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Ets: Scienze dell'educazione

Formazione e poìesis dell'umano. Dewey, Frye, Bruner

di Letterio Todaro

editore: Ets

pagine: 184

Il volume intende offrire un'analisi di alcuni momenti della pedagogia contemporanea ritenuti significativi per comprendere i termini di un rapporto possibile fra teoria della formazione e 'costruzione dell'umano'. In particolare, inseguendo una traiettoria d'indagine di carattere storico-teorico, l'analisi proposta nel volume si sofferma su tre figure della recente teoresi pedagogica nordamericana considerate specialmente rilevanti per aver saputo consapevolmente interpretare e coerentemente rielaborare un'istanza fondamentale, in ordine alla quale la riflessività di natura pedagogico-formativa s'impegna a legittimarsi come luogo della restituzione di un'autorevole e ben fondata 'sintesi umanistica'. Il 'naturalismo culturale' e lo sperimentalismo di John Dewey, la teoria della 'coltivazione dell'immaginazione' in Northrop Frye, la valorizzazione del pensiero narrativo e la definizione di un modello culturalista del 'fare significato' in Jerome Bruner evidenziano tre possibili opzioni per ancorare al nodo critico della formazione il problema della 'costruzione dell'umano' e per riconoscere nell'educazione una scommessa fondamentale per la realizzazione di una via emancipativa, destinata a cogliere il segno peculiare del 'pedagogico' intorno ad una promessa di liberazione.
19,00
21,00
23,00

Pedagogia e educazione sociale. Fondamenti, processi, strumenti

di Vincenzo Sarracino

editore: Ets

pagine: 126

La pedagogia sociale, scrive R. Laporta, "in molte sue formulazioni include da tempo la società facendo delle sue dinamiche politiche, economiche, culturali una delle polarità della crescita culturale della persona e della sua esistenza. Non si può ormai pensare un processo educativo al di fuori di un contesto sociale, rispetto al quale essa è chiamata ad attrezzare ogni individuo, superando difficoltà oggettive, calcolando condizioni ostili e le diverse età della vita e i cambiamenti sempre più incalzanti nelle condizioni di esistenza di ogni comunità umana". Ebbene, le pagine che seguono riprendono tali linee di tendenza che sono andate sviluppandosi nel tempo tra resistenze e cambiamenti.
13,00

Piccolo dizionario per la storia sociale dell'educazione

di Antonio Santoni Rugiu

editore: Ets

pagine: 100

Questo breve dizionario, raccogliendo alcune voci indicanti oggetti o fatti in genere poco o nulla considerati dagli storiografi, non ha certo la pretesa di esaurire il complesso tema, né di insegnare come si fa storia sociale. Più semplicemente, di offrire qualche esempio che stimoli i cultori di storia sociale dell'educazione ad imitare gli archeologi che valutando oggetti apparentemente poco significanti, come un pettine, una posata o simili, relazionandoli con altro, ne hanno ricavato ben più ampia e persuasiva ricostruzione di modelli culturali, perciò anche formativi, di società ormai remote. Insieme, queste pagine nutrono il proposito di indurre ad approfondire una riflessione che conduca alla conclusione che la storia sociale, tanto più se storia dell'educazione, è disciplina autonoma e in quanto tale va coltivata.
12,00

Introduzione alla psicologia della disabilità

di Giovanna Lo Sapio

editore: Ets

pagine: 168

Il volume si inserisce nella nuova chiave di lettura del termine "disabilità", interpretato come la risultante del rapporto tra ambiente fisico e sociale. Essa, infatti, varia in relazione alla compatibilità del contesto con le abilità possedute dal soggetto: in quest'ottica l'accoglienza e la disponibilità dell'ambiente (ad esempio l'accessibilità agli spazi) assumono un'importanza determinante. All'interno del volume la trattazione si è concentrata sulle seguenti aree di interesse: esposizione della problematica nelle sue linee generali e nella definizione istituzionale; la disabilità visiva e la sordità dal punto di vista cognitivo e linguistico, corredate dalle misure riabilitative; eziologia e sviluppo della disabilità motoria e mentale; i disturbi dell'apprendimento e i metodi di riabilitazione; l'autismo nella sua complessità; l'incontro del disabile con la realtà familiare, scolastica e sociale. Il testo può rappresentare un agile e valido strumento di conoscenza e lavoro, rivolto agli insegnanti delle diverse agenzie educative, pubbliche e private, agli operatori socio-sanitari interessati al problema delle disabilità fisiche e psichiche, a medici e specialisti, associazioni di volontariato e del privato sociale impegnate nella promozione e sostegno del singolo e della famiglia.
18,00

Adolphe Ferrière e les oubliés della Scuola attiva in Italia

di Gabriella D'Aprile

editore: Ets

pagine: 270

Avvalendosi di fonti di documentazione in gran parte inesplorate, riportate alla luce presso la Fondation Archives Institut Jean-Jacques Rousseau (AIJJR) dell'Università di Ginevra, il volume consegna un profilo inedito del pedagogista ginevrino Adolphe Ferrière, prendendo le distanze dai più consueti protocolli di lettura che lo ritraggono - cliché interpretativo ormai scontato - nicamente come infaticabile propagandista ed entusiasta divulgatore dell'idea di scuola attiva, Globe-trotter del'Education Nouvelle. Ponendo l'accento su figure di educatori e pedagogisti oubliés, animatori di originali esperienze di avanguardia educativo/didattica, intento dello studio è proporre, altresì, una riconsiderazione del modello e delle esperienze di Scuola Attiva in Italia.
24,00

Femminismo ed educazione in età giolittiana

Conflitti e sfide della modernità

di Pironi Tiziana

editore: Ets

18,00

Genere e globalizzazione

editore: Ets

pagine: 366

Da parecchi anni in Italia, le donne hanno perso fino alla coscienza dei loro diritti, rispetto alle indicazioni delle Nazioni Unite o al modello di relazioni di genere proposta dall'Unione Europea. Questa drammatica regressione assume diverse forme che vanno dal controllo sulla sfera riproduttiva (rifiuto della contraccezione, riproduzione assistita al di fuori del controllo della donna, attacco alla libera scelta della donna rispetto all'aborto) all'esibizione vergognosa del corpo femminile come oggetto del piacere maschile nelle televisioni private, ma anche pubbliche; dal linguaggio da postribolo di dirigenti politici, alla scelta delle donne politiche tra veline e attricette sulla base del loro aspetto e non delle loro competenze. La dominazione maschile è assicurata dal mantenimento del ruolo maschile nella sfera del potere sia politico che religioso, mentre il godimento del corpo nudo delle donne suggerisce una libertà sessuale interpretata a vantaggio del maschio. In un contesto come questo, è estremamente importante guardare altrove, verso quel mondo globale, dove s'intrecciano situazioni orribili con altre piene di promesse per un cambiamento della condizione femminile per riflettere su un possibile femminismo multiculturale e transnazionale, in una fase senz'altro complessa per il movimento delle donne.
28,00
20,00

Special needs a scuola

Pedagogia e didattica inclusiva per alunni con disabilità

di Zappaterra Tamara

editore: Ets

24,00

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