fbevnts Saggi - tutti i libri della collana Saggi, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 14
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Il Mulino: Saggi

La cittadinanza repubblicana. Come cattolici e comunisti hanno costruito la democrazia italiana (1943-1948)

di Angelo Ventrone

editore: Il Mulino

pagine: 298

In questo volume - qui presentato in una nuova edizione integralmente rivista - i due maggiori partiti del dopoguerra, Democrazia cristiana e Partito comunista, sono studiati in quanto centri di partecipazione e di educazione politica, luoghi di formazione di grandi passioni collettive, elementi capaci di dinamizzare ima società civile ancora prevalentemente statica, disorientata dalla guerra e dalla fine dell'esperienza fascista. Il loro intenso sforzo propagandistico e l'impegno volto a radicarsi nella società attraverso organizzazioni a carattere economico, assistenziale, culturale, ricreativo, sportivo hanno contribuito alla costruzione di uno spazio politico nazionale e alla creazione, per la prima volta in Italia, di una democrazia a partecipazione di massa. Ma dall'analisi emerge anche come il ruolo svolto da comunisti e cattolici nei primi anni del loro operato abbia sostanzialmente ostacolato lo sviluppo di un'identità nazionale forte, anomalia di cui ancora oggi si misurano gli effetti.
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23,00 €

Raccontare Dio. La religione come comunicazione

di Enzo Pace

editore: Il Mulino

pagine: 354

Ogni religione si ritiene pura e coerente, laddove le altre sarebbero confuse, contraddittorie, primitive. Ciascuna tende a considerarsi superiore, più completa, più "vera". Un'aspirazione alla verità forse legittima, ma certamente rischiosa. Combinata con ragioni politiche, economiche e ideologiche, essa può trasformare la religione in una macchina da guerra e il confronto sulla fede in scontro di civiltà. Esistono, in realtà, molti collegamenti che rendono le religioni meno lontane tra loro di quanto siano portate a credere. "Sotto le sacre volte", scrive Enzo Pace, "nulla si crea e nulla si distrugge". Le religioni, dunque, possono essere rappresentate come grandi sistemi di credenze stratificati, interrelati e propensi ad alimentarsi reciprocamente, perché accomunati da una struttura profonda: il potere della parola, capace di fissare o spostare i confini degli universi di senso individuali e sociali.
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Un'altra globalizzazione. La sfida delle migrazioni transnazionali

di Maurizio Ambrosini

editore: Il Mulino

pagine: 247

Molto è stato detto in questi anni sulla globalizzazione economica, politica, culturale. Si avverte anzi qualche stanchezza in un dibattito soggetto all'inevitabile ciclo delle mode intellettuali. Un aspetto, però, non è ancora stato approfondito come meriterebbe: mentre risulta ormai un luogo comune predicare la libera circolazione di capitali, merci, prodotti mediali e idee, si tende invece a pensare che i confini dovrebbero restare chiusi alle persone, o almeno a quelle che si spostano da sud a nord nella drammatica geografia della sperequazione planetaria. A questa chiusura si controbatte con l'idea dell'emigrazione come risposta dei diseredati alla globalizzazione prepotente degli interessi dominanti. Interpretazione suggestiva, che rischia tuttavia di lasciare nell'ombra il fatto che i migranti sono richiesti dalle economie sviluppate per colmare i vuoti nei "lavori delle cinque P": precari, pesanti, pericolosi, poco pagati, penalizzati socialmente. Questo studio assume un punto di vista che considera i migranti come attori della globalizzazione, esplorando la comoplessa trama di legami che travalicano le frontiere, influenzano le società di provenienza, riplasmano l'identità dei migranti stessi e anche quella dei paesi che li accolgono.
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Fascismo e storia d'Italia

di Roberto Vivarelli

editore: Il Mulino

pagine: 296

Al fascismo, alle sue origini e alla sua collocazione all'interno della storia nazionale Vivarelli ha dedicato la massima parte della sua opera di storico, mettendo anche in gioco qualche anno fa, in una sofferta testimonianza, le radici autobiografiche del suo impegno scientifico. Questo nuovo volume si concentra su due nodi centrali: la cultura del fascismo, cui è dedicato il saggio principale, e la guerra civile 1943-45 con le relative, accese controversie storiografiche cui Vivarelli prende parte con forte vigore polemico. Il volume è introdotto da un ampio saggio che, fra bilancio storiografico e autobiografia intellettuale, riflette sulle insufficienze dei conti che il nostro paese ha fatto con il suo passato fascista.
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22,00 €

