca alla conclusione che la storia sociale, tanto più se storia dell'educazione, è disciplina autonoma e in quanto tale va coltivata.
12,00

Introduzione alla psicologia della disabilità

di Giovanna Lo Sapio

editore: Ets

pagine: 168

Il volume si inserisce nella nuova chiave di lettura del termine "disabilità", interpretato come la risultante del rapporto tra ambiente fisico e sociale. Essa, infatti, varia in relazione alla compatibilità del contesto con le abilità possedute dal soggetto: in quest'ottica l'accoglienza e la disponibilità dell'ambiente (ad esempio l'accessibilità agli spazi) assumono un'importanza determinante. All'interno del volume la trattazione si è concentrata sulle seguenti aree di interesse: esposizione della problematica nelle sue linee generali e nella definizione istituzionale; la disabilità visiva e la sordità dal punto di vista cognitivo e linguistico, corredate dalle misure riabilitative; eziologia e sviluppo della disabilità motoria e mentale; i disturbi dell'apprendimento e i metodi di riabilitazione; l'autismo nella sua complessità; l'incontro del disabile con la realtà familiare, scolastica e sociale. Il testo può rappresentare un agile e valido strumento di conoscenza e lavoro, rivolto agli insegnanti delle diverse agenzie educative, pubbliche e private, agli operatori socio-sanitari interessati al problema delle disabilità fisiche e psichiche, a medici e specialisti, associazioni di volontariato e del privato sociale impegnate nella promozione e sostegno del singolo e della famiglia.
18,00

Adolphe Ferrière e les oubliés della Scuola attiva in Italia

di Gabriella D'Aprile

editore: Ets

pagine: 270

Avvalendosi di fonti di documentazione in gran parte inesplorate, riportate alla luce presso la Fondation Archives Institut Jean-Jacques Rousseau (AIJJR) dell'Università di Ginevra, il volume consegna un profilo inedito del pedagogista ginevrino Adolphe Ferrière, prendendo le distanze dai più consueti protocolli di lettura che lo ritraggono - cliché interpretativo ormai scontato - nicamente come infaticabile propagandista ed entusiasta divulgatore dell'idea di scuola attiva, Globe-trotter del'Education Nouvelle. Ponendo l'accento su figure di educatori e pedagogisti oubliés, animatori di originali esperienze di avanguardia educativo/didattica, intento dello studio è proporre, altresì, una riconsiderazione del modello e delle esperienze di Scuola Attiva in Italia.
24,00

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