Il Mulino: Saggi
Il popolo introvabile. Storia della rappresentanza democratica in Francia
di Pierre Rosanvallon
editore: Il Mulino
pagine: 353
Professore di Storia moderna e contemporanea al Collège de France e Directeur d'études all'Ecole des Hautes études en sciences sociales, Rosanvallon affronta in questo libro un problema che appartiene costitutivamente a tutte le democrazie, non solo a quella francese: quello della rappresentanza di una società composta non più da ceti o corpi ma da individui uguali ma irriducibilmente diversi, la tensione originaria tra il politico e il sociale che rende incompiuta ogni democrazia.
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La politica della legalità. Il ruolo del giurista nell'età contemporanea
di Claudio Luzzati
editore: Il Mulino
pagine: 302
Il giurista odierno e i magistrati si trovano da tempo nell'occhio del ciclone. Dietro le accuse di politicizzazione e di faziosità mosse dai politici ai magistrati e all'arroccamento in una neutralità impossibile da parte dei giuristi si assiste di fatto alla crisi dei vecchi modelli di ruolo, che necessitano di essere ridiscussi e reinterpretati. Questo volume fa propria quest'esigenza elaborando un nuovo modello per dare conto della non-neutralità del giurista senza tramutarlo in un ideologo velleitario malato di protagonismo.
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Denaro e democrazia. Dall'antica Grecia all'economia globale
di Domenico Fisichella
editore: Il Mulino
pagine: 180
Il tema dei rapporti tra potere economico e potere politico ha una lunga tradizione sia nella storia delle idee che nella storia dei fatti. Il volume ripercorre questa storia secolare mettendo a confronto le parabole della democrazia classica e della democrazia moderna per coglierne gli elementi di continuità e discontinuità. Secondo l'autore, la sfida che i potentati economico-finanziari pongono al primato della politica sono davvero forti e l'esito appare incerto. Il volume è presentato in una nuova edizione.
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Uomo, natura, mondo. Il problema antropologico in filosofia
di Riccardo Martinelli
editore: Il Mulino
pagine: 339
Qual è l'origine, la natura, la destinazione dell'uomo? Qual è il suo posto nel mondo naturale e in quello storico, quale il s
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A misura del mondo. Globalizzazione, democrazia, diritti
di Edoardo Greblo
editore: Il Mulino
pagine: 180
Per alcuni, l'occidentalizzazione del mondo e l'affermazione di un unico mercato mondiale, promosse dalla globalizzazione, costituiscono una vittoria della democrazia. Altri sostengono invece che la rete di interconnessioni regionali e globali stia minando i presupposti della democrazia, perché priva gli stati del controllo sulle loro vicende interne. Questo volume afferma che la globalizzazione economica non implica la globalizzazione della democrazia, né quella dei diritti, ma che crea le condizioni per una "democrazia a misura del mondo". Affinché ciò sia possibile occorre un vocabolario condiviso da tutti al quale possano ispirarsi idee diverse dello sviluppo umano, una cittadinanza universale collegata al contesto di ciascuna specifica cultura.
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Guerra e costituzione. Nuovi conflitti e sfide alla democrazia
di Giuseppe De Vergottini
editore: Il Mulino
pagine: 350
La realtà politica internazionale ha posto all'attenzione dei giuristi la compatibilità o meno, per l'Italia, dell'attivismo bellico rispetto al ripudio della guerra fissato dall'art. 11 della Costituzione. Il volume affronta la questione a partire dalla genesi di quell'articolo, che è da ricondurre più alla sovranità limitata imposta dal trattato di pace che alla libera scelta del Costituente. Cerca poi di verificare quale sia la natura delle guerre in cui l'Italia possa essere coinvolta ponendola in relazione con le prassi e gli eventi che hanno modificato il concetto di guerra. Ne consegue una necessaria reinterpretazione dell'art. 11 e delle sue clausole, che tenga conto dell'inserimento dell'Italia nel tessuto di rapporti internazionali.
