fbevnts Saggi - tutti i libri della collana Saggi, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 11
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Il Mulino: Saggi

La Chiesa, il segreto, l'obbedienza

di Jacques Chiffoleau

editore: Il Mulino

pagine: 185

Il volume analizza la separazione del "foro interno", cioè il foro della coscienza, dal "foro esterno" cioè il foro giudiziario a partire dai secoli XII-XIII. Secondo l'adagio ben conosciuto dai canonisti medievali "La Chiesa non giudica le cose occulte", il campo d'azione lasciato al giudice era limitato e in seno a ogni individuo era riconosciuta, dalla stessa istituzione ecclesiastica - distinguendo tra "secretum", un sapere umano dissimulato, e "occultum", prodotto di forze sovraumane - una zona di esenzione completa, sottoposta solo allo sguardo di Dio. Il concilio Lateranense IV del 1215 tuttavia impose la confessione auricolare e con essa l'obbligo di rivelare anche gli "occulta cordis" da cui dipendeva la salvezza eterna, una misura che aprì la strada all'Inquisizione e alla sua volontà di ricercare anche i peccati di pensiero nascosti. Tale pratica giudiziaria comportò un'esigenza di trasparenza assoluta e una pubblicità della coscienza da cui si è sviluppata una casistica assai complessa che testimonia delle tensioni relative all'autonomia dell'individuo e alla faticosa e contrastata costruzione del soggetto a fronte del potere inquisitorio.
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America religiosa, Europa laica? Perché il secolarismo europeo è un'eccezione

editore: Il Mulino

pagine: 215

Secondo una prospettiva assai diffusa e radicata, la secolarizzazione sarebbe un portato inevitabile della modernità. Da questo punto di vista l'America, società moderna per definizione eppure profondamente religiosa, sarebbe un'eccezione tutta da spiegare. Questo libro rovescia completamente la prospettiva: è l'Europa l'eccezione rispetto al resto del mondo, che assiste oggi a una grande fioritura di movimenti religiosi cosiddetti "emozionali". Quello che va spiegato, dunque, è il radicale secolarismo delle società europee. Perché su questa sponda dell'Atlantico siamo convinti che per essere moderni occorra essere secolarizzati? La risposta non chiama in causa soltanto le coscienze, ma anche e soprattutto ragioni storico-istituzionali. Di qui un possibile insegnamento, che cozza contro il senso comune europeo: se vogliamo integrare le religioni nella società, meglio offrire loro accesso alla sfera pubblica. Per tale compito il nostro continente, con una storia improntata alla difesa "dalle" religioni, è meno attrezzato dell'America, la cui vicenda è ispirata alla difesa "delle" religioni.
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Confini e identità. La costruzione sociale dei diritti umani

di Willem Doise

editore: Il Mulino

pagine: 180

Ricerca, studio e vita si fondono in questo volume in cui Willem Doise ripercorre oltre mezzo secolo di psicologia sociale con uno sguardo biografico. I temi portanti di una intera vita di studioso - a partire dalle relazioni tra autoritarismo, dogmatismo e atteggiamento verso l'unificazione europea dei primi anni della carriera accademica fino ad arrivare agli ultimi studi su come ci rappresentiamo i diritti umani - vengono proposti dall'autore secondo una prospettiva del tutto unica: radicata nella società e al tempo stesso individuale. Ne risulta un'opera intima e originale dove vita e ricerca si fondono nel dare conto dei meccanismi e dei principi con cui l'uomo definisce se stesso, i propri confini sociali e costruisce i principi alla base della difesa della propria umanità.
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19,00 €

Ombre e figure. Longhi, Arcangeli e la critica d'arte

di Ezio Raimondi

editore: Il Mulino

pagine: 126

C'è un territorio misteriosamente comune che avvicina la critica d'arte allo studio della letteratura, una regione di confine che è da sempre al centro delle riflessioni di Ezio Raimondi. Come testimoniano gli scritti qui raccolti, il dialogo fra questi due universi è radicato nel profondo della storia intellettuale del grande italianista bolognese, fin da quando, studente universitario appena ventenne, ebbe l'incontro folgorante con un maestro della storia dell'arte come Roberto Longhi. E il dialogo continua poi con gli eredi bolognesi del magistero longhiano, a cominciare da Francesco Arcangeli e dalla sua intelligenza appassionata della modernità. Mai a proprio agio fra le formule interpretative correnti, di Longhi e della sua scuola Raimondi propone una lettura in più sensi sorprendente, che avvalora in primo luogo la passione conoscitiva di un'indagine delle forme come segni dell'umano, sempre animata da un rapporto diretto e vivo con le inquietudini del presente. In questa luce, alla fine, anche per il critico letterario l'esperienza delle figure e dei colori conduce veramente, come voleva lo stesso Longhi, a "far ribattere il proprio polso" al ritmo molteplice di quello dei secoli e delle culture.
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Il diritto della paura. Oltre il principio di precauzione