Storici italiani del Novecento

di Giuseppe Galasso

editore: Il Mulino

pagine: 432

Giuseppe Galasso è tra i non molti storici italiani che ha sempre affiancato alla ricerca storica un'intensa opera di riflessione intorno alta storia, alla sua identità e ai suoi metodi, e intorno alla produzione storiografica. Questo libro raccoglie i maggiori saggi dedicati alla storiografia italiana del Novecento: una storiografia di cui Galasso rivendica l'assoluto valore a dispetto della scarsa risonanza che spesso essa ha avuto sul piano internazionale e qualche volta nel nostro stesso paese.
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30,00 €

Ideologia e politica nell'Islam

di Massimo Campanini

editore: Il Mulino

pagine: 186

Il mondo islamico vive oggi una profonda crisi delle istituzioni politiche e appare refrattario alla trasformazione democratica. Ciò può essere in parte attribuito ad alcune caratteristiche del pensiero politico islamico classico. Realizzatosi storicamente sin dall'epoca di Maometto a Medina, lo stato islamico nei secoli successici è stato oggetto di riflessione, cosicché si è sviluppato un rapporto fortemente dialettico fra l'esperienza storica concreta e il lavoro teorico politico sul modello statale islamico. Si è prodotta così una distorsione costante nella visuale politica, che invece di progettare il futuro preferisce ripiegarsi sul passato. Il volume ripercorre questa vicenda politica e culturale, a partire dall'elaborazione della mitologia dell'età dell'oro, attraverso la dottrina per certi versi esemplare di Ibn Khaldun (1332-1406) e fino all'età contemporanea, quando sul tema dell'Islam politico si sono articolate almeno due varianti: il nuovo dibattito sul califfato e la proposta del radicalismo sunnita e sciita. Alla luce di questa ricostruzione, Campanini indica alcune linee di un possibile sviluppo futuro dell'Islam politico.
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Contro l'aldilà. Per una nuova cultura laica

di Franco Crespi

editore: Il Mulino

pagine: 124

L'aldilà contro cui prende posizione questo libro o qualcosa "di là da venire", ma che inevitabilmente verrà. Può essere un aldilà ultraterreno, come pure interno alla storia: da una parte, il dogmatismo delle religioni monoteistiche, con la sua carica di violenza; dall'altra, le utopie del "nuovo ordine sociale", la società perfetta del comunismo o i mille anni di felicità annunciati dal nazismo. La "malattia dell'aldilà", dunque, è dovuta alla pretesa di possedere, e imporre, una verità assoluta, sia essa di carattere religioso, come quella predicata da fondamentalismi e integralismi sempre più vigorosi, oppure di carattere mondano, come avveniva in passato con le idee di progresso inarrestabile e di necessità storica, oggi con l'esaltazione dell'identità etnica o nazionale. Avverso a ogni forma di autoritarismo teologico, politico o culturale, Crespi propone qui di ripensare laicamente le contraddizioni della "humana conditio", irriducibilmente connotata dalla gioia e dal dolore, dalla speranza e dall'angoscia, dalla capacità progettuale e dal senso del limite di ogni progetto.
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Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal Medioevo all'età moderna

di Giacomo Todeschini

editore: Il Mulino

pagine: 309

Infedeli, malfattori, eretici, ebrei, usurai; ma anche coloro che esercitavano un mestiere vile o disonorevole come il boia, la prostituta, il servo; e ancora gli stranieri, le donne, i minori, le persone deformi, i poveri. In un crescendo di sospetti e inaffidabilità, il catalogo degli "infami", ovvero dei soggetti che per la loro natura ferina e criminale o semplicemente per la loro condizione sociale o fisica non potevano godere della pienezza dei diritti della "civitas christiana", si allunga a dismisura nel corso dei secoli fino a lambire pericolosamente l'intera popolazione. Attraverso quali pratiche e quali categorie prese forma il codice sociale dell'esclusione in Europa? Chi contribuì a disegnarne i contorni e quali ne furono le vittime? Questo volume propone paesaggi brulicanti di un'umanità periferica, come in un dipinto di Bosch o di Bruegel dove anche i tratti del volto e le vesti recano lo stigma di una specifica inferiorità morale e sociale. Un quadro arricchito dall'esame dei testi e delle scritture che venivano diffondendo la nozione di subalternità civica, sanzionando la debole cittadinanza di un popolo cristiano sempre a rischio di precipitare nella marginalità.
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20,00 €

