Il Mulino: Saggi
Dei suoni e dei sensi. Il volto fonico delle parole
di Federico Albano Leoni
editore: Il Mulino
pagine: 242
Frutto di una ricerca pluriennale sulla linguistica, in particolare sulla linguistica del parlato, il libro sfida l'ortodossia
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A cosa servono le Costituzioni. Dissenso politico e democrazia deliberativa
di Cass R. Sunstein
editore: Il Mulino
pagine: 343
La tesi che Sunstein sostiene in questo libro con argomenti forti e spregiudicati è la seguente: dal momento che spesso i conflitti relativi alla giustizia sono irriducibili, il compito più importante delle Costituzioni diventa quello di creare strutture capaci di promuovere la democrazia deliberativa. La democrazia del resto rappresenta la prima e indispensabile virtù di una Costituzione ben progettata. Ma che cosa significa "democrazia deliberativa"? Significa sostanzialmente far sì che, attraverso un dialogo e un confronto quanto più possibile estesi nell'arena pubblica, le differenze e i conflitti politici non siano soltanto fattori di divisione, ma si tramutino in altrettante occasioni costruttive. Paradossalmente, proprio nella diversità di opinione, non importa quanto lacerante e minacciosa, i processi democratici possono trovare la loro forza e le nazioni fondare la loro integrità politica. Una buona Costituzione fornisce a coloro che hanno convinzioni etiche e religiose opposte i mezzi per trovare un accordo, anche nel caso di questioni politicamente esplosive, come per esempio religione, aborto, omosessualità, corruzione.
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Massoneria e religioni civili. Cultura laica e liturgie politiche fra XVIII e XX secolo
di Fulvio Conti
editore: Il Mulino
pagine: 327
Nell'affrontare un nuovo capitolo di storia della massoneria, Conti concentra la propria attenzione non sulla vita interna delle logge, ma sulla loro proiezione nella sfera pubblica e su quell'insieme di liturgie che, nel nome del laicismo e del progresso, alimentarono una forma di vera e propria religione civile. Dopo un'analisi del rapporto fra la massoneria e la politica, la questione educativa e il movimento pacifista, sono descritti il suo irradiamento nei paesi del Mediterraneo e la sua penetrazione nel capitalismo imprenditoriale e finanziario; è quindi evidenziato il ruolo da essa svolto nella costruzione del mito del Risorgimento e in particolare del culto di Mazzini e Garibaldi. Infine, nella gestione della morte e dei rituali funebri di personaggi illustri, massoni e non, l'autore intravede una chiave di lettura per comprendere la nascita delle religioni politiche dell'età contemporanea.
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La seduzione della cultura nella storia tedesca
di Wolf Lepenies
editore: Il Mulino
pagine: 302
Come notava Norbert Elias, mentre generalmente in Europa la "cultura" può applicarsi all'economia, alla politica, alla tecnologia, allo sport così come ai fatti morali e sociali, in ambito tedesco essa si riferisce essenzialmente ai fatti spirituali, artistici e religiosi. Cultura insomma come dominio dell'espressività e dell'orgoglio nazionale; politica e Stato come mortificazione e mancanza di libertà. Un atteggiamento rivelatore di una tendenza apolitica o addirittura antipolitica. Al centro delle eleganti riflessioni proposte da Lepenies sta quella che egli chiama la "seduzione tedesca", vale a dire la propensione a vedere nella cultura un sostituto della politica, se non una politica affatto migliore. Affermando la propria identità nelle conquiste e nelle aspirazioni culturali, fra classicismo goethiano e idealismo romantico, esaltando una pretesa di superiorità della nazione tedesca come Kulturnation, la Germania ha lasciato crescere - nota Lepenies quell'apatia e quel cinismo sociale che hanno aperto la strada alle teorie razziali e all'Olocausto.
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Elezioni e democrazia. Un'analisi comparata
di Domenico Fisichella
editore: Il Mulino
pagine: 350
Al centro del volume, qui presentato in una nuova versione aggiornata, è uno dei temi ricorrenti del dibattito sulla democrazia: il ruolo dei cittadini rispetto alle istituzioni rappresentative e ai processi decisionali di governo. Un argomento tanto più cruciale in quanto l'avvenire dei regimi democratici deve sempre più confrontarsi con le trasformazioni prodotte dalla globalizzazione. La storia dei sistemi elettorali corre di pari passo con le vicende dell'ampliamento del suffragio, dello sviluppo industriale, della secolarizzazione, dunque della modernizzazione. Lungo un arco temporale che in talune democrazie raggiunge ormai i due secoli, l'ingegneria elettorale ha così costituito un fattore decisivo per l'orientamento del voto popolare, per l'espressione del consenso e del dissenso. In una prospettiva comparata di grande respiro, l'autore illustra l'interazione tra sistemi elettorali, sistemi partitici, rappresentanza politica. Ne emergono affinità, differenze, problemi. Con un interrogativo: quale potrà essere, oggi e ancor più domani, l'incidenza del collegio uninominale, del doppio turno, delle formule proporzionali per le democrazie entrate nella "seconda modernità"?