di Cass R. Sunstein

editore: Il Mulino

pagine: 280

A fronte del crescente clima di paura e delle sempre più frequenti domande sociali di protezione, i governi dei paesi occidentali e la legislazione comunitaria fanno ricorso nelle loro normazioni al cosiddetto principio di precauzione, inteso come un insieme di misure cautelative verso pericoli e rischi potenziali. Se, inizialmente, il principio era la corretta espressione dello stato di protezione delle democrazie avanzate, in tempi recenti tende ad essere invocato anche in assenza di evidenze empiriche di pericolosità, o nell'indifferenza degli effetti secondari magari più perniciosi, o delle violazioni ai principi democratici per perseguire scopi politici altri. I governi tendono infatti ad ingigantire smodatamente certuni rischi per assecondare determinate lobbies (come nel caso della Sars) o peggio ancora creano allarme sociale per incassare consenso su politiche altrimenti non condivise (come la guerra in Iraq).
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28,00 €

Le città nell'economia globale

di Saskia Sassen

editore: Il Mulino

pagine: 286

La globalizzazione dell'economia, accompagnata dall'emergere di una cultura a sua volta globale, ha profondamente alterato il tessuto sociale, economico e politico degli stati-nazione, di vaste aree transnazionali e, non da ultimo, delle città. Nel volume vengono proposti nuovi strumenti concettuali e nuove strategie di ricerca per studiare le città come luoghi di intersezione tra globale e locale. È ormai evidente che numerose metropoli mondiali si sono sviluppate all'interno di mercati transnazionali e hanno ormai più caratteri in comune tra loro che con i rispettivi contesti regionali o nazionali.
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30,00 €

Avventure e disavventure della filosofia. Saggi sul pensiero italiano del Novecento

di Pietro Rossi

editore: Il Mulino

pagine: 378

Nella seconda metà del Novecento, tramontata l'egemonia idealistica, la filosofia italiana si è aperta a indirizzi di pensiero prima ignorati o poco conosciuti, importando nuove prospettive e cercando di adattarle all'ambiente culturale del nostro paese. Ciò è avvenuto per la fenomenologia e l'esistenzialismo, e più tardi per il marxismo, in misura minore per il neopositivismo e la filosofia della scienza. Il panorama filosofico italiano degli ultimi decenni appare così contraddistinto da una serie di "avventure" dagli esiti alterni, che in questo volume l'autore ripercorre offrendo valutazioni talvolta impietose. Alla breve stagione del "nuovo illuminismo", che ebbe come protagonisti Abbagnano, Bobbio, Geymonat, Preti e altri, ha fatto seguito una stagione più lunga in cui il confronto tra le posizioni teoriche si è trasformato in scontro ideologico, e poi ancora nelle diverse prospettive del periodo postmoderno, che dall'avversione al sapere scientifico pervengono a un comune esito profetizzante.
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29,00 €

La pena di morte. Le contraddizioni del sistema penale americano

di Franklin E. Zimring

editore: Il Mulino

pagine: 367

Dal 1976 più di mille persone sono state giustiziate negli Stati Uniti e più di tremila attendono l'esecuzione nei bracci della morte. Come possono convivere, se non schizofrenicamente, la cultura ipergarantista del giusto processo e quella della pena capitale? In questo volume Zimring, uno dei più noti penalisti americani, indaga sulle radici storiche e culturali di uno degli aspetti più inquietanti del sistema penale americano. Da un'ampia e appassionata ricerca condotta sul campo emerge come, a partire dagli ultimi 20 anni, la pena di morte non sarebbe più vissuta e percepita come un legittimo atto punitivo dello Stato, bensì come un servizio a conforto delle vittime del reato. Non a caso essa è più reclamata e praticata proprio negli stati americani del sud dove più forte è la cultura della giustizia privata, figlia dell'antica pratica del linciaggio, e più ricorrente l'utilizzo dei vigilantes. Se questo è davvero il fondamento della pena capitale, è anche l'argomento più forte per abolirla.
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L'immoralità necessaria. Citazioni e percorsi nei mondi della giustizia