Le regole dell'onestà. Etica, politica, amministrazione

di Bernardo G. Mattarella

editore: Il Mulino

pagine: 211

Si succedono a ritmo incalzante inchieste giornalistiche e giudiziarie aventi per oggetto casi di mala amministrazione: dai concorsi truccati, ai fascicoli dispersi nei tribunali, agli sprechi di risorse pubbliche, a pratiche tangentizie. Nel 2005 il costo della corruzione in Italia è stato calcolato pari a 70 miliardi di euro (2,5% del Pil) e spesso l'amministrazione pubblica ne è stata il luogo privilegiato, in particolare nella gestione di beni e servizi condivisa con privati. Sebbene la vita quotidiana delle istituzioni fornisca molti ammirevoli esempi di correttezza, secondo l'autore le regole di comportamento dei politici e degli impiegati risultano complessivamente inadeguate e lacunose, mentre i controlli sulla loro applicazione sporadici e inefficaci. Questo libro tratta dei doveri di quattro o cinque milioni di persone: tutti coloro che, in Italia, svolgono a vario titolo - in virtù di un rapporto di impiego, di un mandato politico, di una nomina o di un'attività professionale - funzioni nell'interesse della collettività. Dopo aver esaminato i possibili rimedi preventivi alla corruzione e le più significative esperienze straniere e internazionali, esso considera varie categorie di funzionari: i politici, con i loro conflitti di interessi; gli impiegati, con i loro codici di comportamento; i magistrati e, più in generale, gli organi di garanzia; ed anche i privati che svolgono funzioni pubbliche.
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17,50 €

Italo Calvino, le linee e i margini

di Mario Barenghi

editore: Il Mulino

pagine: 281

A partire dal folgorante esordio con "Il sentiero dei nidi di ragno" (1947) Italo Calvino è stato considerato per circa tre de
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25,00 €

Economisti ed economia. Per un'Italia europea: paradigmi tra il XVIII e il XX secolo

di Alberto Quadrio Curzio

editore: Il Mulino

pagine: 387

L'Italia ha avuto economisti che hanno promosso importanti iniziative e delineato paradigmi originali di pensiero e di azione. La raccolta di questi saggi, pubblicati da Alberto Quadrio Curzio a partire dal 1986 e qui presentati con alcune integrazioni e inquadrati in una sequenza coerente, rivisita sia figure di economisti - come Beccaria, Verri, Cattaneo, Einaudi, Vanoni, Saraceno, Vito, Demaria e Fuà -, sia il ruolo di enti (come l'Istituto Lombardo-Accademia di Scienze e Lettere e la Società Italiana degli Economisti) e di imprese (come la Società Edison, fondata da Giuseppe Colombo) che in diversi periodi hanno svolto un ruolo innovativo. L'autore ritiene che l'analisi di questo passato possa dare un contributo a un paradigma economico-politico di grande attualità, dove istituzioni, società, mercato si bilanciano e si valorizzano avendo sullo sfondo un'Italia con intonazione europeista e con un riconosciuto ruolo della cultura. Così, lungo tre secoli, l'autore arriva selettivamente al presente rivisitando personalità ed enti che ancora tramandano insegnamenti a un'Italia poco incline a capire e a valorizzare la propria identità e i propri meriti storici.
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Povertà, ambiente e società

di Partha Dasgupta

editore: Il Mulino

pagine: 329

Nella sua lunga carriera di studioso Dasgupta - una delle voci più autorevoli dell'economia contemporanea - ha analizzato una pluralità di temi connessi allo sviluppo economico: dalla misura del benessere all'utilizzo delle risorse ambientali, dalle cause profonde della povertà al ruolo del capitale sociale, dalla contabilità ambientale ai fondamenti economici della ricerca scientifica e tecnologica. A legare questi studi una medesima prospettiva: lo sviluppo economico è in processo che deve essere indagato tenendo conto di diversi aspetti, quali la dimensione economica e sociale, la cultura e le istituzioni, la dimensione ambientale, i diritti e la partecipazione politica. Nell'approfondire le interazioni fra uomo, ambiente naturale e istituzioni formali e informali, i saggi qui raccolti mettono in luce quei meccanismi ancora poco esplorati che generano trappole della povertà, ovvero situazioni in cui poverta, sottonutrizione, degrado della dotazione di risorse naturali locali e alti tassi di fertilità interagiscono in una spirale in cui ciascun fattore è sia causa sia conseguenza degli altri. Mentre ragiona sulla persistenza della povertà estrema, Dasgupta indica le linee per progettare nuove strategie di crescita.
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25,00 €

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