fbevnts Saggi - tutti i libri della collana Saggi, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 15
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Il Mulino: Saggi

I confini del mondo. Storia del cosmopolitismo dall'antichità al Settecento

di Luca Scuccimarra

editore: Il Mulino

pagine: 453

Negli ultimi anni il termine "cosmopolitismo" sembra essere divenuto una parola-chiave del dibattito politologico e sociologico: attraverso di esso si indaga il senso complessivo di una nuova era, caratterizzata dalla progressiva dissoluzione dei confini e delle tradizionali distinzioni nazionali-statali. Il volume ricostruisce la complessa vicenda dell'ideale cosmopolitico dal punto di vista della storia del pensiero, tentando di far emergere i diversi livelli di senso che nel corso dei secoli si sono succeduti, intersecati e sovrapposti nella definizione del suo composito contenuto pratico-politico.
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Religioni forti. L'avanzata dei fondamentalismi sulla scena mondiale

editore: Il Mulino

pagine: 335

Sono qui sintetizzati i risultati di un'ampia ricerca sui fondamentalismi delle diverse confessioni religiose, condotta nell'arco di oltre un decennio su 75 studi di caso e pubblicata in inglese in cinque volumi. Tutte le grandi religioni - cristianesimo cattolico e protestante, ebraismo, islam, induismo, buddismo - ospitano movimenti fondamentalisti: sono spesso reazioni ai processi di secolarizzazione, si scontrano con la globalizzazione e il mercato, creano "enclaves di veri credenti" che si prefiggono il ritorno alla "purezza originaria".
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Lingue e comunità nell'Europa moderna

di Peter Burke

editore: Il Mulino

pagine: 266

Studioso della cultura rinascimentale, Burke affronta in questo libro la storia delle lingue europee fra l'invenzione della stampa e la Rivoluzione francese. Se ne occupa non da linguista, ma da storico interessato alla relazione fra le lingue e le comunità che le parlano, alle lingue come elemento dell'identità delle comunità (regioni o chiese, mestieri o nazioni). E così approfondito l'uso del latino come lingua delle professioni, della cultura e della chiesa, e vengono discusse l'affermazione delle lingue volgari a spese del latino, la loro standardizzazione a mano a mano che acquistano importanza, l'interazione fra le diverse lingue, che tendono a influenzarsi reciprocamente, e le reazioni puristiche cui ciò dà luogo quando, a partire dal Settecento, le lingue si nazionalizzano. Un contributo originale ed erudito sulla storia culturale e sociale delle lingue europee in età moderna.
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Denaro e democrazia. Dall'antica Grecia all'economia globale

di Domenico Fisichella

editore: Il Mulino

pagine: 180

Il tema dei rapporti tra potere economico e potere politico ha una lunga tradizione sia nella storia delle idee che nella storia dei fatti. Il volume ripercorre questa storia secolare mettendo a confronto le parabole della democrazia classica e della democrazia moderna per coglierne gli elementi di continuità e discontinuità. Secondo l'autore, la sfida che i potentati economico-finanziari pongono al primato della politica sono davvero forti e l'esito appare incerto. Il volume è presentato in una nuova edizione.
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Uomo, natura, mondo. Il problema antropologico in filosofia

di Riccardo Martinelli

editore: Il Mulino

pagine: 339

Qual è l'origine, la natura, la destinazione dell'uomo? Qual è il suo posto nel mondo naturale e in quello storico, quale il s
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A misura del mondo. Globalizzazione, democrazia, diritti

di Edoardo Greblo

editore: Il Mulino

pagine: 180

Per alcuni, l'occidentalizzazione del mondo e l'affermazione di un unico mercato mondiale, promosse dalla globalizzazione, costituiscono una vittoria della democrazia. Altri sostengono invece che la rete di interconnessioni regionali e globali stia minando i presupposti della democrazia, perché priva gli stati del controllo sulle loro vicende interne. Questo volume afferma che la globalizzazione economica non implica la globalizzazione della democrazia, né quella dei diritti, ma che crea le condizioni per una "democrazia a misura del mondo". Affinché ciò sia possibile occorre un vocabolario condiviso da tutti al quale possano ispirarsi idee diverse dello sviluppo umano, una cittadinanza universale collegata al contesto di ciascuna specifica cultura.
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Guerra e costituzione. Nuovi conflitti e sfide alla democrazia

