fbevnts Universale economica i classici - tutti i libri della collana Universale economica i classici, Feltrinelli - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 29
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Feltrinelli: Universale economica i classici

Inni alla notte-Canti spirituali. Testo tedesco a fronte

di Novalis

editore: Feltrinelli

pagine: 174

"Se volessimo tener fermo il senso proprio, filosofico e non meramente letterario della parola romanticismo, dovremmo audacemente sostenere che esiste un unico, grande romantico: Novalis. E come corollario dovremmo dire che il più grande testo romantico, se non l'unico, sono gli 'Inni alla notte'. [...] Cos'è dunque, in breve, la poesia per Novalis? La poesia è magia immaginativa dell'io. Novalis riprende quindi l'idea fichtiana dell'io assoluto, interpretandolo però non come semplice soggetto trascendentale, ma come fonte infinita di realtà; l'idealismo diviene magico: la fantasia e la volontà del soggetto individuale - cioè del poeta - si fanno onnipotenti, dal momento che sono in grado di creare e trasformare il mondo. La poesia è dunque l'atto supremo, la libertà creativa assoluta; la trasformazione reale del mondo terreno, il fare dei casi della vita quel che ci pare, il servirsene a proprio capriccio: 'quel che io voglio essere, io lo sono'." (dall'Introduzione di Susanna Mati)
Fuori catalogo
8,50

Il fantasma di Canterville e altri racconti

di Oscar Wilde

editore: Feltrinelli

pagine: 157

Un ricco ministro americano, Hiram B
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7,50

Ragione e sentimento

di Jane Austen

editore: Feltrinelli

pagine: 356

Lo scenario è la lussureggiante campagna inglese
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8,50

I viceré

di Federico De Roberto

editore: Feltrinelli

pagine: 664

"I Viceré si iscrive a mio avviso nel capitolo delle grandi saghe che con la potenza di un affresco narrano alcuni decenni di
Fuori catalogo
9,50

Il mastino dei Baskerville

di Arthur Conan Doyle

editore: Feltrinelli

pagine: 251

Nebbia, brughiera, un cane maledetto con le fiamme dell'inferno negli occhi, una morte incomprensibile: il palcoscenico perfet
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8,00

L'ispettore generale-Il matrimonio-I giocatori

di Nikolaj Gogol'

editore: Feltrinelli

pagine: 328

"Indubbiamente il viaggio era un motivo dominante dell'esistenza di Gogol', che da vero Wanderer romantico ne aveva fatto la ragione stessa della propria esistenza. Autentico scrittore on the road, era in grado di scrivere in carrozza, nelle sale comuni delle locande, nelle stazioni di posta [...]. Tra l'arrivo e la partenza sulla scena gogoliana dominano la paura (L'ispettore generale), l'angoscia (Il matrimonio) e la noia (Igiocatori). L'ispettore generale è a ragione considerata la commedia incentrata sul gusto per la rappresentazione che caratterizza tutta la produzione di Gogol' [...]. Ma, al di là della componente comica, nell'Ispettore generale tutti hanno paura: il podestà, i burocrati della città, lo stesso Chlestakov. E una paura viscerale, legata a ragioni pratiche di sopravvivenza, ma è anche una paura metafisica, legata a ragioni esistenziali più profonde. [...] L'ansia dell'accoppiamento e della riproduzione pervade ovviamente tutto II matrimonio, con il suo corollario di orrore del femminile sessuato che possiamo rintracciare nell'opera gogoliana nel suo complesso [...]. Il mostro che occhieggia dietro la superficie puramente comica dei Giocatori è invece quello forse più temuto dallo scrittore, la noia." (dall'introduzione di Serena Prina)
Fuori catalogo
9,00

La guardia bianca

di Michail Bulgakov

editore: Feltrinelli

pagine: 429

Il romanzo che diede a Bulgakov celebrità in vita, prima della fama universale postuma raggiunta con "Il maestro e Margherita". Tutto ruota attorno alle vicende dei tre fratelli Turbin (Aleksej, Nikolka ed Elena) nella tempestosa Kiev del convulso inverno 1919-1920. La città è nelle mani dell'avventuriero Simon Petljura ma si trova anche nella morsa di un duplice accerchiamento, quello dell'atamano (cosacco) Shoropadskij e dei bolscevichi. Le avventure dei fratelli Turbin si susseguono fra malattie, guarigioni miracolose, preghiere, eroismi, fughe, divorzi, amori e amicizie. Sullo sfondo, tratteggiata con rapidità futurista ma allo stesso tempo con potente afflato epico, la Storia di una nazione e di un popolo fotografati in un momento decisivo.
Fuori catalogo
9,00

Malombra

di Antonio Fogazzaro

editore: Feltrinelli

pagine: 434

La protagonista indiscussa di questo romanzo d'amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante Marina Crusnelli di Malom
Fuori catalogo
8,50

Odi ed epodi

Canto secolare. Testo latino a fronte

di Orazio Q. Flacco

editore: Feltrinelli

pagine: 499

La vera novità della poesia lirica oraziana, anche sul piano formale, fu quella di ricongiungersi, con le sue Odi, alla lirica
Fuori catalogo
9,50

Memoriale del convento

di José Saramago

editore: Feltrinelli

pagine: 319

Nel Portogallo del primo Settecento dominato da Inquisizione e auto da fé, incrociano i loro destini personaggi opposti e comp
Fuori catalogo
9,00

Poesie scelte. Testo tedesco a fronte

di Friedrich Holderlin

editore: Feltrinelli

pagine: 300

«Questa scelta di liriche hölderliniane, dopo tante traduzioni illustri e imprese critiche tedesche e italiane di eccezionale
Fuori catalogo
10,00

I canti di Maldoror

di Isidore Lautréamont Ducasse

editore: Feltrinelli

pagine: 221

Grande e conturbante poema dell'inconscio, allegoria della nascita,forsennato repertorio di sanguinose atrocità, di sadiche efferatezze e di violente e crudeli infrazioni alla "Norma" e ai codici della sinistra società borghese in cui il suo autore si era trovato a vivere, "I canti di Maldoror" sono anche l'esplorazione estrema delle possibilità di una cultura, la radicalizzazione massima delle sue possibilità e delle sue contraddizioni; sono il libro che, più di qualunque altro, può "funzionare" nel senso della progettazione di un'altra cultura e di un'altra civiltà. La dialettica dell'efferatezza, del "Male", della violenza (oltre che, forse, le disavventure editoriali del suo libro) doveva indurre Isidore Ducasse a proporre e a esplorare i termini alternativi della sua impresa. Una vita, un'opera, una vicenda editoriale misteriose che hanno scatenato un lavorio critico, orientato nel senso della filologia o dell'interpretazione psicologica, o della denigrazione e dell'apologia. Considerato di volta in volta un genio malato, uno schizofrenico, un poeta degli strati sotterranei della civiltà, Lautréamont fu riscoperto in particolare dai surrealisti. La sua opera principale è un poema scritto in una prosa di potenza lirica, composto di sei canti che esprimono in un flusso narrativo di modalità allucinate e oniriche la blasfema visione del mondo e la parodistica rivolta contro l'umanità e contro Dio del suo unico personaggio, Maldoror.
Fuori catalogo
9,00

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