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Vite economiche. Valore di mercato e valore della persona
di Viviana A. Zelizer
editore: Il Mulino
pagine: 298
Un viaggio intorno alla scoperta di "economie dell'intimità": è quanto ci propone Viviana Zelizer in queste pagine. Una falsa idea di sfere separate ci induce a immaginare due distinte modalità di vita sociale: una, tipica delle organizzazioni economiche, orientata alla razionalità e all'efficienza; l'altra, tipica delle relazioni affettive, orientata ai sentimenti e alla solidarietà. Le due sfere funzionerebbero a dovere solo se tenute ben separate, poiché altrimenti la logica di mercato distruggerebbe l'intimità, e gli affetti a loro volta minerebbero l'efficienza. Al contrario, sostiene l'autrice, senza una profonda integrazione delle due dimensioni la vita sociale giungerebbe a uno stallo. Le persone reali, infatti, mescolano continuamente nelle loro azioni e comportamenti aspetti economici e aspetti affettivi. Un intreccio inestricabile che si riscontra in modo emblematico nella famiglia e nella coppia, ma anche in una serie di fenomeni - qui rivisitati in una luce nuova - come le assicurazioni sulla vita, i rapporti personali nelle organizzazioni, i codici etici d'impresa, le rimesse degli emigrati, il microcredito, il lavoro di cura.
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Donne, potere, politica
di Anne Stevens
editore: Il Mulino
pagine: 324
Attive in misura crescente nella vita politica, non di rado le donne vi raggiungono posizioni di vertice: basti citare, per restare all'oggi e ai maggiori paesi occidentali, Martine Aubry e Ségolène Royal, che in Francia si sono contese la guida del Partito socialista e la candidatura alle elezioni presidenziali; Angela Merkel, cancelliera tedesca; Hillary Clinton, che dopo aver perso per un soffio le primarie democratiche negli Usa, ha sostituito Condoleezza Rice nella carica di segretario di Stato. Ma i successi di alcune protagoniste possono, paradossalmente, oscurare i perduranti limiti del ruolo svolto dalle donne in politica. Qual è la situazione effettiva? ce lo dice quest'ampio e aggiornato panorama in cui la condizione femminile è tratteggiata in riferimento allo status sociale ed economico delle donne, alle pari opportunità, ai diritti di cittadinanza, alla presenza femminile negli organi rappresentativi e in altre organizzazioni (sindacati, movimenti, istituzioni internazionali), all'accesso alle posizioni decisionali e di governo. Con una chiave di lettura: l'uguaglianza è necessaria per compensare la differenza, la differenza va riconosciuta per raggiungere l'uguaglianza.
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Darwin e la disputa sulla creazione
di Paolo Casini
editore: Il Mulino
pagine: 167
Nel 2009 l'"Origine della specie", l'opera in cui Charles Darwin formulò i principi della sua rivoluzionaria teoria sull'evoluzione umana, compie centocinquant'anni. La pubblicazione del libro nel 1859 suscitò uno scandalo enorme e un'accesa polemica negli ambienti scientifici e nell'opinione pubblica dell'età vittoriana (basti pensare che la prima edizione andò esaurita in un solo giorno!). Nel dibattito a più voci che ne scaturì emersero con forza le remore della coscienza religiosa tradizionale di fronte alle prove anatomiche, geologiche e fossili della selezione naturale. In questo volume Paolo Casini ricostruisce lo scenario di quella animata controversia, rievocando le critiche che la cultura etica e teologica del tempo mosse alla nuova teoria, e le argomentazioni scientifiche con le quali il grande naturalista e biologo inglese replicò nelle sue opere successive. Nell'ultimo capitolo l'autore mostra come l'odierno revival delle tesi creazioniste e dell'"lntelligent Design" non faccia che riproporre obiezioni del tutto analoghe a quelle del passato.