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Vico tra antichi e moderni
di Andrea Battistini
editore: Il Mulino
pagine: 376
Il saggio ricostruisce le numerose influenze eserciate sull'opera vichiana dall'epos di Omero a quello di Virgilio; la retorica e la linguistica da cui la "Scienza nuova" trae spunto per il concetto universale fantastico; la storiografia tra la lezione classica di Plutarco e la sua rielaborazione seicentesca. L'insieme di questa erudizione viene da Vico ricomposta e ordinata entro un sistema che la innova profondamente con gli strumenti dell'epistemologia moderna. La seconda parte del volume traccia i percorsi della precoce fortuna settecentesca della "Scienza nuova".
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Fossi e cavedagne benedicon le campagne. Studi di storia rurale
di Carlo Poni
editore: Il Mulino
pagine: 363
Un volume che raccoglie i più significativi saggi di Carlo Poni sulla storia delle campagne fra Cinquecento e Seicento. Nella prima parte vengono esaminate le tecniche agronomiche dell'area padano-romagnola; nella seconda, sempre con riferimento all'agricoltura padana, l'analisi si concentra sulle implicazioni economiche e sociali delle trasformazioni agrarie. Intrecciando la storia della tecnica all'analisi economica e sociale, Poni offre un contributo di rilievo alla conoscenza della società e dell'economia contadina durante l'età moderna, un'epoca i cui esse costituirono l'asse portante della vita del paese.
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L'età delle banche centrali. Forme e governo della moneta fiduciaria in una prospettiva istituzionalista
di Curzio Giannini
editore: Il Mulino
pagine: 469
Una riflessione economica di taglio storico sulle origini e le funzioni della banca centrale
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Interpretazioni e trasformazioni della Costituzione repubblicana
di Sergio Bartole
editore: Il Mulino
pagine: 450
Se i dibattiti parlamentari in occasione delle spedizioni militari in Albania e in Jugoslavia hanno visto governo e Parlamento alle prese con decisioni difficilmente riconducibili alla Costituzione - in particolare all'art. 11 che decreta il rifiuto della guerra - che non offre margini di dubbio, perché non si pensò di violare la Costituzione? Nel corso della storia repubblicana, non sono mancate interpretazioni della Costituzione che hanno inciso sulla sua rilevanza nel sistema complessivo del paese. Il saggio individua le concezioni della Costituzione che guidano chi la applica, i procedimenti ermeneutici usati per attribuire significati ai disposti di incerta interpretazione e le operazioni intellettuali per integrare i precetti in presenza di lacune.
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Poteri di veto. Come funzionano le istituzioni politiche
di George Tsebelis
editore: Il Mulino
pagine: 476
Prendendo le mosse da una critica delle classificazioni tradizionali dei sistemi politici, l'autore approda alla formulazione di una nuova teoria e quindi di una nuova classificazione, secondo cui il diverso funzionamento di quei sistemi dipende essenzialmente dalla presenza e dal numero di attori-giocatori - istituzionali e partitici - dotati di poteri di veto. Questo approccio risulta di particolare interesse per un sistema isitituzionale come quello italiano che, con un parlamento bicamerale in cui entrambi i rami esercitano le stesse funzioni, presenta un numero assai elevato di attori in grado di esercitare il potere di veto.
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Ulisse liberato. Razionalità e vincoli
di Jon Elster
editore: Il Mulino
pagine: 438
"Less is more", meno è più. Secondo l'autore sia quando si devono operare delle scelte che quando si deve creare, è maggiormente vantaggioso avere dei vincoli se non, addirittura, ignorare molte possibilità. Il volume si compone di tre saggi che costituiscono esempi di applicazione di quella che Elster definisce una teoria dei vincoli. Il primo riguarda il comportamento strategico, che implica decisioni che incorporano previsioni temporali. Il secondo considera quel complesso sistema di vincoli rappresentato dalle istituzioni politiche. L'ultimo tocca il mondo dell'arte e della creatività artistica: dalla musica jazz al cinema, dalla pittura alla letteratura, la limitazione è considerata quel "più" che porta a risultati straordinari.
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