di Massimo Nobili

editore: Il Mulino

pagine: 387

È dai dintorni che si scorge meglio il centro: spinto da tale convinzione, l'autore esce qui dagli steccati del diritto, per utilizzare materia diversa, tesaurizzata nell'arco di decenni. Pressoché accantonando i giuristi, la parola va piuttosto alla drammaturgia o alla narrativa, alle arti figurative o alla linguistica. Come sonde riposte negli strati più fondi, sono passi di Shakespeare quelli che mostrano certe verità giudiziarie, divenute tali solo per la violenza del potere. Goya è una guida costante, e una tela di Prud'hon inculca, nel 1808, un'ideologia napoleonica tuttora oggetto di liti (il rapporto organizzativo fra pubblici ministeri e giudici). Il problema dei verbali affiora in Anatole France e in Sandor Márai. "L'uomo senza qualità" e "I fratelli Raramàzov" offrono pagine decisive sulle perizie, mentre Karl Kraus e Francois Rabelais ci parlano delle prove falsificate. Dagli sconfinamenti escono rotti o vacillano molti fra i capisaldi delle moderne costituzioni e delle convenzioni internazionali. L'assai variegato repertorio dipana idee dure: la macchina della giustizia è indispensabile, eppure questo è il punto - resta fatta da congeniti (non già occasionali, momentanei), tremendi pericoli e da immoralità intrinseche, non eludibili.
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Dei suoni e dei sensi. Il volto fonico delle parole

di Federico Albano Leoni

editore: Il Mulino

pagine: 242

Frutto di una ricerca pluriennale sulla linguistica, in particolare sulla linguistica del parlato, il libro sfida l'ortodossia
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A cosa servono le Costituzioni. Dissenso politico e democrazia deliberativa

di Cass R. Sunstein

editore: Il Mulino

pagine: 343

La tesi che Sunstein sostiene in questo libro con argomenti forti e spregiudicati è la seguente: dal momento che spesso i conflitti relativi alla giustizia sono irriducibili, il compito più importante delle Costituzioni diventa quello di creare strutture capaci di promuovere la democrazia deliberativa. La democrazia del resto rappresenta la prima e indispensabile virtù di una Costituzione ben progettata. Ma che cosa significa "democrazia deliberativa"? Significa sostanzialmente far sì che, attraverso un dialogo e un confronto quanto più possibile estesi nell'arena pubblica, le differenze e i conflitti politici non siano soltanto fattori di divisione, ma si tramutino in altrettante occasioni costruttive. Paradossalmente, proprio nella diversità di opinione, non importa quanto lacerante e minacciosa, i processi democratici possono trovare la loro forza e le nazioni fondare la loro integrità politica. Una buona Costituzione fornisce a coloro che hanno convinzioni etiche e religiose opposte i mezzi per trovare un accordo, anche nel caso di questioni politicamente esplosive, come per esempio religione, aborto, omosessualità, corruzione.
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32,00 €

Massoneria e religioni civili. Cultura laica e liturgie politiche fra XVIII e XX secolo

di Fulvio Conti

editore: Il Mulino

pagine: 327

Nell'affrontare un nuovo capitolo di storia della massoneria, Conti concentra la propria attenzione non sulla vita interna delle logge, ma sulla loro proiezione nella sfera pubblica e su quell'insieme di liturgie che, nel nome del laicismo e del progresso, alimentarono una forma di vera e propria religione civile. Dopo un'analisi del rapporto fra la massoneria e la politica, la questione educativa e il movimento pacifista, sono descritti il suo irradiamento nei paesi del Mediterraneo e la sua penetrazione nel capitalismo imprenditoriale e finanziario; è quindi evidenziato il ruolo da essa svolto nella costruzione del mito del Risorgimento e in particolare del culto di Mazzini e Garibaldi. Infine, nella gestione della morte e dei rituali funebri di personaggi illustri, massoni e non, l'autore intravede una chiave di lettura per comprendere la nascita delle religioni politiche dell'età contemporanea.
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26,00 €

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