di Giuseppe De Vergottini

editore: Il Mulino

pagine: 350

La realtà politica internazionale ha posto all'attenzione dei giuristi la compatibilità o meno, per l'Italia, dell'attivismo bellico rispetto al ripudio della guerra fissato dall'art. 11 della Costituzione. Il volume affronta la questione a partire dalla genesi di quell'articolo, che è da ricondurre più alla sovranità limitata imposta dal trattato di pace che alla libera scelta del Costituente. Cerca poi di verificare quale sia la natura delle guerre in cui l'Italia possa essere coinvolta ponendola in relazione con le prassi e gli eventi che hanno modificato il concetto di guerra. Ne consegue una necessaria reinterpretazione dell'art. 11 e delle sue clausole, che tenga conto dell'inserimento dell'Italia nel tessuto di rapporti internazionali.
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Vico tra antichi e moderni

di Andrea Battistini

editore: Il Mulino

pagine: 376

Il saggio ricostruisce le numerose influenze eserciate sull'opera vichiana dall'epos di Omero a quello di Virgilio; la retorica e la linguistica da cui la "Scienza nuova" trae spunto per il concetto universale fantastico; la storiografia tra la lezione classica di Plutarco e la sua rielaborazione seicentesca. L'insieme di questa erudizione viene da Vico ricomposta e ordinata entro un sistema che la innova profondamente con gli strumenti dell'epistemologia moderna. La seconda parte del volume traccia i percorsi della precoce fortuna settecentesca della "Scienza nuova".
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Fossi e cavedagne benedicon le campagne. Studi di storia rurale

di Carlo Poni

editore: Il Mulino

pagine: 363

Un volume che raccoglie i più significativi saggi di Carlo Poni sulla storia delle campagne fra Cinquecento e Seicento. Nella prima parte vengono esaminate le tecniche agronomiche dell'area padano-romagnola; nella seconda, sempre con riferimento all'agricoltura padana, l'analisi si concentra sulle implicazioni economiche e sociali delle trasformazioni agrarie. Intrecciando la storia della tecnica all'analisi economica e sociale, Poni offre un contributo di rilievo alla conoscenza della società e dell'economia contadina durante l'età moderna, un'epoca i cui esse costituirono l'asse portante della vita del paese.
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L'età delle banche centrali. Forme e governo della moneta fiduciaria in una prospettiva istituzionalista

di Curzio Giannini

editore: Il Mulino

pagine: 469

Una riflessione economica di taglio storico sulle origini e le funzioni della banca centrale
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Interpretazioni e trasformazioni della Costituzione repubblicana

di Sergio Bartole

editore: Il Mulino

pagine: 450

Se i dibattiti parlamentari in occasione delle spedizioni militari in Albania e in Jugoslavia hanno visto governo e Parlamento alle prese con decisioni difficilmente riconducibili alla Costituzione - in particolare all'art. 11 che decreta il rifiuto della guerra - che non offre margini di dubbio, perché non si pensò di violare la Costituzione? Nel corso della storia repubblicana, non sono mancate interpretazioni della Costituzione che hanno inciso sulla sua rilevanza nel sistema complessivo del paese. Il saggio individua le concezioni della Costituzione che guidano chi la applica, i procedimenti ermeneutici usati per attribuire significati ai disposti di incerta interpretazione e le operazioni intellettuali per integrare i precetti in presenza di lacune.
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Poteri di veto. Come funzionano le istituzioni politiche

di George Tsebelis

editore: Il Mulino

pagine: 476

Prendendo le mosse da una critica delle classificazioni tradizionali dei sistemi politici, l'autore approda alla formulazione di una nuova teoria e quindi di una nuova classificazione, secondo cui il diverso funzionamento di quei sistemi dipende essenzialmente dalla presenza e dal numero di attori-giocatori - istituzionali e partitici - dotati di poteri di veto. Questo approccio risulta di particolare interesse per un sistema isitituzionale come quello italiano che, con un parlamento bicamerale in cui entrambi i rami esercitano le stesse funzioni, presenta un numero assai elevato di attori in grado di esercitare il potere di veto.
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