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La democrazia
di Charles Tilly
editore: Il Mulino
pagine: 308
Studioso lucido e poliedrico, capace di produrre vasti affreschi teorici ma anche raffinate ricerche empiriche, autore di oltre cinquanta libri e circa seicento articoli scientifici, Charles Tilly ha lasciato una traccia profonda nella storiografia e nelle scienze sociali contemporanee, offrendo contributi di rilievo in numerosi settori di indagine: movimenti e conflitti sociali, costruzione degli stati-nazione, rivoluzioni e controrivoluzioni, sviluppo delle città. L'insieme della sua opera è stato paragonato a una grandiosa architettura gotica, elegante negli innumerevoli dettagli, solida nella complessità. Pubblicato a pochi mesi dalla scomparsa dell'autore, questo volume raccoglie il frutto dell'"impegno di una vita", ovvero le ricerche e le riflessioni sul tema che ha tenuto insieme i suoi molteplici interessi: i processi di formazione e trasformazione delle democrazie. Un terreno che non sarà mai sufficientemente esplorato, perché "coloro che hanno a cuore il destino della democrazia non possono e non devono riposare sugli allori".
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Microfinanza. Dare credito alle relazioni
editore: Il Mulino
pagine: 307
La microfinanza rappresenta una rivoluzione culturale più che economica, e antropologica ancor prima che politica. Si tratta di un sistema finanziario di supporto al processo di sviluppo sociale ed economico che prende le mosse da presupposti radicalmente differenti rispetto a quelli tradizionali e che si fonda su un processo di coinvolgimento bidirezionale che parte dal basso. Solo nella reciprocità, infatti, una relazione di sostegno può promuovere la fioritura delle potenzialità e non avvilire la dignità dei beneficiari. Su questo punto si gioca la sfida culturale del microcredito, sulla capacità di guardare al creditore come a un potenziale partner, un alleato e non un paria, uno sfortunato da aiutare o, nel peggiore dei casi, un opportunista pronto a prendere il denaro e a scappare. Una sfida che abbraccia dunque la prospettiva della libertà e riconosce nel credito e nei servizi finanziari dei potenti moltiplicatori di opportunità, degli strumenti di inclusione sociale ed economica, dei promotori dell'intraprendenza e delle capacità umane.
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Organizzare la cultura. Imprenditoria, istituzioni e beni culturali
di Paul DiMaggio
editore: Il Mulino
pagine: 277
Paul DiMaggio è oggi uno dei più innovativi e influenti sociologi americani. Ben noto in Italia come studioso delle organizzazioni, DiMaggio è però anche, e forse soprattutto, un finissimo conoscitore di processi e istituzioni culturali. In particolare, i suoi lavori sull'imprenditoria culturale, le classificazioni artistiche, i rapporti tra cultura e stratificazione sociale costituiscono da tempo riferimenti indispensabili per la sociologia della cultura, la storia culturale, l'economia della cultura, i cultural studies. I contributi raccolti in questo volume mostrano come la produzione di una gerarchia culturale abbia bisogno di un sapiente utilizzo di rituali e contrassegni, destinati a regolare le relazioni tra pubblico e opera d'arte. Così viene istituito, o addirittura sacralizzato, il confine tra cultura "alta" e "popolare"; così la produzione culturale si fa oggetto di imprenditorialità e management; così certi tipi di cultura diventano, in determinati luoghi ed epoche, un preziosissimo capitale, socialmente spendibile.
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Affari di famiglia. La parentela nella letteratura e nella cultura antica
di Maurizio Bettini
editore: Il Mulino
pagine: 381
Da sempre al centro della riflessione antropologica, lo studio delle forme della parentela consente di illuminare - come dimostrano queste pagine - il cuore stesso di una società. Le regole in base alle quali si stabiliscono filiazione e matrimonio, parentela paterna e parentela materna, il modo in cui si acquisiscono gli affini, e soprattutto il modo in cui ci si comporta nei confronti dei numerosi membri di un gruppo di parentela, costituiscono altrettante manifestazioni di "umanità". Questo volume illustra al lettore d'oggi la concezione antica, romana in particolare, della famiglia: dalla terminologia di parentela ai divieti matrimoniali, al contesto religioso, infine al ricorrere di temi parentali nella letteratura (Seneca, Ovidio, Virgilio, Sofocle), a riprova di come la parentela prenda forma, e nello stesso tempo funga da stimolo creativo, all'interno della cultura antica.
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